Elezioni comunali in Campania del 1946

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Le elezioni comunali del 1946 furono le prime dopo la caduta del fascismo in Italia, comportando il ristabilimento di tutte le amministrazioni municipali, dopo che i comuni erano stati retti da sindaci e giunte provvisorie nominate dall'AMGOT al Sud e dal CLN al Nord.

Le elezioni videro dunque il rinnovo dei consigli comunali in cinque tornate: 10 marzo, 17 marzo, 24 marzo, 31 marzo e 7 aprile. Altri comuni furono rinnovati in autunno con altre otto tornate elettorali il 6 ottobre, 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre, 10 novembre, 17 novembre e 24 novembre.

La legge elettorale approvata col decreto legislativo luogotenenziale nº1 del 1946 stabilì il sistema elettorale proporzionale con metodo D'Hondt per i comuni sopra i 30.000 abitanti, e il sistema elettorale maggioritario plurinominale con voto limitato ai quattro quinti dei seggi per gli altri.

Risultati capoluoghi[modifica | modifica wikitesto]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

[1][2]

Liste voti voti (%) seggi
Blocco Popolare Democratico (PCI-PSIUP-Pd'AZ-PDL-PRI) 73.617 31,16 25
Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) 46.851 19,82 16
Partito Nazionale Monarchico (PNM) 44.484 18,82 15
Partito Liberale Italiano (PLI) 35.323 15,00 12
Democrazia Cristiana (DC) 32.169 13,61 11
Unione Ricostruzione Nazionale 3.827 1,62 1
Totale 236.271 100,00 80

Salerno[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Liste voti voti (%) seggi
Partito Liberale Italiano-Fronte dell'Uomo Qualunque (PLI-UQ) 8.003 30,6 13
Democrazia Cristiana (DC) 4.747 18,1 7
Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) 4.728 18,1 7
Partito Comunista Italiano (PCI) 3.513 13,4 5
Partito Nazionale Monarchico (PNM) 2.809 10,8 4
Partito Repubblicano Italiano-Partito d'Azione (PRI-Pd'Az) 2.342 9,0 3
Indipendenti 1.568 5,6 1
Totale 27.710 100,00 40

Benevento[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Liste voti voti (%) seggi
Sinistre (PCI-PSIUP-Pd'Az-PRI) 3.582 25,0 10
Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) 3.558 24,8 10
Partito Liberale Italiano (PLI) 3.351 23,4 10
Democrazia Cristiana (DC) 2.680 18,7 7
Partito Socialista Riformista (PSR) 1.167 8,1 3
Totale 14.338 100,00 40

Avellino[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Liste voti voti (%) seggi
Sinistre (PCI-PSIUP-Pd'Az-PRI-Combattenti) 3.386 29,10 12
Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) 2.842 24,39 10
Partito Liberale Italiano (PLI) 2.097 18,10 7
Democrazia Cristiana (DC) 1.684 14,22 6
Democrazia del Lavoro (DdL) 1.620 14,19 5
Totale 11.609 100,00 40

Risultati altre città[modifica | modifica wikitesto]

La normativa elettorale associava ai capoluoghi tutti i comuni che superassero la popolazione di 30 000 unità. Per questi centri, valevano le stesse norme ed erano da eleggersi un numero di consiglieri calcolato in maniera identica a quella degli capoluoghi.

Santa Maria Capua Vetere[modifica | modifica wikitesto]

Liste voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana (DC) 6.503 42,40 18
Partito Liberale Italiano (PLI) 3.224 21,00 8
Partito Comunista Italiano (PCI) 2.007 13,10 5
Partito Socialista Italiano (PSI) 1.822 11,09 5
Indipendenti 1.186 7,70 3
Partito Repubblicano Italiano (PRI) 605 3,90 1
Totale 15.374 100,00 40

Risultati piccoli comuni[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i piccoli comuni, che la legge identificava nei piccoli centri non capoluogo con meno di 30 000 abitanti, valeva una normativa plurinominale a voto limitato: ogni cittadino aveva la possibilità di votare un numero di candidati pari ai quattro quinti dei consiglieri da eleggere. In queste comunità il Consiglio Comunale poteva avere al massimo 30 membri, che scendevano a 20 qualora non si raggiungessero i 10 000 residenti, e a 15 se si fossero riscontrati meno di 3000 abitanti.

Frattamaggiore[modifica | modifica wikitesto]

Liste voti voti (%) seggi
Unione “Cavallo Rampante” (PLI-PSIUP-UQ-Democrazia del Lavoro) 57,29 24
Democrazia Cristiana (DC) 40,67 6
Partito Comunista Italiano (PCI) 2,04
Totale 100,00 30

Vietri sul mare[modifica | modifica wikitesto]

Liste voti voti (%) seggi
Socialcomunista (PCI-PSIUP) 2.736 69,7 20
Democrazia Cristiana (DC) 1.188 30,3 4
Totale 3.924 100,00 20

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Fonte: Sandro Setta, L'Uomo Qualunque, Bari, Laterza, 1975, pp.184-187.
  2. ^ Fonte: sito ufficiale del Comune di napoli, su comune.napoli.it. URL consultato il 28/06/13.