Edizione (azienda)

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Edizione
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2009 a Treviso
Fondata daFamiglia Benetton
Sede principaleTreviso (sede legale)
Milano (secondaria)
GruppoFamiglia Benetton
Persone chiaveFabio Cerchiai (Presidente) Marco Patuano (Amministratore Delegato)
Settoreholding
Prodottitrasporto, abbigliamento, tessile, ristorazione, infrastrutture, immobiliare, agricolo
Fatturato12,1 miliardi [1] (2017)
Utile netto234 milioni [1] (2017)
Dipendenti67.000 (2018)
Sito web

Edizione Srl è una holding finanziaria controllata dalla famiglia Benetton che fa capo al vasto business della famiglia che valle infrastrutture di trasporto all'abbigliamento, dalla ristorazione veloce alle infrastrutture digitali fino al settore immobiliare e dell'agricoltura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la ristrutturazione del gruppo avvenuta nella seconda metà del 2007, Edizione Holding risultava essere una delle due holding controllate dalla famiglia Benetton attraverso la società in accomandita per azioni Ragione di Gilberto Benetton & C sapa.

Dal 1º gennaio 2009, Edizione Holding S.p.A. e Sintonia S.p.A., sono state incorporate in Ragione S.A.P.A., che si è trasformata in Edizione Srl.

Attualmente, i quattro rami della famiglia Benetton sono i proprietari della holding con una quota paritaria (25%), utilizzando le seguenti cassaforti: Evoluzione, Proposta, Regia e Ricerca[2] che sono i soci di Edizione.

Dopo la morte nel 2018 di due dei fratelli (Carlo e Giuliano) si pone il problema di trovare una intesa nella soluzione della leadership tenendo conto che sono 14 i componenti della seconda generazione Benetton e si fa avanti anche la terza. Solo Luciano ha già individuato da tempo il proprio successore (il figlio Alessandro), gli altri hanno diviso le quote in parti uguali tra i figli.[3]

Portafoglio partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tessile e abbigliamento[modifica | modifica wikitesto]

Ristorazione e retail[modifica | modifica wikitesto]

  • 100% di Schema34, subholding che controlla:
    • 50,10 % di Autogrill (ristorazione) a sua volta controlla il 100% di HMS Host Corp;
    • Fino al 28 aprile 2015 possedeva il 50,1% della World Duty Free (retail) che a sua volta controlla il 100% di World Duty Free Group, ceduto alla "Dufry Financial Services BV", controllata dalla società svizzera Dufry AG.

Immobiliare e agricolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 100% di Schema41
    • 100% di Maccarese SpA
    • 100% di Cia de tierras sudargentinas sa
    • 100% di Ganadera Condor
  • 100% di Edizione Property.
    • 100% di Edizione Alberghi

Infrastrutture e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

Vecchie partecipazioni[senza fonte][modifica | modifica wikitesto]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 Edizione Holding ha registrato ricavi per 11,6 miliardi di euro e un utile di 388 milioni.[5] Nel 2017 hanno toccato i 12,1 miliardi con un aumento del 3,8%, utile in calo a 234 milioni, Ebidta in crescita del 6,6%. Il patrimonio è di 16,7 miliardi (dai 14,8 del 2016), il debito finanziario in calo (8.73 miliardi dagli 11,09 del 2016) grazie alla cessione di quote di minoranza di Autostrade per l'Italia e di Azzurra Aeroporti (il 12,5% ceduto da Atlantia al Principato di Monaco).[1][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Edizione Holding, bilancio 2017 (PDF), su edizione.com. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  2. ^ Quattro cassaforti piene per i quattro fratelli Benetton, su italiaoggi.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  3. ^ Maria Silvia Sacchi, Pianeta Benetton tra eredi e manager in L'Economia del Corriere della sera, 29 ottobre 2018, p. 11
  4. ^ Profilo di Edizione (PDF), Edizione Srl, luglio 2018.
  5. ^ Edizione S.r.l. - Bilancio Consolidato 2016 (PDF), http://www.edizione.it.
  6. ^ Atlantia cede al Principato di Monaco il 12,5% di Azzurra Aeroporti, su it.reuters.com, 23 giugno 2017. URL consultato il 29 ottobre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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