Elezioni europee del 1984 (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elezioni europee del 1984
Italia Italia
Vittorie comuni Europee 1984.png
Ripartizione dei seggi
SOC
12 / 81
PPE
27 / 81
COM
26 / 81
LD
5 / 81
ARC
3 / 81
DE
5 / 81
NI
3 / 81
Precedenti 1979
Successive 1989

Le seconde elezioni per il Parlamento europeo si svolsero in Italia il 17 giugno 1984.

Ebbero una discreta eco politica in quanto furono le elezioni cosiddette del "sorpasso"; il PCI, per la prima ed unica volta in un'elezione su base nazionale, si affermò come primo partito, conquistando più voti e seggi della Democrazia Cristiana, probabilmente sulla scia della recentissima morte di Enrico Berlinguer, segretario del PCI.

Sistema di voto[modifica | modifica sorgente]

Le circoscrizioni italiane per le elezioni europee del 1984
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legge elettorale italiana per il Parlamento europeo.

Le elezioni europee in Italia del 1984 si tennero con il sistema di voto introdotto con la legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo deliberata con provvedimento n° 18 del 24 gennaio 1979. Il territorio nazionale italiano era suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali assegnatarie di un numero di seggi variabili a seconda della popolazione ed il complesso delle circoscrizioni elettorali formava il collegio unico nazionale. La ripartizione dei seggi si effettuava dividendo il numero degli abitanti della Repubblica per il numero dei rappresentanti spettante all'Italia nel Parlamento europeo, e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, risultante dell'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. La legge in oggetto era improntata ad un principio di proporzionalismo. Il calcolo dei seggi attribuiti ad ogni lista avveniva semplicemente a livello centrale nel collegio unico nazionale, per tramite del metodo Hare-Niemeyer dei quozienti naturali e dei più alti resti. Determinato il numero di seggi spettanti ad ogni partito, gli stessi venivano suddivisi fra le singole liste circoscrizionali con lo stesso principio proporzionale puro: ne consegue il ruolo meramente procedurale delle circoscrizioni, e la possibilità della variazione del numero complessivo dei rappresentanti delle singole ripartizioni. Per le liste delle minoranze linguistiche era prevista la possibilità di collegamento con una lista di orizzonte nazionale: in tal caso i voti della lista linguistica andavano ad incrementare quelli della lista nazionale, ottenendo uno dei suoi seggi qualora un candidato linguistico ottenesse almeno 50.000 suffragi. Inoltre la legge prevedeva il voto di preferenza plurimo per i candidati della lista: ogni elettore poteva esprimere il proprio gradimento fino a tre candidati, e gli stessi vengono proclamati eletti, nel limite degli scranni ottenuti da ogni lista circoscrizionale, secondo la graduatoria di consensi ottenuta. Si segnala infine che il diritto di voto era consentito anche ai cittadini italiani residenti nelle altre nazioni che partecipavano all'elezione del Parlamento europeo.

Circoscrizioni[modifica | modifica sorgente]

Il territorio nazionale italiano, che assegnava 81 seggi, venne suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali così ripartite:

  1. Italia nord-occidentale (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia) - 23 seggi;
  2. Italia nord-orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna) - 15 seggi;
  3. Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) - 17 seggi;
  4. Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) - 18 seggi;
  5. Italia insulare (Sicilia, Sardegna) - 8 seggi.

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Partiti maggioritari nelle singole circoscrizioni elettorali.
Liste voti (%) voti seggi
Partito Comunista Italiano 33,33 11.714.428 27
Democrazia Cristiana 32,96 11.583.767 26
Partito Socialista Italiano 11,21 3.940.445 9
Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale 6,47 2.274.556 5
Partito Liberale Italiano - Partito Repubblicano Italiano 6,09 2.140.501 5[1]
Partito Socialista Democratico Italiano 3,49 1.225.462 3
Partito Radicale 3,41 1.199.876 3[2]
Democrazia Proletaria 1,44 506.753 1
Partito Popolare Sudtirolese[3] 0,56 198.220 1
Federalismo - Europa dei Popoli 0,55 193.430 1[4]
Liga Veneta - Unione per l'Europa Federalista 0,47 164.115 0
Totale 100,00 35.141.553 81

Eletti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito viene proposta l'attribuzione finale dei seggi per partito e per gruppo di appartenenza al Parlamento europeo[5]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eletti tre repubblicani, Di Bartolomei, Gawronski e Romeo, e due liberali, Bettiza e Pininfarina.
  2. ^ Uno dei tre eletti radicali fu Enzo Tortora.
  3. ^ Lista collegata alla Democrazia Cristiana.
  4. ^ Eletto Michele Columbu del Partito Sardo d'Azione.
  5. ^ Le Parlement Européen issu des élections européennes de 1984
  6. ^ Eletti nella lista unitari PLI-PRI.
  7. ^ Eletti nella lista unitari PLI-PRI.
  8. ^ Eletto nella lista Federalismo - Europa dei Popoli.
  9. ^ Aderirono i 26 eletti della Democrazia Cristiana e l'eletto del Partito Popolare Sudtirolese.
  10. ^ Aderirono 26 eletti del Partito Comunista Italiano.
  11. ^ Aderirono i 9 eletti del Partito Socialista Italiano ed i 3 eletti del Partito Socialista Democratico Italiano.
  12. ^ Aderirono i 3 eletti del Partito Liberale Italiano ed i 2 eletti del Partito Repubblicano Italiano.
  13. ^ Aderirono i 5 eletti del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale.
  14. ^ Aderirono un eletto del Partito Comunista Italiano, l'eletto di Democrazia Proletaria e l'eletto del Partito Sardo d'Azione.
  15. ^ Aderirono i 3 eletti del Partito Radicale.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Unione europea Portale Unione europea: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Unione europea