Elezioni parlamentari in Macedonia del 2016

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elezioni parlamentari in Macedonia del 2016
Stato Macedonia Macedonia
Data 11 dicembre
Gruevski.jpg No immagine disponibile.svg
Leader Nikola Gruevski Zoran Zaev
Partito Partito Democratico per l'Unità Nazionale Macedone Unione Socialdemocratica di Macedonia
Voti 454.577
39,39 %
436.981
37,87 %
Seggi 51 49
Left arrow.svg 2014

Le elezioni parlamentari nella Repubblica di Macedonia del 2016 si sono tenute l'11 dicembre, anche se erano state originariamente pianificate per il 24 aprile e successivamente per il 5 giugno.

Il 25 dicembre sono state ripetute le elezioni nel villaggio di Tearce, ma la Commissione elettorale macedone ha confermato che i risultati elettorali sono rimasti invariati rispetto a quelli dell'11 dicembre[1].

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni parlamentari e presidenziali del 2014 in Macedonia si erano concluse entrambe con la vittoria del partito conservatore VMRO-DPMNE. Il governo venne nuovamente affidato a Nikola Greuvski mentre Gjorge Ivanov venne eletto Presidente della Repubblica. Tuttavia l'Unione Socialdemocratica dichiarò di aver intenzione di boicottare i lavori parlamentari, a causa di presunti brogli commessi dal VMRO-DPMNE.

Nei primi mesi del 2015 la crisi politica si inasprì ulteriormente, quando il leader della SDSM Zoran Zaev pubblicò una serie di trascrizioni di intercettazioni in base alle quali Gruevski e gli apparati di sicurezza, presieduti da suo cugino Sašo Mijalkov, avrebbero sorvegliato circa 20.000 persone. Tale scoperta ha causato forti proteste di piazza, che si sono susseguite per mesi, sfociando nell'attentato di Kumanovo, dove vi è stato uno scontro a fuoco tra un commando armato e le forze di polizia. A seguito di tale attentato numerosi ministri e lo stesso capo dei servizi segreti Mijalkov si sono dimessi e successivamente sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura speciale. La decisione, successivamente revocata, del presidente Ivanov di concedere loro la grazia aveva causato ancora di più forti proteste nelle piazze delle maggiori città macedoni[2].

A causa di questa crisi ed instabilità politica, nel giugno 2015 il commissario europeo all'allargamento Johannes Hahn ha trovato un accordo con Gruevski per ottenere le sue dimissioni e portare il paese ad elezioni anticipate nel 2016[3]. Gruevski come da accordi si è poi dimesso nel gennaio 2016, mentre il Parlamento è stato sciolto il 24 febbraio, 60 giorni prima delle nuove elezioni[4].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Liste Voti  % Seggi
VMRO-Partito Democratico per l'Unità Nazionale Macedone 454.577 39,39 51
Unione Socialdemocratica di Macedonia 436.981 37,87 49
Unione Democratica per l'Integrazione 86.796 7,52 10
Movimento Besa 57.868 5,01 5
Alleanza per gli Albanesi 35.121 3,04 3
Partito Democratico degli Albanesi 30.964 2,68 2
VMRO per la Macedonia 24.524 2,13 -
La Sinistra 12.120 1,05 -
CCJ–Terzo Blocco 10.028 0,87 -
Partito Liberale di Macedonia 3.840 0,33 -
Partito per la Prosperità Democratica 1.143 0,10 -
Schede bianche e nulle 37.870 - -
Totale 1.191.832 100,00 120

Note[modifica | modifica wikitesto]