Elio Piccon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Elio Piccon sul set del film.documentario L'antimiracolo

Elio Piccon (Bordighera, 15 gennaio 1925Roma, 6 marzo 1988) è stato un regista italiano.

Elio Piccon nasce a Bordighera nel 1925. A 18 anni, nel 1943, accede al corso di “Avviamento ottico” del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, diventando a breve l'assistente di Ubaldo Arata e, a corso completato, inizia la sua attività come assistente prima e come operatore alla macchina poi.

Il suo primo documentario è Magia del trucco (1948). Di lì a tre anni è direttore della fotografia dei documentari settimanali di attualità di “Mondo Libero” prodotti dalla Astra Cortometraggi s.r.l.. Nello stesso anno realizza Tre tempi di cinema astratto, un cortometraggio a colori della durata di 11 m, di cui cura la regia, l'organizzazione, la fotografia e la produzione fondando con suo fratello la Piccon/film. Quest'opera è assolutamente geniale ed è considerata giustamente il fondamento del cinema astratto. Piccon la realizza in colllaborazione con Mario Verdone e Roman Vlad per la musica. Vlad realizza una musica in perfetto sincrono con il susseguirsi dei fotogrammi. Nessun critico conematografico ha mai compreso come il regista bordigotto abbia realizzato queste forme astratte che esplodono in una vera e propria arte visiva. Nel 1960 Elio Piccon viene chiamato dalla società romana Royfilm e in particolare da Roberto de Leonardis a dirigere il film/documentario Italia 61. Si tratta di un film con tecnica Circarama. Il regista Piccon riceve il 15 giugno 1960 dalla Walt Disney Prduction un promemoria con i procedimenti necessari a produrre e proiettare il film con questo tipo di tecnica. Italia 61 è un film voluto dalla FIAT per le celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia e l'obbiettivo è quello di portare sullo schermo il cosiddetto miracolo economico.Per quanto concerne le riprese alla troupe del regista ligure viene messo a disposizione un aereo "C119" (dell'aereonautica italiana) poiché deve girare non solo tutta l'Italia ma deve spingersi fino alla diga di Kariba che rappresenta la superbia del lavoro italiano all'estero.Con Italia 61 Piccon viaggia per 22.000 km per portare sullo schermo circolare costruito dalla Fiat proprio per la proiezione in circarama immagini del boom economico italiano. Lo schermo circolare avvolge lo spettatore a 360° facendolo sentire completamente circondato dal suono e dalle immagini. Dopo quest'esperienza estremamente faticosa Piccon pensa di presentare al pubblico un'altra parte dell'Italia dove il miracolo economico non era avvenuto. Stiamo parlando del Mezzogiorno dove si viveva in condizioni esistenziali, culturali ed economiche completamente al di fuori del progresso del nord e del centro Italia. Nel 1963 decide di proporre la sua idea a Franco Cristaldi, illuminato produttore, e gli propone un canovaccio dal titolo: L'antimiracolo. Cristaldi decide di produrre il film/documentario e di presentarlo XVI Mostra Internazionale della Biennale di Venezia. Nel 1965 L'antimiracolo, prodotto dalla Vides Cinematografica di Franco Cristaldi vinse la targa “Leone San Marco”. In una intervista sulla rivista cinematografica Primi piani rilasciata a Giuliano Nicastro il regista ligure così si esprime:” Voi che avete l'appartamento riscaldato,refrigerato,voi che avete l'automobile al portone....Voi non vi dovete sentire tanto tranquilli finché c'è gente che vive ,lavora e soffre in queste condizioni....Le immagini corrono, ma noi, che viviamo nel “miracolo” economico, non possiamo rimanere estranei rispetto a questa terra…”. In effetti solo stabilendo un rapporto empatico e di dialogo con i pescatori era possibile ,portare sullo schermo, quel regime di esistenza contraddittorio nel quale, il vecchio e il nuovo,ciò che muore e ciò che nasce caratterizzano l'oggi della società meridionale. Lo scontro tra tradizione e innovazione...uno scontro complesso ma era questo che Piccon voleva filmare, consapevole che "il riprendere usando un obiettivo o un'angolazione significava sempre dare un'interpretazione della realtà." L'antimiracolo è un documentario crudo la cui realizzazione ha portato il regista ligure a vivere tre mesi a San Nicandro garganico aggirandosi fra i vicoli del paese e facendo centinaia di provini alla gente del posto. Nel film non ci sono attori professionisti e vengono mantenuti i dialoghi originali ossia il dialetto.In questo paese del Gargano, come in tanti altri, era possibile documentare la precarietà dei beni elementari della vita, l'incertezza assoluta del futuro, la pressione esercitata sugli individui dalle forze naturali non controllabili e la totale assenza di un'assistenza sociale.Il regista ligure ha girato 20.000 metri di pellicola con un'Arriflex a spalla. Il film vince la targa ma nonostante il premio a causa della censura della Commissione di revisione cinematografica di primo grado l'Antimiracolo subisce importanti mutilazioni. Pertanto come si esprime Piccon in un'intervista a Cinema Nuovo :" il mio film non è quello che volevo vedere proiettato nelle sale , è un documentario monco a tal punto che alcuni passaggi risultano incomprensibili allo spettatore. Inutile sottolineare che il fil venne vietato ai minori di 14 anni. Comunque dal 1967 in poi girerà numerosi documentari sempre in Gargano e contemporaneamente lavorerà per la San Paolo Film casa di distribuzione per la quale aveva già diretto il film Ho ritrovato mio figlio nel 1954. In collaborazione con la Rai e con la San Paolo Film gli viene affidata la supervisione del film del regista Commencini Le avventure di Pinocchio (1972). Ma sarà sempre il regista ligure a scegliere le location del film, i personaggi... Muore a Roma nel 1988.

  • https://festival.ilcinemaritrovato.it/film/tre-tempi-di-cinema-astratto/
  • Ernesto De Martino 1958 Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria. Bollati Boringhieri
  • Ernesto De Martino 1956 Crisi della presenza e reintegrazione religiosa. In «Aut aut», n. 31, pp. 17-38.
  • Primi Piani rivista del cinema gennaio 1966 pag16/18
  • Notiziario cinematografico 16 gennaio1951
  • La cinematografia italiana marzo 1951

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Immagini del film.documentario L'antimiracolo
Set del film-documentario L'antimiracolo
  • Magia del trucco (1948)
  • Gas di città (1949)
  • Domani, un altro giorno (1949)
  • Tre tempi di cinema astratto (1951)
  • Espressione mimica (1952)
  • Ho ritrovato mio figlio (1954)
  • C'era una volta (1955)
  • Pitture di ragazzi (1955)
  • Spirito Santo (1955)
  • Illusioni ottiche (1955)
  • Un manto azzurro (1956)
  • La valle santa (1957)
  • Pietro è qui (1960)
  • In cammino (1961)
  • Italia 61 (1961)
  • L'antimiracolo (1965)
  • Fatima speranza nel mondo (1967)
  • Il pantano (1967)
  • Il padrone (1967)
  • Cavalli ciechi (1967)
  • Il campo (1968)
  • La scoperta (1969)
  • Checchella (1969)
  • Due stelle (1969)
  • Gli uccelli del cielo (1969)
  • Statale 89 (1969)
  • Aniello e Neleta (1970)
  • Non la toccate è infettiva (1970)
  • Le magiche polveri (1970)
  • Il Rimorso (1970)
  • Dove sono (1973)
  • E voi, chi dite che io sia? (1977)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]