Elezioni parlamentari in Marocco del 2016

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Elezioni parlamentari in Marocco del 2016
Stato Marocco Marocco
Data 7 ottobre
Abdelilah Benkirane 2014-08-05.jpg
Leader Abdelillah Benkirane Ilyas El Omari
Partito Partito per la Giustizia e lo Sviluppo Partito Autenticità e Modernità
Voti 1.618.963
31,65 %
1.216.552
25,82 %
Seggi 125 102
Primo ministro
Saâdeddine El Othmani
Left arrow.svg 2011 2021 Right arrow.svg

Le elezioni parlamentari in Marocco del 2016 si sono tenute il 7 ottobre.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Liste Voti  % Seggi
Partito per la Giustizia e lo Sviluppo 1.618.963 31,65 125
Partito Autenticità e Modernità 1.216.552 25,82 102
Istiqlal 621.280 11,65 46
Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti 558.875 9,37 37
Movimento Popolare 409.085 6,84 27
Unione Socialista delle Forze Popolari 367.622 5,06 20
Unione Costituzionale 268.813 4,81 19
Partito del Progresso e del Socialismo 279.226 3,04 12
Movimento Democratico e Sociale 77.630 0,75 3
Fronte delle Forze Democratiche 164.575 0,50 2
Unione Marocchina per la Democrazia 23.574 0,25 1
Partito della Sinistra Verde 13.989 0,25 1
Altri - - 0
Totale 5.819.123 100 395

Esito[modifica | modifica wikitesto]

L'affluenza alle urne è stata del 43% dei 15,7 milioni di elettori (dato vicino al 45% delle elezioni del 2011). Il partito del primo ministro Abdelillah Benkirane, Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (PJD), di ispirazione islamica e alla guida dal novembre 2011 della coalizione al governo, ha conquistato 125 seggi su 395[1], ed è la prima volta nella storia politica del regno che un partito viene riconfermato alla guida del governo.[2] La formazione rivale più accreditata, il Partito Autenticità e Modernità (PAM) che ha vinto le elezioni amministrative nel 2015 ed è ritenuto vicino a re Mohammed VI, ha ottenuto 102 seggi, mentre i conservatori dell'Istiqlal (PI), la formazione politica più longeva della monarchia, si sono fermati a 46 seggi. Tra gli altri partiti, sono riusciti a entrare in Parlamento anche gli indipendenti del Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI) e il Movimento Popolare (MP), rispettivamente con 30 e 21 seggi. Il responso delle urne rende necessaria la formazione di una coalizione di governo.[3]

La mancanza di una maggioranza chiara ha portato ad una fase di stallo nelle trattative per la formazione del nuovo governo, inizialmente affidate al primo ministro uscente Benkirane. Il 17 marzo 2017, perciò, il re conferisce un nuovo incarico a Saâdeddine El Othmani, il quale il 5 aprile successivo presenta la nuova compagine di governo.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]