Elisa Counis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Elisa Counis (Firenze, 16 novembre 1812Firenze, 5 dicembre 1847) è stata una pittrice svizzera.

Elisa Counis, Autoritratto, Uffizi, 1839[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elisa Counis era figlia del pittore svizzero Salomon-Guillaume Counis, nato a Ginevra e morto a Firenze, che era stato protetto da Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca e di Piombino e governatrice della Toscana. Sua madre era francese e si chiamava Elisabeth Harmand. Alla sua prima figlia, nata nello stesso anno del suo matrimonio, Salomon-Guillaume volle dare il nome di Elisa.

Su questa pittrice abbiamo scarse notizie biografiche, ma possiamo seguire le vicende del padre che nel 1815 si trasferì a Parigi, dove rimase quindici anni e tornò definitivamente a Firenze nel 1830. È presumibile che Elisa si sia formata alla scuola paterna; ma la tavolozza del padre è luminosa, gli incarnati rosei, lo stile suggestionato dalla scuola francese, la sua specializzazione è stata il ritratto in miniatura. Al contrario Elisa, nelle velature degli incarnati, nella postura lievemente di tre-quarti del suo Autoritratto, nella precisione millimetrica del merletto trasparente della veste, nei minuscoli tagli di luce azzurrina del vestito di seta nero, sembra guardare a Leonardo e ai leonardeschi: la sua pittura può essere omologata di scuola italiana. Apprezzati, in particolare dai collezionisti svizzeri, i suoi paesaggi.

Vissuta per metà della sua breve esistenza a Firenze, sposò François-Louis Le Comte, di Ginevra, e morì di parto, dando alla luce la figlia Lisine. Sembra che la spilla col cammeo che, nel suo Autoritratto, porta appuntato sul petto, sia un dono di Elisa Bonaparte. La "Gazzetta di Firenze" del 1844 riportava la notizia che all'Accademia di belle arti di Firenze, in una delle sale era esposto un ritratto femminile di Elisa Counis.

Il suo Autoritratto, che fa parte della Collezione di autoritratti agli Uffizi, per un lungo periodo è rimasto negli uffici della direzione del Museo e fu esposto al pubblico a Firenze nel 2010, alla mostra Autoritratte, artiste di "capriccioso e destrissimo ingegno".[2]

Nel 2016, a Massa Carrara, nel 157esimo anno di vita della "Deputazione di Storia Patria", Andrea Tenerini ha presentato una relazione dal titolo La Versilia nel 1840 nei disegni della pittrice Elisa Counis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Olio su tela, 66,5x56, firmato e datato di traverso, sul cavalletto. Donato dal padre nel 1848, in memoria della figlia. Uffizi1979 p. 849.
  2. ^ Giovanna Giusti Galardi, Autoritratte: artiste di "capriccioso e destrissimo ingegno". Galleria degli Uffizi, "Mai visti", Firenze, Polistampa, 2010, SBN IT\ICCU\MOD\1580320.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Witt library (Londra), A checklist of painters, c1200-1976: represented in the Witt library, Courtland institute of art, London, London, Mansell, 1978, p. 67, SBN IT\ICCU\TO0\1141264.
  • Gallerie degli Uffizi, Gli Uffizi: Catalogo generale, Firenze, Centro Di, 1980 [1979], SBN IT\ICCU\RAV\0060995.
  • (DE) Allgemeines Künstlerlexikon: die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, Leipzig, Saur, 1999, vol. 21, p. 561, SBN IT\ICCU\IEI\0340622.
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 2006, SBN IT\ICCU\VEA\0108356.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN96396921 · ULAN (EN500097105