Elia Cataldo

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Elia Cataldo

Elia Cataldo (1962) è un mistico italiano, maggiormente noto come fra' Elia. È conosciuto perché durante il periodo della Quaresima, egli afferma di soffrire come Gesù durante la sua Passione, con la comparsa delle stigmate. Egli, nonostante le sue opere taumaturgiche, è oggetto di critiche in ambienti ecclesiastici e non.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1962 in Puglia da una famiglia cattolica di otto persone dove lui era l'ultimo nascituro. Sostiene che nel 1969 ha avuto la prima apparizione, ovvero che alcuni angeli apparirono nella sua stanza, con l'aspetto di "piccole teste di bambini sorridenti con due piccole ali ai lati".[1] Afferma inoltre che nei giorni a seguire ebbe un'altra apparizione, dove un angelo di umana corporatura "vestito di color avorio dall'alto in basso" gli disse "sono Lechitiel il tuo angelo custode, sarò sempre con te, ti guiderò e ti proteggerò dal male". Nel 1970 gli apparve la Vergine Maria, e nel 1974 si ammala gravemente, ma da solo e inspiegabilmente riesce a guarire.[1][2]

Nel 1980 partecipa e vince un concorso per le poste italiane in Lombardia. Da lì in poi asserisce di avere diverse visioni, tra cui Gesù, Maria e Padre Pio da Pietrelcina. Alcuni testimoni hanno avuto l'impressione che accanto alla sua presenza, era possibile odorare un profumo di rose[senza fonte]. Nel seguito degli anni cambia diversi lavori, tra cui l'autista del bus, fioraio, barelliere e cuoco. Vive per otto mesi in India presso un istituto che accoglie giovani bambini abbandonati. Tornato in Italia prova a divenire un frate cappuccino, ma non riuscendoci egli afferma che il suo angelo custode gli disse di fondare la congregazione degli "Apostoli di Dio".[2]

Dal 23 di giugno 2003, egli ha voluto restaurare un piccolo convento francescano abbandonato presso Calvi dell'Umbria, in provincia di Terni, dove risiede la maggior parte dell'anno.[3]

Dopo che presso il convento degli Apostoli di Dio si iniziò a radunare una moltitudine di pellegrini e dopo che fra' Elia partecipò ad alcuni programmi televisivi, la diocesi di Terni-Narni-Amelia ha voluto avviare un'inchiesta, e per il momento si tiene a distanza da fra' Elia.[4]

La sua unica biografa autorizzata, Fiorella Turolli, afferma invece che in diversi laboratori, sia in Italia che in USA, affermano la verità per quanto riguarda le sue stigmate, ma altri affermano che di questi laboratori non è mai specificato né dove si trovino né quali siano i loro nomi.[2]

Posizione della diocesi[modifica | modifica wikitesto]

«L’ex Convento “San Francesco” di Calvi è una struttura, attualmente ad uso di abitazione civile, nella quale dimora, come legittimo proprietario, Cataldo Elia con un piccolo gruppo di persone. Egli ha chiesto per sé e per il gruppo che lo accompagna, il paterno discernimento del vescovo diocesano Vincenzo Paglia, il quale sta seguendo con attenzione il loro cammino. Al fine di poter raggiungere una comprensione completa e obiettiva si rende necessaria la massima prudenza e la valutazione di ogni elemento utile al discernimento. Per questo motivo, né lui né il suo gruppo hanno ancora ricevuto alcuna approvazione ecclesiastica, anche se a loro è riservata la premurosa attenzione della Chiesa, la quale è per tutti importante. In questo momento è stato richiesto a Cataldo Elia di non animare incontri di preghiera, nelle chiese parrocchiali e non parrocchiali, del territorio della Di ocesi di Terni Narni Amelia”.»

(Nota ufficiale divulgata dalla Curia nel 2008 e ribadita il 3 settembre 2012[2])

Il convento[modifica | modifica wikitesto]

Parte del convento degli Apostoli di Dio

Al riguardo dell'antico convento di Calvi, di esso si trovano tracce nel passato dove nel 1213 san Francesco d'Assisi predicava ad un giovane Berardo (poi divenuto martire e santo) al quale donò quelle terre con l'ordine di edificare la chiesa e l'annesso convento. Fino al 1810 presso il convento soggiornavano i frati minori che da allora, per diverse vicissitudini, lo abbandonarono. Durante la seconda guerra mondiale il convento subì dei danni che furono restaurati, ma da lì in poi il convento fu abbandonato e successivamente anche depredato.[5]

Nel gennaio 2003, nonostante il convento si trovasse in condizioni pietose, ovvero senza fondamenta, con tetto e serramenti pericolanti, senza pavimentazioni e mura interne, il sindaco di Calvi decise di vendere per pochi soldi il convento alla fondazione di fra' Elia, la quale aprì un mutuo per 15 anni.[5]

I lavori di restauro iniziarono subito grazie a fra' Elia e due confratelli; dopo circa dieci anni, i locali del chiostro, la parte centrale del convento sono stati ripristinati e è stata realizzata un'erboristeria. Solo recentemente è stata completata la costruzione di una foresteria e a Natale 2014 sarà inaugurata la "stalla", dove vi sarà la chiesa degli Apostoli.[6]

A proposito della foresteria, nel 2007 fra' Elia e altre persone furono imputate penalmente per abuso edilizio. Dal tribunale di Terni, il caso fu spostato a quello di Bergamo per incompetenza su fatti e nel novembre 2014 furono tutti prosciolti dato che non è stato commesso alcun abuso e quindi la struttura è stata dissequestrata.[7]

Dicono di lui[modifica | modifica wikitesto]

  • René Laurentin, uno dei più noti mariologi, scrive nella prefazione del libro La Divina Provvidenza ed il Condottiero di Dio scritto da Fiorella Turolli (unica biografa autorizzata di fra' Elia), che passando presso il vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia e quindi presso il convento di Fra' Elia, "si avverte il respiro ed il soffio d'un altro mondo, un'altra vita, sono luoghi portatori, che confermano la fede e la speranza".[5]
  • Manuela Caffi, moglie di Cesare Prandelli, ex allenatore della Roma e Fiorentina, morta di tumore, si era recata fiduciosa presso fra' Elia.[4][8]
  • Carlo Marcelletti, cardiochirurgo, primario a Palermo, seguì per anni fra' Elia, dimostrandosi infine scettico sul suo misticismo.[4]
  • Rosa Bossi Berlusconi, madre di Silvio Berlusconi, si affidò al frate per sottoporsi ad un esorcismo[9][10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Angeli e Arcangeli, il bollettino redatto dalla comunità di fra' Elia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fiorella Turolli, t. I, 31
  2. ^ a b c d René Laurentin, Patrick Sbalchiero, pag 911
  3. ^ Missione Archiviato il 3 febbraio 2015 in Internet Archive.
  4. ^ a b c Il caso: Radio Maria e la sfida con il «frate» dei Prandelli su Corriere.it
  5. ^ a b c Convento Archiviato il 3 febbraio 2015 in Internet Archive.
  6. ^ Progetti Archiviato il 2 febbraio 2015 in Internet Archive.
  7. ^ Abusi edilizi: assolto Fra' Elia su Corriere dell'Umbria
  8. ^ Il Giornale dell’Umbria del 27 aprile 2006
  9. ^ La diocesi smentisce l'esorcista cugino di Berlusconi: "nessun riconoscimento per Fra' Elia di Calvi", 27 settembre 2013, su Il Fatto
  10. ^ Fiorella Turolli, La piccola grande Rosa. Omaggio alla signora Rosa Bossi Berlusconi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiorella Turolli, Un angelo con le stimmate si è fermato a casa mia, Il Segno
  • Fiorella Turolli, Il mistero della luce, Il Segno
  • Fiorella Turolli, La Divina Provvidenza e il condottiero di Dio, Il Segno
  • (FR) Fiorella Turolli, fra' Elia, Elie del Apòtres de Dieu, Houteville, Le Parvis, 2005, 2t
  • (FR) Fiorella Turolli, La passion de Frére Elie 2008, in Stella Maris, 2008, n. 457, p. 7-9
  • Id., Fra' Elia degli apostoli di Dio. Il mistero della luce, ed. Segno, 2006
  • Id., Fra' Elia e il suo convento, ieri e oggi, ed Segno 2005
  • Id., La divina provvidenza e il condottiero di Dio, ed. Segno, 2006
  • René Laurentin, Patrick Sbalchiero, Dizionario delle apparizioni della Vergine Maria, 1200 pp., 2010
  • (FR) René Laurentin, Rencontre avec frèr Elie, Chrétien magazine, n. 181, giugno 2005, 21-22
  • (FR) P. Sbalchiero, Au coeur de l'abandon. Rencontre avec l'humble frère Elie, comblé de charismes, Chrétien magazine, n. 174, novembre 2004, 15-18

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