Edoardo Natoli

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Edoardo Natoli (Roma, 23 aprile 1983) è un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia recitazione dal 1995, frequentando per tre anni il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, presso il Teatro di Roma. Segue diversi corsi e seminari con Roberto Gandini e Sergio Lucchetti. Frequenta nel triennio 2004-2006 il Centro Sperimentale di Cinematografia .

Debutta nella stagione 1996-1997 con lo spettacolo teatrale Il borghese gentiluomo. Quindi partecipa ad altri lavori: Il teatro comico (1997), Il candelaio (1999), Don Giovanni (2000), La festa dei 100 ragazzi (2001) e infine Sogno di una notte di mezza estate (2002), opera teatrale di William Shakespeare.

Nel 2004, dopo diverse campagne pubblicitarie, appare sul piccolo schermo con le miniserie tv di Rai Uno, A casa di Anna, diretta da Enrico Oldoini, e Le cinque giornate di Milano, diretta da Carlo Lizzani.

Nel 2005 e il 2006 interpreta il ruolo di Alessio Dominici nelle miniserie di Canale 5, Un ciclone in famiglia e Un ciclone in famiglia 2, regia di Carlo Vanzina.

Nel 2006 appare anche su Rai Uno nella miniserie Gino Bartali - L'intramontabile, diretta da Alberto Negrin, e nella serie tv Raccontami, in cui interpreta Andrea Ferrucci. Due anni dopo ritorna sul piccolo schermo con la seconda stagione di Raccontami e sugli schermi cinematografici con il film Scusa ma ti chiamo amore, scritto e diretto da Federico Moccia.

Nel 2010 è uno dei protagonisti nel film di Mario Martone Noi credevamo, mentre nel 2011 è il figlio di Silvio Orlando nell'esordio teatrale di Paolo Virzì Se non ci sono altre domande.

Nel 2012 è uno dei protagonisti di Troppo amore di Liliana Cavani: interpreta il ruolo di Mario Merlino in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana ed è protagonista in teatro di L'amavo più della sua vita di Cristina Comencini.

A partire dal 2006 collabora come assistente alla regia per spot, videoclip musicali e film di Gabriele Muccino, Maria Sole Tognazzi, Paolo Virzì e Luca Guadagnino.

Nel 2012 firma la co-regia con Paolo Briguglia della trasposizione teatrale del libro Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda.

Sempre nel 2012 realizza un cortometraggio in stop-motion, dal titolo Secchi, curandone la regia, la storia, la creazione dei puppets, collaborando con professionisti per la realizzazione delle scenografie e degli effetti speciali. Unico cortometraggio presentato alle Giornate degli autori della 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, vince il premio SIAE della creatività.[1]

Nell'autunno 2013 lavora per la seconda volta in un film di Mario Martone, Il giovane favoloso in cui interpreta Carlo Leopardi. Martone affida a Natoli anche la regia del documentario-backstage sulla realizzazione del film Il giovane favoloso.

Nel 2015 lavora come assistente alla regia nel film Zoolander 2.

Dal 2015 idea e dirige campagne pubblicitarie per diversi marchi fra i quali Valentino, Tod's e Vhernier.

Nel 2018 è uno degli interpreti di The Miracle, serie Sky scritta e diretta da Niccolò Ammaniti e della serie Tutto può succedere diretta da Lucio Pellegrini e Fabio Mollo

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel mare ci sono i coccodrilli, co regia con Paolo Briguglia (2012)
  • Secchi (2012)
  • Viaggio con il giovane Favoloso (2014)
  • Valentino Black and White (2015)
  • Vhernier - Animals, serie di 4 minifilm (2016)
  • Vhernier - Nature, serie di 10 minifilm (2016-2017)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Save the last Frank (2005)
  • Un grande potere, regia di Marco Diotallevi (2007)
  • Roman Holiday, regia di Alessandro Aronadio (2008)
  • A passo lento, regia di Francesco Brandi (2009)
  • Il tour di Davide, regia di Nicola Sersale (2013)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Siae premia il cortometraggio 'Secchi' di Edo Natoli, su e-duesse.it, 29 agosto 2013. URL consultato l'11 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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