Elezioni generali nelle Filippine del 2016

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Le elezioni generali nelle Filippine del 2016 si sono tenute il 9 maggio per il ramo esecutivo e legislativo di ciascun livello del governo – nazionale, provinciale e locale, ad eccezione degli ufficiali di barangay.

Oltre all'elezione del Presidente e del Vicepresidente, ci fu anche quella di:[1]

Il paese adoperò un sistema di votazione elettronica, con l'aiuto della tecnologia fornita dall'azienda Smartmatic, avente sede generale a Londra. Le elezioni furono organizzate e gestite dalla Commissione per le Elezioni delle Filippine, meglio conosciuta come COMELEC, con appelli a determinate condizioni concessi al Congresso delle Filippine o alla Corte Suprema delle Filippine. Il conteggio finale dei voti venne effettuato in una seduta del Congresso filippino, tra il 25 ed il 27 maggio 2015.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 agosto 2015 la Commissione per le Elezioni delle Filippine pubblicò il calendario relativo alle elezioni del 9 maggio 2016:[2]

Attività Inizio Fine Intervallo
Registrazione degli elettori 6 maggio 2014 31 ottobre 2015 15 mesi e mezzo
Svolgimento di convenzioni politiche 12 settembre 2015 30 settembre 2015 25 giorni
Presentazione delle candidature 12 ottobre 2015 16 ottobre 2015 5 giorni
Periodo di elezioni 10 gennaio 2016 15 giugno 2016 6 mesi
Campagne elettorali per il presidente, il vice presidente, i senatori e le liste elettorali 9 febbraio 2016 7 maggio 2016 3 mesi
Campagne elettorali per i rappresentanti congressuali e politici locali 26 marzo 2016 1 mese e mezzo
Divieto di campagna per rispetto della settimana santa 24 marzo 2016 25 marzo 2016 2 giorni
Voto a distanza per i cittadini all'estero (OFW) 9 aprile 2016 9 maggio 2016 1 moese
Voto a distanza per i cittadini locali 27 aprile 2016 29 aprile 2016 3 giorni
Silenzio elettorale 8 maggio 2016 9 maggio 2016 2 giorni
Giorno dell'elezione 6:00 del mattino del 9 maggio 2016 5:00 del pomeriggio del 9 maggio 2016 11 ore
Mandato per i politici locali ed i rappresentanti congressuali vincenti 30 giugno 2016 30 giugno 2019 3 years
Mandato per il Presidente, il Vicepresidente ed i Senatori vincenti 30 giugno 2022 6 anni
Prima sessione del 17º Congresso e State of the Nation Address 25 luglio 2016 N.D.

Campagna elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Dibattiti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: PiliPinas Debates 2016.

La Commissione per le Elezioni confermò l'organizzazione di quattro dibattiti, tre per la carica di Presidente ed uno per quella di Vicepresidente, tra i mesi di febbraio ed aprile. Ciò ne sancì il ritorno dopo 24 anni: l'ultima volta che si ricorse a dei dibattiti fu in occasione delle elezioni del 1992.

I quattro dibattiti furono chiamati con il nome di PiliPinas Debates 2016:[3]

Carica Data Media partner Luogo
Presidente 21 febbraio 2016 GMA Network e Philippine Daily Inquirer Mindanao Cagayan de Oro Università Capitol
20 marzo 2016 TV5, Philippine Star e BusinessWorld Visayas Cebu City Università delle Filippine Cebu College
24 aprile 2016 ABS-CBN e Manila Bulletin Luzon Dagupan Università di Pangasinan
Vicepresidente 10 aprile 2016 CNN Philippines, Rappler e Business Mirror Metro Manila Manila Università di Santo Tomas

La rete televisiva ABS-CBN organizzò un secondo dibattito vicepresidenziale, noto come Harapan ng Bise.[4]

Carica Data Media partner Luogo
Vicepresidente 17 aprile 2016 ABS-CBN Metro Manila Quezon City ABS-CBN Broadcasting Center

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Mappa che illustra le province in cui ogni candidato ha trionfato.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali nelle Filippine del 2016.

Il vincitore delle elezioni presidenziali sostituì il Capo di Stato uscente Benigno Aquino III. Come da usanza nel paese, si tenne un'elezione separata per determinare il Vicepresidente; Jejomar Binay avrebbe potuto ricandidarsi a Vicepresidente, ma scelse di correre per la massima carica politica.

Candidati Liste Voti  %
Rodrigo Duterte PDP-Laban 16.601.997 39.01
Mar Roxas Partito Liberale 9.978.175 23.45
Grace Poe Indipendente 9.100.991 21.39
Jejomar Binay United Nationalist Alliance 5.416.140 12.73
Miriam Defensor-Santiago People's Reform Party 1.455.532 3.42
Roy Señeres Partido ng Manggagawa at Magsasaka 25.779 0.06
Totale 42.552.835 100
Voti validi 42.552.835 94.61
Voti nulli 2.426.316 5.39
Voti totali 44.979.151 80.7
Votanti registrati 55.736.801 100

Vicepresidente[modifica | modifica wikitesto]

Mappa che illustra le province in cui ogni candidato ha trionfato.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali nelle Filippine del 2016.

Il vincitore delle elezioni sostituì il Vicepresidente uscente Jejomar Binay.

Candidati Liste Voti  %
Leni Robredo Partito Liberale 14.418.817 35.11
Ferdinand Marcos Jr. Indipendente 14.155.344 34.47
Alan Peter Cayetano Indipendente 5.903.379 14.38
Francis Escudero Indipendente 4.931.962 12.01
Antonio Trillanes Indipendente 868.501 2.11
Gregorio Honasan Alleanza Nazionalista Unita 788.881 1.92
Totale 41.066.884 100
Voti validi 41.066.884 91.30
Voti nulli 3.912.267 8.70
Voti totali 44,979,151 80.7
Votanti registrati 55.736.801 100

Congresso[modifica | modifica wikitesto]

Senato[modifica | modifica wikitesto]

I posti contestati per le elezioni generali del 2016 furono 12. Per determinare i candidati vincenti, le Filippine utilizzarono un sistema di voto a scrutinio plurinominale maggioritario. Con l'intero paese che funse da collegio unico, i dodici candidati con il maggior numero di voti vennero eletti ufficialmente come membri del Senato.

I nomi dei dodici nuovi Senatori furono proclamati ufficialmente il 19 maggio 2016.[5] Vi furono il ritorno di quattro ex Senatori, la rielezione di altri tre e l'ingresso di cinque nuovi membri.

Class. Candidati Liste Voti  %
1 Franklin Drilón Partito Liberale 18.607.391 41.52
2 Joel Villanueva Partito Liberale 18.459.222 41.39
3 Vicente Sotto III Coalizione Popolare Nazionalista 17.200.371 38.51
4 Panfilo Lacson Indipendente 16.926.152 37.82
5 Richard Gordon Indipendente 16.719.322 37.28
6 Juan Miguel Zubiri Indipendente 16.119.165 35.87
7 Manny Pacquiao Alleanza Nazionalista Unita 16.050.546 35.67
8 Risa Hontiveros Akbayan 15.955.949 35.56
9 Francis Pangilinan Partito Liberale 15.915.213 35.53
10 Sherwin Gatchalian Coalizione Popolare Nazionalista 14.953.768 33.58
11 Ralph Recto Partito Liberale 14.271.868 31.79
12 Leila de Lima Partito Liberale 14.144.070 31.55
13 Francis Tolentino Indipendente 12.811.098 28.64
14 Sergio Osmeña III Indipendente 12.670.615 28.20
15 Martin Romuáldez Lakas-CMD 12.325.824 27.60
16 Isko Moreno Domagoso Pwersa ng Masang Pilipino 11.126.944 24.95
17 TG Guingona Partito Liberale 10.331.157 22.92
18 Jericho Petilla Partito Liberale 7.046.580 15.77
19 Mark Lapid Aksyon 6.594.190 14.71
20 Neri Javiér Colmenares Makabayan 6.484.985 14.48
21 Edu Manzano Indipendente 5.269.539 11.61
22 Roman Romulo Indipendente 4.824.484 10.79
23 Susan Ople Partito Nazionalista 2,775,191 6.07
24 Alma Moreno Alleanza Nazionalista Unita 2.432.224 5.42
25 Greco Belgica Indipendente 2.100.985 4.62
26 Raffy Alunan Indipendente 2.032.362 4.45
27 Larry Gadon Kilusang Bagong Lipunan 1.971.327 4.40
28 Rey Langit Alleanza Nazionalista Unita 1.857.630 4.12
29 Lorna Kapunan Aksyon 1.838.978 4.03
30 Dionisio Santiago Indipendente 1.828.305 4.02
Voti validi 44.979.151 80.70
Voti nulli
Voti totali
Votanti registrati 55.736.801 100

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Già dopo i primi exit poll, Ferdinand Marcos Jr. richiese una revisione dei sistemi informativi utilizzati dal Comelec durante le elezioni. Malgrado le assicurazioni di Andres Bautista, il Senatore criticò anche l'interferenza del project manager venezuelano Marlon Garcia, accusato di aver manomesso l'hash code dei server del Comelec la notte del 9 maggio (a conteggio non ancora completato). Ciò avrebbe portato, secondo Marcos, ad un'errata trasmissione dei voti. Garcia si difese affermando che la sua manovra non aveva avuto alcun effetto sui risultati e di aver apportato la modifica solamente per "ragioni estetiche", in quanto la lettera ñ non risultava correttamente visualizzata nelle macchine. Successivamente il Comelec rifiutò la richiesta di IS auditing di Marcos.[6]

L'esito delle elezioni fu seguito con apprensione in tutto il paese. Non mancarono le accuse di irregolarità e massicci brogli elettorali. Il Presidente uscente Benigno Aquino III fu accusato di aver falsificato i risultati delle elezioni, manipolando lo spoglio delle schede, a favore dei candidati del Partito Liberale.[7]

Benché la schiacciante vittoria del populista Rodrigo Duterte fosse considerata ineccepibile, il successo di soli 260.000 voti di Leni Robredo su Bongbong Marcos fu oggetto di numerose contestazioni.[8] Il 30 maggio, giorno delle proclamazioni ufficiali dei candidati vincenti, migliaia di persone organizzarono cortei di protesta per denunciare i risultati ufficiali.[8] Lo stesso giorno, tre whistleblower si recarono nella sede del Senato, accompagnati dal pastore Boy Saycon Jr. del Council for Philippine Affairs, dichiarando di aver manomesso i risultati ufficiali per assicurare la vittoria della Robredo, a scapito di Marcos.[9] Essi affermarono infatti di aver sottratto 300.000 voti a Marcos e di averne aggiunti 200.000 a nome della Robredo, nella sola provincia di Quezon;[10] oltre a quest'ultima anche Mar Roxas e Franklin Drilon avrebbero presumibilmente beneficiato dei brogli.[10] Il Partito Liberale negò fermamente qualsiasi accusa nei suoi confronti, invitando gli accusatori a presentare prove concrete.

Il 22 luglio Marlon Garcia ha ammesso l'utilizzo da parte del COMELEC di altri server non ufficiali, oltre ai tre autorizzati per le elezioni.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jocelyn R. Uy, Election season starts: Bets can have fun but …, Philippine Daily Inquirer, 12 ottobre 2015. URL consultato il 12 ottobre 2015.
  2. ^ INQUIRER.net, Comelec sets election calendar towards May 2016 polls, su newsinfo.inquirer.net. URL consultato il 21 agosto 2015.
  3. ^ 6 presidential bets confirm attendance to Comelec debates, in Philippine Star, 21 gennaio 2016.
  4. ^ Michael Bueza, 43 minutes of TV ads in 2-hour ABS-CBN VP debate, Rappler, 18 aprile 2016. URL consultato il 18 aprile 2016.
  5. ^ (EN) Meet PH’s 12 new senators, Rappler, 19 maggio 2016. URL consultato il 19 maggio 2016.
  6. ^ (EN) William B. Depasupil, Comelec defers action on Marcos audit request, The Manila Times, 25 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  7. ^ (EN) Yen Makabenta, Two-way election fraud: electronic and manual, The Manila Times, 30 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  8. ^ a b (EN) Philippine Congress proclaims next president, vice president, Daily Mail, 30 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  9. ^ (EN) Christine O. Avendaño, ‘3 whistle-blowers’ fail to derail proclamation, Philippine Daily Inquirer, 30 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  10. ^ a b (EN) ‘Bongbong lost 200k votes, Leni gained 300k in Quezon ops’, Philippine Daily Inquirer, 31 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  11. ^ (EN) Jaime Pilapil, Smartmatic admits using unofficial servers, The Manila Times, 22 luglio 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]