Edmondo Tudor

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Edmondo Tudor (1427? – 3 novembre 1456) fu il figlio del capostipite della dinastia Tudor e il padre di Enrico VII d'Inghilterra. Conte di Richmond, figlio di Owen Tudor e di Caterina di Valois, a sua volta figlia del re Carlo VI di Francia. Questo lo rendeva il fratellastro di Enrico VI d'Inghilterra che lo prese sotto le proprie ali dopo che per anni Edmondo era stato allevato da Katherine de la Pole. Al compimento della maggiore età gli vennero conferiti dei titoli e delle terre e sia lui che il fratello Jasper Tudor furono fra i consiglieri più stretti del sovrano. A corte e presso il Parlamento sia lui che il fratello ebbero sempre posizioni di rilievo e fra le sue proprietà si ricorda il londinese Baynard's Castle. Nel 1455 Edmondo sposò Margaret Beaufort. In tempi non sospetti Edmondo sostenne la causa di Riccardo Plantageneto, III duca di York nei momenti in cui Enrico cadde malato, ma allo scoppio della Guerra delle due rose si trovarono su fronti opposti. Nel 1455 Riccardo mandò Edmondo in Galles perché sostenesse con forza l'autorità regia, ma Enrico, ripresosi, si liberò di Riccardo che, in risposta, mandò i propri uomini ad assediare quelli di Edmondo nel Galles del sud. Egli morì di Peste l'anno seguente.

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Edmondo Tudor.

Edmondo nacque in circostanze piuttosto complicate, poiché suo padre Owen era un maggiordomo gallese impiegato al servizio dell'allora re Enrico V d'Inghilterra (1386 - 1422). Quest'ultimo era sposato con Caterina di Valois (1401 - 1437), decima figlia di Carlo VI di Francia. Alla morte di Enrico V, nel 1422, Owen seppe consolare la vedova Caterina, che finì per avere da lui tre figli maschi e tre femmine, il secondogenito dei quali era Edmondo, che assunse il titolo di conte di Richmond. Attualmente si è inclini a credere che i due contrassero matrimonio segreto attorno al 1431-1432, segreto perché sarebbe stata la prima volta che una regina vedova si risposava sin dai tempi di Guglielmo I d'Inghilterra e perché il matrimonio era stato contratto con un membro decisamente di basso rango fra tutti gli uomini disponibili nel regno. Per il matrimonio si considera questo lasso di tempo perché in quel periodo Caterina smise di vivere con il figlio di primo letto, Enrico VI d'Inghilterra e perché ad Owen venne garantito un posto in parlamento[1]. Edmondo, che era il maggiore, nacque l'11 giugno 1431 in un palazzo dell'Hertfordshire appartenente al Vescovo di Londra. Nel 1436 Caterina si ritirò presso l'Abbazia di Bermondsey dove morì l'anno seguente, dopo la sua morte i nemici a corte di Owen si mossero tanto che egli venne convocato nella capitale perché rispondesse ad alcune accuse relative al proprio matrimonio. Mentre era in viaggio venne catturato e portato alla Prigione di Newgate, quando fuggì, nei primi mesi del 1438 venne ricatturato e portato al Castello di Windsor[1]. In tutto questo Edmondo e il fratello Jasper Tudor rimasero sotto le cure della monaca Katherine de la Pole, sorella di Michael de la Pole, II conte di Suffolk con cui rimasero fino al 1442 circa. A quel punto il fratellastro decise di prendere lui e Jasper sotto la propria tutela occupandosi non solo della loro istruzione, ma riportando anche il loro padre a corte, Enrico parve essere genuinamente affezionato ai fratellastri e fu grazie a lui che Edmondo ottenne il contado di Richmond nel 1449 mentre Jasper ebbe quello di Pembroke nel 1453[1].

L'età adulta[modifica | modifica wikitesto]

In qualità di nobili riconosciuti tali per volere del fratellastro Edmondo e Jasper divennero immediatamente i laici più in vista della corte con l'eccezione dei duchi. Furono date loro delle terre e Jasper ricevette una rendita annuale fino a che le terre legate al contado di Pembroke non divennero disponibili insieme al titolo. Per altro Enrico, dopo sette anni di matrimonio con Margherita d'Angiò, era ancora senza figli, dopo la morte dello zio Humphrey di Lancaster la linea ereditaria era a rischio e si prese in considerazione l'idea che sarebbero stati proprio i Tudor a poter ereditare la corona, una cosa che poteva destare qualche preoccupazione perché, mentre avevano dei legami con la corona di Francia tramite la madre, non ne avevano nessuno con quella inglese. Sia Edmondo che il fratello fecero parte di un ristrettissimo gruppo di persone che erano ammesse quali consiglieri del re ed erano, per altro, gli unici parenti del re alla corte. Enrico diede loro il compito di tenere salda l'autorità della corona in Galles e il risultato fu un profondo e duraturo attaccamento del paese alla famiglia, paese in cui i Tudor affondavano le proprie radici. Il 6 marzo 1453 i due fratelli sedettero per la prima volta in Parlamento come capi dei conti inglesi, dal punto di vista monetario entrambi non ebbero mai problemi grazie al fatto che Enrico faceva loro da garante e anche dal punto di vista terriero furono ben forniti. Edmondo ebbe in dono due proprietà, una nel Westmorland ed una nel Lancashire, entrambe vennero gestite con successo ed Edmondo investì anche nel mercato della lana che a Boston era piuttosto fiorente. Il 24 marzo 1453 Edmondo ricevette la tutela della quasi decenne Margaret Beaufort figlia del defunto John Beaufort, I duca di Somerset, Margaret non solo era imparentata con il re (Era difatti nipote di Giovanni di Gand (1340 - 1399), figlio di Edoardo III d'Inghilterra e della sua amante e poi moglie Katherine Swynford, dalla quale ebbe Giovanni Beaufort, I conte di Somerset, nonno di Margherita), ma anche l'unica erede della famiglia. Attraverso Giovanni di Gand Margaret era strettamente legata alla Casa di Lancaster ed era stata precedentemente legata con un contratto di matrimonio a John de la Pole, I conte di Lincoln il cui padre, William de la Pole, I duca di Suffolk, aveva inteso tentare di prendere il trono attraverso i suoi figli se Enrico avesse mancato di produrre un erede[1]. William venne ucciso nel 1450 e tre anni dopo il contratto che legava Margaret a John venne sciolto e il 1º novembre 1455 al Castello di Bletsoe Edmondo sposò Margaret, lui aveva 24 anni e lei circa tredici, la loro unione, similmente a quella voluta con i de la Pole, avrebbe dovuto rendere i loro figli in grado di ereditare la corona inglese grazie al sangue Plantageneto di lei. Un primo momento di crisi accadde nel 1453 quando Enrico cadde malato e per diciassette mesi rimase in uno stato quasi catatonico tanto che non era in grado di comunicare e doveva essere trasportato. Furono in molti coloro che cercarono di prendere il potere, fra cui anche York e la regina chiese di poter avere la reggenza causando una rottura fra lei e i fratelli Tudor che avrebbero prestato il proprio aiuto, invece, a York[1]. Edmondo non fu comunque presente alla sessione parlamentare della primavera 1454 quando York venne investito della reggenza durante la malattia del sovrano. Edmondo continuò, comunque, a fare parte del concilio, ora alle dipendenze di Riccardo, sebbene non presenziasse così di frequente come il fratello. Nel Natale dello stesso anno Enrico si riprese e si liberò di York andando a intaccare ulteriormente un rapporto già complesso e lasciando i fratelli Tudor divisi fra due fuochi. Quando il 22 maggio 1455 si combatté la Prima battaglia di St Albans, conclusasi con la vittoria degli yorkisti e la cattura di Enrico, nessuno dei due fu presente, ma presenziarono alla seduta parlamentare che vide di nuovo la nomina di Riccardo quale protettore dell'Inghilterra. Riccardo, in quelle vesti, annullò molti dei favori concessi dal re durante il regno, ma ne Edmondo e neanche Jasper ne patirono le conseguenze. Più tardi, in novembre, Edmondo venne rispedito in Galles per difendere le terre dalle forze ribelli di Gruffydd ap Nicholas. Le forze ribelli entro l'estate seguente misero le mani sul Castello di Aberystwyth, su quello di Carmarthen e di Carreg Cennen. Entro il mese di agosto Edmondo riprese tutti i castelli, ma schermaglie di minor peso andarono avanti nel corso dei mesi e mentre Edmondo era in Galles i Lancaster riuscirono a rimettere Enrico sul trono. Riccardo, per ritorsione spedì un contingente nel Galles del sud che riuscì a prendere il castello di Carmarthen e catturarono Edmondo[1], quando l'esercito yorkista andò oltre Edmondo venne lasciato al castello e lì morì il 3 novembre 1456 probabilmente di Peste lasciando la moglie in attesa di un figlio che nacque il 28 gennaio 1457, Enrico Tudor. Inizialmente fu, assieme alla madre, sotto la protezione dello zio Jasper Tudor, conte di Pembroke, ed il fatto di essere discendente illegittimo (da parte di madre) di Giovanni di Gand fece di lui un membro e futuro erede della casa Lancaster. Successivamente, in seguito al suo matrimonio con Elisabetta di York, Enrico divenne un possibile erede anche della casa York. Il 22 agosto 1485, quando nella battaglia di Bosworth Field il re Riccardo III di York rimase ucciso non lasciando eredi vivi ed estinguendo di fatto la dinastia plantageneta, Enrico Tudor, come unico erede di entrambe le case di York e Lancaster fu nominato re d'Inghilterra e Irlanda col nome di Enrico VII. Con lui si installò definitivamente la casa Tudor sul trono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Griffiths, Ralph Alan; Thomas, Roger S. (1985). The Making of the Tudor Dynasty. New York: St. Martin's Press

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