Edoardo Sylos Labini

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Edoardo Sylos Labini (Pomezia, 4 dicembre 1971) è un attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

Ha fondato e lanciato nel febbraio del 2018 il movimento culturale CulturaIdentità, associazione del quale è Presidente e che nel febbraio del 2019 ha dato vita all'omonimo mensile cartaceo #CulturaIdentità, del quale è direttore. Attualmente è consulente artistico del Teatro Manzoni di Milano. Ha organizzato negli anni scorsi le interviste Mondadori OFF per Mondadori Store. Nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it, approfondimento dell’inserto OFF cartaceo del sabato del quotidiano Il Giornale, che ha vinto il Premio Margutta - la via delle arti per l’Editoria 2017[1]. Il suo debutto sulle scene avviene nel 1995, al fianco di Alida Valli, in Questa sera si recita a soggetto di L. Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 è stato segnalato come autore al Premio Riccione con la sua opera prima Scritti metropolitani per violino. È stato protagonista di numerose fiction e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani diretto, tra gli altri, da G. Sepe, A. Pugliese, R. Guicciardini, S. Marconi, A. D’Alatri. È il protagonista con Luisa Ranieri nel 2001 del famoso spot tormentone "Antò fa caldo". Avvia poi un percorso autoriale interpretando i grandi personaggi della storia e della letteratura italiana, da F. T. Marinetti a Italo Balbo, da Giuseppe Mazzini a Gabriele D’Annunzio passando per l’imperatore Nerone. Nel marzo 2011 ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo Disco Risorgimento, una storia romantica, di F. Gili, regia di A. D’Alatri. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Civico di Norcia. Nel 2016 riceve il Premio Penisola Sorrentina per lo spettacolo D’Annunzio Segreto di Angelo Crespi, regia di F. Sala. La sua attività di editore e di animatore culturale continua in questi anni con la creazione dei Festival di CulturaIdentità che raccontano, in un mondo globalizzato, la storia e le radici del territorio italiano. La prima edizione si è svolta al Castello Dentice di Frasso di San Vito dei Normanni (BR), la seconda nella città di La Spezia, la terza nella Città dei Papi, Anagni, poi a Casale Monferrato e a Senigallia e Vibo Valentia. Nel 2021 ha messo in scena il libro campione d'incassi di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, Il Sistema, con l'adattamento teatrale di Angelo Crespi. Dall'estate del 2022 è Presidente della Fondazione Città Identitarie che raccoglie oltre 100 Comuni italiani tra piccoli borghi e cittadine di provincia.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato in Forza Italia nel 2014 partecipando al Comitato di Presidenza del partito [2] per cui è nominato Responsabile del Dipartimento Cultura. In seguito si avvicina al centrodestra con il suo mensile CulturaIdentità.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[3][modifica | modifica wikitesto]

  • Questa sera si recita a soggetto, di Luigi Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi (1995)
  • E ballando ballando, di Jean-Claude Penchenat, regia di Giancarlo Sepe (1997)
  • Scritti metropolitani per violino, di Edoardo Sylos Labini, regia di Pierpaolo Sepe (1998)
  • Le notti di Cabiria, di Federico Fellini, regia di Saverio Marconi (1998)
  • Nella città l'inferno, di Dacia Maraini, regia di Francesco Tavassi (1999)
  • Rum e vodka, di Conor McPherson, regia di Nicola Zavagli (1999)
  • La signora omicidi, di William Rose, regia di Giuseppe Cairelli (1999)
  • Antonio e Cleopatra, di William Shakespeare, regia di Ninni Bruschetta (2000)
  • Corpus Christi, di Terrence McNally, regia di Enrico La Manna (2000)
  • Liliom, di Ferenc Molnár, regia di Maurizio Panici (2000)
  • Giulio Cesare, di William Shakespeare, regia di Maurizio Panici (2002)
  • Pilato sempre, di Giorgio Albertazzi, regia di Armando Pugliese (2002)
  • Scritti metropolitani, di Edoardo Silos Labini, regia di Edoardo Sylos Labini (2003)
  • Il misantropo, di Molière, regia di Roberto Guicciardini (2004)
  • Donne velocità pericolo, di Viola Pornaro, Francesco Sala e Edoardo Sylos Labini, regia di Francesco Sala e Edoardo Sylos Labini (2005)
  • Talem, di Sergi Belbel, regia di Antonino Iuorio (2008)
  • I quaderni di Pomezia, di Antonio Pennacchi, regia di Edoardo Sylos Labini (2008)
  • Bang bang, di Edoardo Sylos Labini, regia di Edoardo Sylos Labini (2009)
  • Disco risorgimento, di Filippo Gili, regia di Filippo Gili (2010)
  • La meravigliosa avventura della Repubblica Romana, di Edoardo Sylos Labini, regia di Edoardo Sylos Labini (2010)
  • Italo Balbo cavaliere del cielo, di Edoardo Sylos Labini e Francesco Sala, regia di Francesco Sala (2011)
  • Disco Risorgimento, una storia romantica, di Edoardo Sylos Labini e Filippo Gili, regia di Alessandro D'Alatri (2011)
  • Uno sbagliato, di Edoardo Sylos Labini, regia di Massimiliano Zanin (2012)
  • Gabriele d'Annunzio, tra amori e battaglie, di Edoardo Sylos Labini e Francesco Sala, regia di Francesco Sala (2013)
  • Nerone. Duemila anni di calunnie, di Edoardo Sylos Labini e Angelo Lorenzo Crespi, regia di Edoardo Sylos Labini (2014)
  • La grande guerra di Mario, di Angelo Lorenzo Crespi, regia di Edoardo Sylos Labini (2015)
  • D'Annunzio segreto, di Angelo Lorenzo Crespi, regia di Francesco Sala (2016)
  • Con la testa e con il cuore si va ovunque, di Giusy Versace, regia di Edoardo Sylos Labini (2017)
  • Fiume 1919, città d'arte, di vita, di Leonardo Petrillo, regia di Edoardo Sylos Labini (2019)
  • Il sistema, di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, regia di Edoardo Sylos Labini (2021)

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre 2011 ha sposato Luna Berlusconi, figlia di Paolo, il fratello di Silvio, da cui ha avuto il 17 gennaio 2012 la piccola Luce.[4] La coppia ha annunciato la separazione a fine settembre 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]