Edizione di Bekker

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Una pagina di un trattato di Aristotele

L’edizione di Bekker è il sistema di riferimento numerico stabilito da August Immanuel Bekker (1785-1871), docente all'università di Berlino, nella sua edizione delle opere di Aristotele, curata per conto dell'Accademia di Berlino.[1] In questo sistema, è possibile riferirsi a ogni sezione dell'opera in base a un certo "numero di Bekker": e ciò indipendentemente dalla traduzione che si sta utilizzando. Poiché l'edizione di Bekker costituisce lo standard più diffuso per le opere di Aristotele, è opportuno citare sempre dai suoi testi utilizzando il sistema di Bekker.

Ogni "numero di Bekker" è costituito da un numero di pagina compreso tra 1 e 1500, una delle due lettere: 'a' o 'b' (che sta a indicare la colonna dell'edizione originale), e il numero della riga. Ad esempio, l'inizio dell'Etica nicomachea di Aristotele è 1094a1, che corrisponde alla pagina 1094 dell'edizione di Bekker delle opere di Aristotele (in greco), prima colonna, riga 1.

Per le citazioni dalle opere di Platone il riferimento è all'edizione di Stephanus (Henri Estienne), pubblicata a Ginevra nel 1578.

Numeri dell'edizione di Bekker[modifica | modifica wikitesto]

  • Organon di Aristotele:
  • Filosofia naturale:
    • (268a-313b) - Sul cielo
    • (314a-338b) - Sulla generazione e corruzione
    • (338a-390b) - Sulle meteore o Meteorologica
    • (391a-401b) - De Mundo (di Pseudo-Aristotele)
    • (402a-435b) - De Anima
  • Parva naturalia:
    • (436a-449a) - Sensazione e sensibile
    • (449b-453a) - Memoria e reminiscenza
    • (453b-458a) - Il sonno
    • (458a-462a) - Sui sogni
    • (462b-464a) - La divinazione mediante i sogni
    • (464b-467a) - Lunghezza e brevità della vita
    • (467b-470b) - Giovinezza e vecchiaia, Vita e morte
    • (470b-480b) - Respirazione
    • (481a-486b) - De spiritu o La respirazione (spurio)
  • Trattati sugli animali
    • (486a-638b) - Historia Animalium
    • (639a-697b) - De Partibus Animalium
    • (698a-704b) - De Motu Animalium
    • (704a-714b) - De Incessu Animalium
    • (715a-789b) - De Generatione Animalium
  • (791a-799b) - De Coloribus (attribuito a Aristotele, Teofrasto o Stratone di Lampsaco)
  • (800a-804b) - De Audibilibus (probabilmente di Statone di Lampsaco)
  • (805a-814b) - Physiognomonica (spurio)
  • (815a-830b) - De Plantis (probabilmente di Nicola di Damasco)
  • (830a-847b) - De mirabilibus auscultationibus (Pseudo-Aristotele)
  • (847a-858b) - Mechanica (probabilmente di Archita o di scuola peripatetica)
  • (859a-967b) - Problemata (se spurio, probabilmente di Pseudo-Aristotele)
  • (968a-972b) - De Lineis Insecabilibus (probabilmente di scuola peripatetica)
  • (973a-973b) - Ventorum Situs (spurio)
  • (974a-980b) - De Melisso, Xenophane, Gorgia (di scuola peripatetica, su Melisso di Samo, Senofane e Gorgia)
  • Metafisica:
  • Politica:
  • Retorica:
  • Frammenti (aggiunti all'edizione da Valentin Rose)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aristoteles graece, ex recognitione Immanuelis Bekkeri, 5 voll. Berolini, apud Georgium Reimerum, 1831-1836.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]