Edwina Ashley

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Edwina Mountbatten
Louis and Edwina Mountbatten 01.jpg
Edwina e Louis
Contessa Mountbatten di Burma
Nome completo Edwina Cynthia Annette Ashley
Nascita Broadlands, Romsey Extra, Hampshire, Inghilterra, 28 novembre 1901
Morte Jesselton, Borneo del Nord, 21 febbraio 1960
Padre Wilfrid Ashley, I barone Mount Temple
Madre Amalia Mary Maud Cassel
Consorte Louis Mountbatten
Figli Patricia Mountbatten, II contessa Mountbatten di Burma
Lady Pamela Hicks

Edwina Cynthia Annette Mountbatten, Contessa Mountbatten di Burma, GBE, DCVO, CI, GCStJ (Broadlands, 28 novembre 1901Jesselton, 21 febbraio 1960[1]), era un'ereditiera inglese, socialite, operatore umanitario, moglie di Louis Mountbatten, I conte Mountbatten di Burma, e ultima Viceregina d'India.

Lignaggio e ricchezza[modifica | modifica wikitesto]

Edwina Mountbatten, Contessa Mountbatten di Burma nacque Edwina Cynthia Annette Ashley nel 1901, la maggiore delle due figlie di Wilfred William Ashley, poi I Barone Mount Temple (della creazione del 1932), che era un deputato conservatore.

Paternalmente, la Ashley discendeva dai Conti di Shaftesbury che erano stati nobilitati come baroni nel 1661, e classificato come baronetti dal 1622. Era una bisnipote del riformista VII Conte di Shaftesbury attraverso il figlio minore, The Hon. Evelyn Melbourne Ashley (1836–1907) e sua moglie, Sybella Farquhar (m. 1886), una nipote del VI Duca di Beaufort. Da questo ramo cadetto dei pari Ashley-Cooper sarebbe derivata l'eredità della tenuta di Broadlands, e di Classiebawn Castle a Sligo in Irlanda.

La madre della Ashley era Amalia Mary Maud Cassel (1879–1911), figlia del magnate internazionale Sir Ernest Joseph Cassel, amico e finanziatore privato del futuro Re Edoardo VII. Cassel era uno degli uomini più ricchi e potenti d'Europa. Perse la sua amata moglie (Annette Mary Maud Maxwell), per il quale si era convertito dall'ebraismo al cattolicesimo. Perse anche la sua unica figlia, Amalia. Decise di lasciare il grosso della sua enorme fortuna a Edwina, la maggiore delle sue nipoti.

Dopo che il padre della Ashley si risposò nel 1914 con Molly Forbes-Sempill, ella fu mandata via in un collegio scolastico, prima a The Links a Eastbourne, poi a Alde House nel Suffolk, in nessuna delle quali si dimostrò un'allieva volenterosa. Suo nonno, Sir Ernest, risolse il dilemma domestico, invitandola a vivere con lui e, al fine, di agire come padrona di casa presso la sua residenza di Londra, Brooke House. In seguito, queste altre magioni, Moulton Paddocks e Branksome Dene, sarebbero diventate parte dell'eredità Cassel.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca del primo incontro di Lord Louis Mountbatten con Edwina nel 1920, ella era un membro di spicco della società londinese. Suo nonno morì nel 1921, lasciandole due milioni di sterline (65.800.000 in sterline di oggi), la sede di campagna Broadlands nell'Hampshire e la sontuosa residenza di Londra, Brooke House, in un'epoca in cui lo stipendio navale del suo futuro marito era £ 610 per anno (20.000 in sterline a oggi).

Louis e Edwina Mountbatten al principio del loro matrimonio.

La Ashley e Mountbatten si sposarono il 18 luglio 1922 nella Chiesa di Santa Margherita a Londra. I parenti di Louis Mountbatten, la famiglia reale britannica, erano tutti presenti. L'allora Principe di Galles, il futuro Re Edoardo VIII funse da testimone dello sposo.

I Mountbatten ebbero due figlie femmine, Patricia (nata il 14 febbraio 1924) e Pamela (nata il 19 aprile 1929).

Lady Mountbatten visse una vita elegante e privilegiata quasi totalmente dedicata alla ricerca del piacere—e infatti, partì per un periodo esteso al mare durante la metà degli anni trenta, quando per molti mesi nessuno aveva idea di dove si trovasse.

Publishers Weekly sintetizzò così la biografia di Janet Morgan su Lady Mountbatten: "Edwina Ashley sposò Lord Louis ('Dickie') Mountbatten nel 1922 all'età di 20 anni, poi intraprese due decenni di frivolezza. Non contenta di avere due figlie ben educate e di un 'ragazzo entusiasta' come marito, si rifugiò in amanti e suscitò scandali"[2].

Viceregina d'India[modifica | modifica wikitesto]

I Mountbatten con Muhammad Ali Jinnah, fondatore e primo Governatore Generale del Pakistan

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Lady Mountbatten acquisiì un nuovo scopo nella vita e consacrò la sua notevole intelligenza ed energia al servizio degli altri. È soprattutto ricordata per il suo servizio nel periodo post-partizione dell'India, quando cinque province furono suddivise formando il Pakistan come risultato di un movimento guidato da Mohammad Ali Jinnah.

Lady Mountbatten all'Ospedale della Polizia, Delhi

Lord e Lady Mountbatten funsero come ultimi Viceré e Viceregina dell'India pre-suddivisa, dopo che il governo britannico gli diede potere plenipotenziario per organizzare l'indipendenza dell'India britannica. Dopo la partizione, Lord Mountbatten rimase per breve tempo come il primo dei due governatori-generali dell'India. Nel 1950 il legame con la monarchia fu reciso e il governatore generale dell'India fu sostituito con un presidente non esecutivo.

Lady Mountbatten in tutti i conti della rottura violenta che seguì la partizione dell'India è universalmente elogiata per i suoi sforzi eroici per alleviare la miseria. Continuò a condurre una vita di servizio dopo il suo vice regno in India, compreso il servizio per la St John Ambulance Brigare.

Decesso[modifica | modifica wikitesto]

Lady Mountbatten morì all'età di 58 anni il 21 febbraio 1960 a Jesselton (la moderna Kota Kinabalu), nel Borneo del Nord (l'attuale Stato malese di Sabah). Nehru[3] mandò la fregata Trishul[4] a presenziare alla cerimonia con cui il feretro fu deposto in mare nel canale della Manica[5].

Titoli e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Miss Edwina Ashley (28 novembre 1901 - 18 luglio 1922)
  • Lady Louis Mountbatten (18 luglio 1922 - 23 agosto 1946)
  • The Rt Hon. La Viscontessa Mountbatten di Burma (23 agosto 1946 - 28 ottobre 1947)
  • The Rt Hon. La Contessa Mountbatten di Burma (28 ottobre 1947 - 21 febbraio 1960)

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GRO Register of Births: MAR 1902 1a 434 ST GEO HAN SQ = London
  2. ^ Janet Morgan, Edwina Mountbatten: A Life of Her Own, 1st, Scribner, 1991, ISBN 978-0-684-19346-5.
  3. ^ Di cui si sospetta una relazione sentimentale con la donna, nel periodo del viceregina: Nehru-Edwina were in love: Edwina's daughter, in The Indian Express, 15 luglio 2007. URL consultato il 21 maggio 2010.
  4. ^ Alex von Tunzelmann, Indian Summer: The Secret History of the End of an Empire, Simon and Schuster.
  5. ^ Contesta la versione secondo cui la fregata arrivò espressamente dall'India Ian Jack, A TASTE OF OTHER SUMMERS - Love may not be the only theme of the Nehru-Edwina letters, The Telegraph, November 1 , 2009, secondo cui la nave era già nell'Atlantico.

Approfondimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Morgan, Janet P. Edwina Mountbatten: A Life of Her Own, Scribners, 1991. ISBN 978-0684193465
  • Ziegler, Philip, Mountbatten: the official biography, Collins, 1985. ISBN 978-0006370475
  • Hough, Richard Alexander, Mountbatten: Hero of our time, London: Weidenfeld and Nicolson, 1980. ISBN 978-0297786221

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN35266381 · ISNI (EN0000 0000 2669 4312 · LCCN (ENn84038875 · GND (DE119429748 · BNF (FRcb12259123x (data)
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