Edna Purviance

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Edna Purviance

Olga Edna Purviance (Paradise, 21 ottobre 1895Hollywood, 11 gennaio 1958) è stata un'attrice cinematografica statunitense nell'epoca del film muto, primadonna dal 1915 al 1923 della troupe di Charlie Chaplin, col quale ebbe una lunga relazione sentimentale, mantenendo sempre, anche dopo la fine della passione, un rapporto di sincera amicizia resistente ai diversi matrimoni di lui.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in una famiglia della media borghesia, in tenera età si trasferì al seguito della famiglia a Lovelock (sempre in Nevada) e, dopo il divorzio dei genitori, unitamente alle sorelle Bestie e Myrtle, aiutò la madre nella conduzione di un piccolo albergo. Un pianista locale ne scoprì il talento e le insegnò a suonare il pianoforte, col quale si esibì nel corso dei festeggiamenti per i diplomati della scuola superiore che anch'essa frequentò con profitto (1913).

Senza frapporre tempo in mezzo, si trasferì a San Francisco al seguito della sorella sposata Bestie, condividendone l'alloggio. Gli amici d'infanzia la descrivevano come una ragazza vivace ed attraente; non ebbe quindi grosse difficoltà a farsi ben accogliere nella nuova sistemazione. Frequentò un corso professionale grazie al quale poté impiegarsi come stenografa in un ufficio.

La carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Edna Purviance in Charlot usuraio (1916)

Nel (1915) Charlie Chaplin, astro nascente della cinematografia, aveva appena firmato un contratto con la nuova casa di produzione Essanay e stava cercando, per la sua nuova troupe in allestimento, un'attrice che potesse sostenere l'impegnativo ruolo di primadonna che era stato di Mabel Normand nei suoi film girati per la Keystone; in tutta San Francisco non una delle aspiranti al ruolo venne ritenuta adatta; fu un attore della produzione a suggerire una ragazza che frequentava un Cafè Bohemienn di San Francisco, descrivendola come alta, bionda e carina, ma senza esperienza fatta salva qualche recita in una compagnia di filodrammatici. Chaplin si lasciò incantare dal sorriso di Edna e la scritturò; di lei disse in seguito di averla trovata non solo carina, ma bella e solo dopo averla scritturata considerò le sue eventuali doti artistiche.

Le notti bianche di Charlot rappresentò il debutto cinematografico dell'allora diciannovenne Edna, destinata ad apparire successivamente al fianco di Chaplin in ben trentacinque opere incantando il pubblico con un fascino superiore anche a quello della Normand. Incantò anche lo stesso Chaplin, che con lei instaurò una relazione affettiva destinata a durare, tra fasi più o meno intense, fino alla morte della Purviance; infatti, anche quando l'amore svanì, rimase tra i due una sincera amicizia capace di superare anche le diverse relazioni e matrimoni di Chaplin.

Subì nel 1918 il primo matrimonio di Chaplin con la diciassettenne Mildred Harris, ma Edna continuò a essere professionalmente la sua primadonna. Nel 1921, già divorziato Chaplin girò Il monello in cui recitò nel ruolo dell'angioletto frivolo la dodicenne Lita Grey che lo affascinò al punto da affidarle il camerino di scena che era di Edna. Pubblicamente Edna non parve accusare il fatto, ma i rapporti con la Grey furono segnati. Qualche anno più tardi, sedicenne, Lita rimase incinta di Chaplin, diventandone la sua seconda moglie.

Il declino professionale[modifica | modifica wikitesto]

Stante le dichiarazioni della Grey, fu in questo periodo (1923) che Edna iniziò a bere, non eccessivamente, ma a sufficienza da indisporre il perfezionista Chaplin che da lei non riusciva più ad ottenere le interpretazioni richiestele e che le prospettava il difficile compito di riuscire a sostenere ancora per quanto tempo l'occhio indiscreto e rivelatore della macchina da presa. Chaplin stesso nella sua autobiografia sottolinea come Edna stesse diventando "matronale" e non fosse quindi più adatta a ruoli di commedia brillante. Chaplin, tuttavia, cercò di aiutare Edna a costruirsi una carriera da "solista", incentrando su di lei tutto il suo film La donna di Parigi (1923, il primo film prodotto dalla United Artist nonché il primo film senza Charlot). Purtroppo il film, importantissimo per la storia cinematografica e per il linguaggio innovativo che riusciva ad introdurre nel cinema muto, più che il talento di Edna, rivelò quello di Adolphe Menjou, che divenne effettivamente una star. Quando Chaplin divorziò dalla seconda moglie nel 1926 la Grey indicò la causa nell'allora trentenne Edna. Comunque leale, Charlie produsse il film A Woman of the Sea del regista austriaco Josef von Sternberg, convincendolo ad affidare il ruolo di protagonista ad Edna, ma a causa della sua dipendenza alcolica e della sua insicurezza, e probabilmente per la scarsa qualità della sua recitazione, benché a detta di chi riuscì a visionarlo era da considerarsi un film esteticamente bellissimo, Chaplin non lo distribuì mai, forse deluso da Edna.

In questo periodo Edna fu coinvolta in uno scandalo che ebbe grande ricaduta sull'opinione pubblica: ospite del petroliere e magnate Courtland Dines per i festeggiamenti di Capodanno, i due già bevuti, furono raggiunti il giorno successivo nella loro camera d'albergo da Mabel Normand, aggregatasi alla festa, ma qualcosa andò storto, vi fu una sparatoria ed un colpo esploso dal revolver dell'autista della Normand colpì il petroliere, rinvenuto successivamente, parzialmente svestito, nella camera. Lo scandalo susseguente pose fine alla carriera di Edna, oltre che a quella della Normand.

Edna si ritirò dunque dalle scene, rimanendo comunque, per altri due decenni e rotti, sul libro paga di Chaplin, fino alla partenza sua e della moglie Oona O'Neil dagli Stati Uniti verso la Svizzera nel 1952.

Edna non lavorò mai più con Chaplin: dopo tanti anni, quando Chaplin, ormai abbandonato il personaggio di Charlot, era immerso nella produzione di Monsieur Verdoux, ebbe l'idea di far richiamare la Purviance per offrirle il ruolo di Marie Grosnay, una delle prescelte vittime del barbablù. A quanto racconta Chaplin stesso nella sua autobiografia, l'incontro tra i tre membri superstiti dei Chaplin Studios (lui, Rollie Thoteroth ed Edna) fu commovente, dato che non si vedevano da circa 30 anni, ma per evitare sentimentalismi Chaplin si finse allegro ed a suo agio, come se si fossero incontrati da pochi giorni. Sempre secondo Chaplin, malgrado Edna recitasse "tutt'altro che male", dopo pochi giorni egli decise che il ruolo non funzionava: alla Purviance mancava un côté europeo e sofisticato, necessario per il personaggio (che verrà poi impersonato da Isobel Elsom) e, inoltre, la presenza di Edna gli ricordava immancabilmente la nostalgia degli anni della giovinezza, pieni di entusiasmo e di voglia di fare. Non si rividero più: per tutta la sua vita conservò con affetto un album di ritagli di giornale, in cui conservava qualsiasi articolo parlasse di Charlie, e quando Chaplin fu esiliato dall'Europa, gli scrisse due lettere, riportate nella sua autobiografia chapliniana.

Un cancro alla gola se la portò via all'età di 62 anni nel 1958. Le sue ceneri sono conservate nel West Mausoleum of Grand View cemetery, a Glendale (California), accanto ad un altro grande attore dimenticato del periodo muto, Harry Langdon, mentre i suoi sette anni di prima donna accanto a Chaplin ne conservano ancora un'immagine giovane e sorridente, garantendone, se non l'immortalità, almeno una significativa longevità.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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