Edoardo Giraud

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Edoardo Giraud (Milano, 31 luglio 1839Lugano, 28 novembre 1912) è stato un attore e commediografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un commerciante che avrebbe gradito le scuole migliori per Edoardo, non riuscendovi perché il ragazzo si fece espellere dal Politecnico federale di Zurigo a causa della sua passione per il teatro, cominciando dall'Accademia dei Filodrammatici di Milano. Inoltre fu un garibaldino e partecipò alle guerre d'indipendenza italiane.[1]

Il suo primo ruolo lo ebbe nella compagnia Stacchini e il suo debutto avvenne a La Spezia nel ruolo di secondo brillante e generico giovane. Nei due anni successivi lavorò nel genere dell'operetta.[1]

Quando nel 1871 Cletto Arrighi fondò il teatro Milanese, Giroud entrò a far parte della compagnia, anche se ben presto alcuni contrasti con il suo principale, lo convinsero a fondare una sua compagnia, che divenne la Ferravilla-Ivon-Giroud, che ottenne venti anni di successi durante le tournées italiane. Giroud si mise in evidenza soprattutto per le sue caratterizzazioni comiche, per la presenza scenica e gli adattamenti.[1]

Giroud fu scrittore e commediografo di una cinquantina di opere, tra adattamenti, traduzioni e originali.[1]

Tra le sue opere si possono menzionare La mamma la dorma, dramma borghese intriso di morale; Moschin, Vairon e comp., commedia borghese incentrata sul lavoro; ritratto d'ambiente è anche El portinar, commedia in cui descrive sia l'aristocrazia sia il popolo.[1]

Più caratteristico è Luis Beretta, scene in un atto, il cui protagonista è il Croatt, che si esprime con un pittoresco linguaggio a metà strada fra il tedesco e il milanese. Da segnalare anche On teater meccanich, tipica opera di fine Ottocento; I saltador, un vaudeville del 1879 in cui Meneghino si esprime talvolta in italiano.[1]

Quando la compagnia Ferravilla-Ivon-Giraud si sciolse nel 1898, Giraud continuò a lavorare assieme al Ferravilla, anche se partecipò ad altre produzioni teatrali oltre ad apparire in numerosi film fra cui I minatori e I promessi sposi.[1]

Fece parlare di se anche per atti come l'entrare in una gabbia di leoni o insegnare recitazione ai malati di mente della Sinagra dal 1872 al 1874.[1]

Giraud morì il 28 novembre 1912 a causa di un malore nel suo camerino del teatro Apollo di Lugano dove avrebbe dovuto recitare.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • On sacrista in di pettol (1877);
  • Luis Beretta (1877);
  • La mosca (1877);
  • Moschin, Vairon e comp. (1877);
  • I saltador (1879);
  • Casa Cornabò (1879);
  • La mamma la dorma (1879);
  • Magg de testimoni a la cort d'assisi (1882);
  • El Simon Brumista (1882);
  • Vita perduta (1882);
  • El zio commendator (1883);
  • El portinar (1886);
  • L'ultim gamber del sur Pirotta (1886);
  • I degrazi del sur Pomarella (1886);
  • Pomarella e Pertevani (1886);
  • On process a porte chiuse (1887);
  • Teatro meccanico (1887);
  • La coccia del can (1907);
  • Le mie memorie (1911).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Paola Bertolone, Giroud, Edoardo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 56, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001. URL consultato il 30 settembre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Antonini, Il teatro contemporaneo in Italia, Milano, 1927.
  • C. Arrighi, Il teatro milanese. Rendiconto morale, letterario e amministrativo, Milano, 1873, p. 22.
  • C. Arrighi, F. Fontana, Jarro, Ferravilla e compagni. Studi critici e biografici, Milano, 1890, pp. 119-131.
  • (a cura di) Maria Bandini Buti, Enciclopedia biografica e bibliografica italiana, II, 1944.
  • G. Costetti, Il teatro italiano nel 1800, Rocca San Casciano, 1901.
  • B. Curato, Sessanta anni di teatro in Italia, Milano, 1947.
  • S. D'Amico, Il teatro italiano, Milano, 1933.
  • Enciclopedia dello spettacolo, II, Le Maschere, 1960.
  • Emilio Faccioli, Il Teatro Italiano, Einaudi, 1975.
  • Siro Ferrone, La Commedia e il dramma borghese nell'Ottocento, Einaudi, 1979.
  • G. Gallina, Teatro completo, XVIII, Milano, Treves, 1930.
  • G. Garollo, Dizionario biografico universale, II, Milano, Cisalpino Goliardica, 1907.
  • G. Gori, Il teatro contemporaneo, Torino, 1924.
  • N. Leonelli, Attori tragici - Attori comici, in Enciclopedia biografica e bibliografica italiana, I, Milano, 1940.
  • C. Levi, Il teatro, Roma, 1919.
  • Papiol , Milano 1911, p. 10;, Dalla ribalta ai camerini. Attori, autori e critici del teatro milanese, Milano, 1911, p. 10.
  • Paolo Puppa, Parola di scena: teatro italiano tra Otto e Novecento, Roma, Bulzoni, 1999.
  • Mirella Schino, Profilo del teatro italiano dal XV al XX secolo, Carocci, 2003.
  • A. Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, Torino, 1924.

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