Educazione musicale

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L'educazione musicale è una disciplina che mira all'insegnamento dell'arte musicale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I principali contributi per la nascita e lo sviluppo dell'educazione musicale sono stati dati da Carl Orff, Zoltàn Kodàly, Emile Jaques-Dalcroze, Edgar Willems, Leo Rinderer, Jean Piaget, Justine Ward, Shinichi Suzuki che elaborò il Metodo Suzuki e dagli italiani Maria Montessori e Gianni Rodari.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Venne introdotta nelle scuole medie italiane (scuole secondarie di primo grado) col Decreto ministeriale del 24 aprile 1963 (come attività non autonoma ossia legata all'ambito dell'educazione artistica) con 1 ora settimanale obbligatoria nella prima classe e facoltativa nella seconda e terza classe con un programma indirizzato verso un'educazione alla musica.

Con il Decreto ministeriale del 9 febbraio 1979 l'educazione musicale diviene una materia autonoma con 2 ore settimanali obbligatorie in tutte e tre le classi della scuola media con un programma basato su un'educazione alla e con la musica.

Con la legge del 28 marzo 2003 relativa alla Riforma Moratti tale disciplina viene ridenominata musica.

Con il Decreto legislativo del 19 febbraio 2004 le indicazioni nazionali prevedono un programma con una serie di obiettivi specifici di apprendimento (osa) comuni per il primo biennio e diversi per la terza classe integrati rispetto ai programmi del 1963 e 1979 con obiettivi inerenti alle nuove tecnologie applicate alla musica.

Con il Decreto ministeriale del 31 luglio 2007 le indicazioni per il curricolo snelliscono l'impostazione del programma del 2004 pur mantenendo sostanzialmente gli stessi contenuti.

Le nuove indicazioni nazionali del 16 novembre 2012 riflettono e sostituiscono quelle del 2004 e 2007 ed hanno come traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado anche capacità musicali utilizzando sistemi informatici.

Obiettivi disciplinari finali[modifica | modifica wikitesto]

Ecco di seguito gli obiettivi disciplinari finali comuni a tutte e tre le classi della scuola secondaria di primo grado:

(Criteri di valutazione)

  • Comprensione ed uso dei linguaggi specifici
  • Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali
  • Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali
  • Rielaborazione personale di materiali sonori

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

  • L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
  • Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani musicali.
  • È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.
  • Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
  • Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.

Obiettivi di apprendimento al termine del primo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

  • Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
  • Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
  • Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.
  • Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali.
  • Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
  • Orientare la costruzione della propria identità musicale, ampliarne l’orizzonte valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto.
  • Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software specifici per elaborazioni sonore e musicali.

Esame di musica[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della scuola secondaria di primo grado la musica rientra, come tutte le altre discipline, nel colloquio pluridisciplinare che costituisce la fase orale dell'esame.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]