Elevador da Glória
| L'Elevador da Glória | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Lisbona |
| Dati tecnici | |
| Tipo | funicolare |
| Stato attuale | fuori servizio causa incidente |
| Gestore | Carris |
| Percorso | |
| Stazione a valle | Praça dos Restauradores |
| Stazione a monte | Jardim de São Pedro de Alcântara |
| Lunghezza | 275 m |
| Trasporto a fune | |
L'Elevador da Glória è una delle tre funicolari della città di Lisbona e collega Praça dos Restauradores con il Jardim de São Pedro de Alcântara.
L'Elevador da Glória, così come gli altri elevador in funzione nella capitale lusitana, è stato progettato dall'ingegnere portoghese Raoul Mesnier de Ponsard, è di proprietà della Carris ed è il più attivo dei quattro trasportando ogni anno più di 3 milioni di passeggeri.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1875 fu concessa alla Nova Companhia dos Ascensores Mecânicos de Lisboa la concessione di costruire un tram lungo la Calçada da Glória. L'ingegnere capo della concessione era Raoul Mesnier du Ponsard. I lavori iniziarono nel 1882.[1]
La funicolare fu inaugurata il 24 ottobre 1885, inizialmente azionata da un sistema di contrappesi ad acqua e sostituita con un meccanismo a vapore entro il 1886. Il binario serviva due carrozze con ruote esterne e un cavo centrale tenuto da pattini protettivi. L'interno era diviso in due piani, con due panche sul piano inferiore rivolte verso l'interno e due su quello superiore, una di fronte all'altra.[1]
Nel 1912, la Nova Companhia dos Ascensores Mecânicos de Lisboa (NCAML) firmò con il Consiglio comunale di Lisbona un contratto che consentiva loro di elettrificare le linee. Queste riparazioni e installazioni avvennero tra il 1914 e il 1915, prima di tornare in funzione.[1]
Nel 1926 la Nova Companhia dos Ascensores Mecânicos de Lisboa fu sciolta e la funicolare divenne proprietà della Companhia Carris. Nell'ambito del cambiamento, nel 1927, fu inaugurato un rifugio per i passeggeri, che fu costruito lungo la Praça dos Restauradores, contestata. Fu demolito nel 1934.[1]
Il 1º agosto 1995, Carris presentò una proposta per classificare la linea come bene storico, alla quale il consiglio consultivo dell'IPPAR propose la classificazione del tram come Monumento Nazionale l'11 marzo 1997. Un dispaccio del 9 aprile 1997 ordinò l'approvazione da parte del Ministro della Cultura. Il DRLisboa propose l'estensione della classificazione a un edificio sulla Travessa do Fala-Só e la rettifica della legge, che fu approvata il 7 gennaio 2003 dall'IPPAR.[1]
Caratteristiche tecniche
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265 (61) | J. S. P. de Alcântara | ||
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132 (40) | |||
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tvSTRa@gq | × Túnel do Rossio | ||
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0'0'0 (17) | Restauradores | ||
Il tracciato è lungo 265 metri[2] con una pendenza di oltre il 17%, su doppio binario incassato nel manto stradale comune, con scartamento di 90 cm e fessura centrale per l'attacco del cavo (che scorre interrato in una canalina).
Le due carrozze, identiche e numerate 1 e 2, furono costruite dall'azienda tedesca Maschinenfabrik Esslingen. Sono composte da due corridoi di controllo (uno a ciascuna estremità) e da una sala passeggeri con due panche con le spalle rivolte ai finestrini, tutte sullo stesso livello orizzontale, con un'estremità più alta (anteriore in direzione discendente) e l'altra più vicina al suolo, come l'ascensore Lavra, a differenza di molte altre funicolari. L'ingresso e l'uscita da ciascuna carrozza avvengono tramite due porte dotate di un cancello a pantografo situate all'estremità con la pendenza minore rispetto all'esterno, su entrambi i lati del posto di controllo attivo.
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]Il 7 maggio 2018, una carrozza è deragliata a causa della mancata manutenzione delle ruote; nessuno rimase ferito.[3]
Il 3 settembre 2025, una carrozza è deragliata e si è schiantata contro un edificio nella parte bassa di Calçada da Glória, vicino all'Avenida da Liberdade, causando la morte di 16 persone e il ferimento di altre 21, cinque delle quali in modo grave.[4][5]
Nella cultura
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1987 la band Rádio Macau pubblicò il brano O Elevador da Glória come maxi singolo e LP omonimo, che divenne rapidamente la loro canzone più conosciuta e un'icona del rock portoghese.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 (PT) Teresa Vale, Maria Ferreira e Cecília Matias, Ascensor da Glória (IPA.00003986/PT031106150376), a cura di SIPA, Lisbon, Portugal, SIPA –Sistema de Informação para o Património Arquitectónico, 1999. URL consultato l'11 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2016).
- ↑ cityrailtransit.com, http://www.cityrailtransit.com/timeline/lisbon_timeline.htm.
- ↑ (PT) Carlos Cipriano, O elevador da Glória descarrilou e ninguém disse nada, su PÚBLICO, 17 maggio 2018. URL consultato il 3 settembre 2025.
- ↑ (PT) Leia aqui o relatório da inspeção ao elevador da Glória que foi feita no dia do acidente, in Diário de Notícias, 4 settembre 2025. URL consultato il 4 settembre 2025.
- ↑ Incidente a Lisbona, deraglia la funicolare «Gloria»: almeno tre morti e 20 feriti, alcuni gravi, su Corriere della Sera, 3 settembre 2025. URL consultato il 3 settembre 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su funicolare della Glória
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (PT) Sito ufficiale, su carris.pt.
- (EN) Sito ufficiale, su carris.pt.
- (PT) Teresa Vale e Maria Ferreira, Ascensor da Glória, su monumentos.gov.pt, 1997.
