Edoardo Grimoldi

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Edoardo Grimoldi

Edoardo Grimoldi (Muggiò, 15 gennaio 1933Monza, 9 marzo 2011) è stato un artista, pittore e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pagliai, 1985, olio su tela
Composizione Floreale, 1985, olio su tela
Structura M 2-3, 1976, tecnica mista su tavola

1944: tra i banchi di scuola nasce la passione di disegnare e dipingere con gli acquarelli.

1946: alle scuole medie impara la Prospettiva e il Chiaroscuro.

1948: gli vengono regalati pochi tubetti di colori ad olio; i primi lavori li esegue su assicelle di legno. Approfondisce la cultura artistica studiando gli Impressionisti francesi, che si possono considerare i suoi primi maestri. Molto significativo in questi anni è il legame di amicizia che stringe con Agostino Bonalumi di cui nel 1960 sposerà la sorella Rosa. Frequenta l'ambiente artistico di Lissone dove incontra altri pittori e il maestro Gino Meloni. Qui collabora a mostre collettive in sede e fuori.

1959: avviene il passaggio dalla pittura figurativa a quella astratta; ad entrambe dedicherà il suo interesse durante tutta la vita. Il Premio Internazionale Lissone, a due passi da casa, lo coinvolge nell'Arte ufficiale del momento. Frequenta a Milano l'ambiente di Brera e del Bar Giamaica dove conosce Lucio Fontana e Piero Manzoni e si lega in stretta amicizia con altri pittori.

1960: partecipa a Desio in collettiva con la Famiglia Artistica di Lissone ed a concorsi in varie città d'Italia.

anni sessanta: in questi anni, cause di varia natura lo tengono lontano dalla vita artistica, pur non perdendo quel contatto che gli serve per rafforzare la sua ricerca nel lavoro. Partecipa solo saltuariamente a concorsi e collettive preferendo isolarsi e lavorare, modificando di volta in volta la sua pittura. I passaggi sono molteplici: dalla Grafica all'Informale, dal Materico al Collage fino alle opere di ricerca Oggettuale.

1978: è di quest'anno ESEGESI, antologia in cui ripercorre in un unico dipinto di grandi dimensioni i suoi segni astratti che vanno dal 1959 al 1969.

anni ottanta: ritorna con grande slancio alla Nuova Figurazione con la riscoperta di soggetti naturalistici esplorati con grande rigore ma con assoluta poesia. Partecipa alla vita del Circolo Pablo Neruda (Gruppo Gorni) da fine anni settanta a fine anni ottanta presenziando a mostre personali e collettive nella sede del Circolo e fuori sede, presentato dal Gruppo I quattro di Cinisello.

Anni 2000: abbraccia la filosofia del Disimpegno propugnata dal suo grande amico Arturo Vermi smettendo di proposito di dipingere.

Edoardo Grimoldi viene ricordato nell'ambiente della Pittura per le Lunette: mezze lune identiche nel modulo, ma variabili nella dimensione, nel colore e nel materiale, ripetute all'infinito, inserite nei quadri astratti a cui egli dà il significato e la definizione di Presenza della Materia nello Spazio.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Mostre Collettive[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Scienza e della Tecnica L. Da Vinci, Milano nel 1979

Mostre Personali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sala Pier Paolo Pasolini, Muggiò nel 1988
  • Famiglia Artistica di Lissone, Lissone nel 1978

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Scurati, L'Enciclopedia di Cinisello Balsamo, Alberto Scurati, 1987
  • AAVV, Nuovi Confini, Edizioni La Vita Felice, 2003

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]