Edizione (azienda)
| Edizione S.p.A. | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1981 a Treviso |
| Fondata da | Famiglia Benetton |
| Sede principale | Treviso |
| Gruppo | Famiglia Benetton |
| Persone chiave |
|
| Settore | Holding |
| Prodotti | Infrastrutture di trasporto, servizi finanziari, venture capital, infrastrutture digitali, ristorazione, travel retail, immobiliare, agricolo, abbigliamento, tessile, sport |
| Fatturato | 10,1 miliardi di €[1] (2024) |
| Utile netto | 247,3 milioni €[2] (2024) |
| Dipendenti | oltre 100 000[3] (2025) |
| Sito web | www.edizione.com/it |
Edizione S.p.A. è una holding finanziaria italiana, controllata interamente dalla famiglia Benetton, costituita nel 1981 come Edizione Holding S.p.A., con sede legale a Treviso (Piazza del Duomo, 19) e sede secondaria a Milano (Corso di Porta Vittoria, 16). La società ha mantenuto continuità giuridica nel tempo, assumendo nel 2009 la forma di S.r.l. e tornando nel 2022 alla forma di S.p.A., attualmente in vigore.
Edizione opera come capogruppo di un portafoglio diversificato di partecipazioni nei settori delle infrastrutture di trasporto, ristorazione e travel retail, infrastrutture digitali, abbigliamento e tessile, immobiliare e agricolo, servizi finanziari e venture capital, oltre ad alcune attività minori in ambito sportivo e culturale.[4]
Tra le principali partecipazioni indirette e collegate figurano: Mundys S.p.A. (ex Atlantia), controllata attraverso Schema Alfa e a cui fanno capo Abertis, Telepass e Aeroporti di Roma; Avolta A.G. (tramite Schema Beta), proprietaria di Autogrill; Benetton Group S.r.l. (tramite Schema Eta), e partecipazioni rilevanti in Assicurazioni Generali S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena, 2100 Ventures[5][6] e Cellnex Telecom S.A.[7]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Edizione S.p.A. è la holding finanziaria della famiglia Benetton, attiva in Italia e all’estero in settori come infrastrutture, concessioni, abbigliamento, immobiliare e agricoltura. La società ha una storia caratterizzata da una progressiva diversificazione del portafoglio rispetto al core business tessile e dall’adozione di un modello di governance che separa la proprietà familiare dal management professionale.[8]
Origini e fondazione (anni ’50 - 1985)
[modifica | modifica wikitesto]L’attività imprenditoriale dei fratelli Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benetton iniziò a metà degli anni Cinquanta con il settore tessile. Grazie a una rapida espansione, negli anni Settanta il gruppo crebbe significativamente, generando risorse finanziarie consistenti.
Nel 1981 fu creata la holding familiare Edizione S.r.l., controllata in parti uguali dai quattro fratelli, con lo scopo di raccogliere e gestire le partecipazioni del gruppo Benetton. Nello stesso periodo fu riorganizzata la holding tessile Invep, rinominata successivamente Benetton Group.
Tra il 1984 e il 1985, Edizione avviò le prime esperienze di diversificazione fuori dal tessile, come l’acquisizione del Calzaturificio di Varese, e beneficiò della quotazione di Benetton Group in Borsa, che fornì risorse finanziarie aggiuntive. Nel 1986, l’ingresso di Gianni Mion come Direttore Generale introdusse un approccio manageriale professionale, orientato alla gestione e alla ristrutturazione delle partecipazioni.[8]
Diversificazione e prime difficoltà (1986 - 1993)
[modifica | modifica wikitesto]La fine degli anni Ottanta vide un’espansione significativa in settori diversi dal tessile, ma non sempre con successo. Edizione tentò di creare un gruppo internazionale di attrezzature sportive attraverso Benetton Sportsystem (BSS), acquisendo marchi come Nordica, Prince, Asolo, Kästle e Rollerblade. L’integrazione di queste società si rivelò problematica, portando a risultati economici deludenti, ma fornì preziose lezioni sulla necessità di separare i nuovi investimenti dalle competenze tradizionali del gruppo.
Nel 1991 Edizione acquista la Compañia de Tierras Sud Argentino S.A., azienda agricola che si occupa principalmente nell’allevamento di bestiame e nella produzione di lana, con oltre 940.000 ettari di terreno.[9][8]
Le privatizzazioni e l’espansione internazionale (1994 - 2000)
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni Novanta, Edizione si concentrò sulle privatizzazioni di asset pubblici italiani. Con la privatizzazione dell'IRI, nel 1995 Edizione guida una cordata di azionisti, che comprende anche Leonardo Finanziaria (famiglia Leonardo Del Vecchio), la finanziaria svizzera Mövenpick e Crediop, per comprare una partecipazione di controllo nella SME, acquisendo così il controllo di Autogrill e dei Supermercati GS.[10]
Autogrill fu separata da GS e quotata nel 1997, con Edizione azionista di controllo. Nel 1999, il gruppo acquisì Host Marriott Services (HMS) negli Stati Uniti, raddoppiando il fatturato e consolidando la propria posizione nel settore della ristorazione autostradale e aeroportuale. La quota in GS fu venduta nel 2000 a Carrefour, realizzando un guadagno significativo.[8]
Infrastrutture, rischi e fallimenti strategici (1999 - 2007)
[modifica | modifica wikitesto]Edizione entrò nel settore delle infrastrutture nel 1999, guidando il consorzio Schemaventotto per acquisire il 30% di Società Autostrade. Nel 2003 completò una OPA sul restante capitale, finanziata tramite leveraged buyout.
Parallelamente, la holding tentò investimenti nel settore delle telecomunicazioni, partecipando a Blu e a Telecom Italia tramite il veicolo Olimpia. Queste operazioni non portarono i risultati attesi e comportarono perdite rilevanti. Nel 2006, fu tentata una fusione tra Società Autostrade e Abertis, bloccata per ragioni politiche.[8]
Consolidamento e riorganizzazione (2007 - 2016)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2007, Edizione creò la sub-holding Sintonia per raggruppare le partecipazioni infrastrutturali e attrarre capitale stabile. Tra il 2007 e il 2012, Sintonia acquisì e rilanciò Aeroporti di Roma (ADR), con un piano di investimenti approvato dal governo da 2,5 miliardi di euro. Nel 2013, la fusione tra Atlantia e Gemina consolidò le infrastrutture in un’unica grande holding.
Nel 2013, Autogrill scorporò la divisione retail aeroportuale in World Duty Free (WDF), quotata in Borsa e controllata al 50,1% da Edizione. La partecipazione fu venduta nel 2015 al gruppo Dufry, generando un ritorno significativo.
Dal 1º gennaio 2009, Edizione Holding S.p.A. e Sintonia S.p.A., sono state incorporate in Ragione S.A.P.A., che si è trasformata in Edizione Srl.
I quattro rami della famiglia Benetton sono i proprietari della holding con una quota paritaria (25%), utilizzando le seguenti casseforti: Evoluzione, Proposta, Regia e Ricerca[11] che sono i soci di Edizione.[8]
Riorganizzazione e strategie recenti (2018 - ad oggi)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la morte nel 2018 di due dei fratelli (Carlo e Gilberto) si pone il problema di trovare una intesa nella soluzione della leadership tenendo conto che sono 14 i componenti della seconda generazione Benetton e si fa avanti anche la terza. Solo Luciano ha già individuato da tempo il proprio successore (il figlio Alessandro), gli altri hanno diviso le quote in parti uguali tra i figli.[12] Nel giugno 2019 l'assemblea nomina presidente Gianni Mion (un ritorno il suo: è stato nel gruppo dal 1986 con una interruzione dal 2016 al 2019) mentre esce l'ad Marco Patuano (lascia anche Autogrill e Atlantia). Facevano parte del Cda: il presidente Gianni Mion, Christian Benetton, Franca Bertagnin Benetton, Sabrina Benetton, Carlo Bertazzo, Fabio Cerchiai, Giovanni Costa.[13]
Nel novembre 2020 Mion (intercettato nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova nell'agosto 2018 mentre diceva che "le manutenzioni le abbiamo fatte in calando, così più utili e Gilberto e la famiglia erano contenti")[14] viene dimissionato e al suo posto è nominato Enrico Laghi, ex commissario dell'Ilva e dell'Alitalia, per condurre le difficili trattative finali con Cdp sulla cessione di Autostrade per l'Italia.[15]
Il 31 maggio 2021 l'assemblea societaria di Atlantia ha deliberato (con l'88,06% di soci favorevoli) la vendita di Autostrade per l'Italia ad una cordata guidata dal gruppo Cassa depositi e prestiti.[16] Il prezzo è di 9,1 miliardi.[17]
Nel gennaio del 2022 Alessandro Benetton diventa presidente di Edizione che si trasforma in una Società per azioni.[18] Nel 2025 il Cda di Edizione è composto da: Alessandro Benetton, Presidente, Christian Benetton, Carlo Bertagnin Benetton ed Ermanno Boffa quali consiglieri della famiglia Benetton, e i consiglieri indipendenti Vittorio Pignatti, Irene Boni, Laura Zanetti e Annachiara Svelto.[19]
Negli anni più recenti, Edizione S.p.A. ha consolidato la propria presenza nel settore delle infrastrutture e dei servizi per i viaggiatori attraverso una serie di operazioni strategiche.[20]
Nel 2022, la società ha partecipato, insieme a Blackstone, a un’offerta pubblica di acquisto volontaria su Atlantia, completata con successo, che ha permesso di rafforzare la struttura azionaria della società.[20] Successivamente, a marzo 2023, l’operazione è proseguita con la presentazione di Mundys da parte di Alessandro Benetton.[21] In tale occasione, i soci Benetton e Blackstone hanno dichiarato l’intento di sostenere la crescita attraverso nuovi capitali, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento nel settore delle infrastrutture[22][23] e favorire lo sviluppo internazionale, l’innovazione e la sostenibilità.[21][24]
Nel 2023, Edizione ha preso parte alla Business Combination tra Autogrill e World Duty Free, conferendo la propria partecipazione in Autogrill per favorire l’integrazione tra le due società. L’operazione ha portato alla nascita di Avolta, un gruppo internazionale attivo nel settore della ristorazione e del retail per chi viaggia. In seguito all’integrazione societaria, Avolta Next ha istituito a novembre 2024 l’F&B Innovation Hub, acceleratore d’impresa per il settore della ristorazione autostradale[25][26] creato sul modello dell’Innovation Hub nell’Aeroporto di Roma-Fiumicino.[27][28]
Le attività si concentrano sull’adozione di sistemi tecnologici come, ad esempio, la separazione automatizzata dei rifiuti basata su Intelligenza Artificiale, le tecnologie per l’analisi sensoriale dei prodotti e le piattaforme digitali per la valorizzazione turistica e culturale dei territori durante il viaggio.[29][30]
Sempre nel 2023, a seguito dell’esito positivo dell’OPA su Atlantia, Edizione ha collaborato con Blackstone e la Fondazione CRT per costituire Mundys, progetto transnazionale finalizzato a sviluppare iniziative nel settore della mobilità e dei servizi ai passeggeri, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione.[20]
Nel 2024, Edizione è stata oggetto di un case study accademico ad Harvard, che ha analizzato la diversificazione e la trasformazione della holding familiare dei Benetton. Lo studio si è concentrato sull’espansione della società negli anni ’90 e 2000, sulle acquisizioni di asset pubblici, sulla gestione della crisi derivante dal crollo di un ponte sotto la gestione del gruppo e sulle successive ristrutturazioni, incluse le vendite di partecipazioni e l’implementazione di nuove strutture di governance. Lo studio propone domande di riflessione sulla gestione futura degli asset della holding, incluso il possibile disinvestimento del marchio Benetton.[31]
Nel 2025, Edizione e la sua controllata 21 Invest hanno ulteriormente rafforzato il loro impegno nel capitale di rischio, aumentando gli investimenti nel fondo di venture capital 2100 Ventures. Questa operazione ha permesso al fondo di accedere a un network industriale più ampio e, al contempo, a Edizione di partecipare ai nuovi trend emergenti nell’innovazione tecnologica e nei mercati in crescita.[20]
Portafoglio partecipazioni
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2024, Edizione S.p.A. detiene partecipazioni dirette e indirette in società operanti in diversi settori industriali e finanziari, organizzate per mezzo di sub-holding dedicate. L’elenco seguente è basato sul Bilancio di Esercizio 2024 della società.
Sub-holding dirette
[modifica | modifica wikitesto]Edizione controlla integralmente otto società operative attraverso le quali detiene le partecipazioni industriali e finanziarie del gruppo[4]:
- Schema Alfa S.p.A. – Infrastrutture di trasporto (100%)
- Schema Beta S.p.A. – Ristorazione e travel retail (100%)
- Schema Gamma S.r.l. – Infrastrutture digitali (100%)
- Schema Eta S.r.l. (già Benetton S.r.l.) – Abbigliamento e tessile (100%)
- Edizione Property S.r.l. – Immobiliare (100%)
- Schema Epsilon S.r.l. – Immobiliare e agricolo (99,9%)
- Schema Delta S.p.A. – Financial institutions (100%)
- Schema Zeta S.r.l. (già Verde Sport S.r.l.) – Settore sportivo e culturale (100%, dal 1º gennaio 2025)
Tra le principali partecipazioni indirette o collegate figurano[4]
[modifica | modifica wikitesto]- Infrastrutture di trasporto (tramite Schema Alfa)
- Mundys S.p.A. – 57,01% (quotata)
- Abertis Infraestructuras S.A. – 50%
- Aeroporti di Roma S.p.A. – 99,39%
- Azzurra Aeroporti S.r.l. – 60,40%
- Aéroports de la Côte d’Azur S.A. – 64%
- Telepass S.p.A. – 51%
- Yunex Traffic – 100%
- Getlink S.E. – 15,49% (quotata)
- Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. – 29,38% (quotata)
- Ristorazione e travel retail (tramite Schema Beta)
- Avolta A.G. – 22,77% (quotata)
- Infrastrutture digitali (tramite Schema Gamma)
- Cellnex Telecom S.A. – 9,90% (quotata)
- Abbigliamento e tessile (tramite Schema Eta)
- Benetton Group S.r.l. – 100%
- Olimpias Group S.r.l. – 100%
- Benetton Manufacturing S.r.l. – 100%
- Immobiliare e agricolo (tramite Schema Epsilon)
- Maccarese S.p.A. Società Agricola Benefit – 100%
- Compañía de Tierras Sud Argentino S.A.U. – 100%
- Ganadera Condor S.A.U. – 100%
- Edizione Renewables S.r.l. – 100% (costituita l’11 dicembre 2023)
- Financial institutions (tramite Schema Delta)
- Assicurazioni Generali S.p.A. – 4,80% (quotata)
- Mediobanca S.p.A. – 2,24% (quotata)
- Altri settori / sport (tramite Schema Zeta)
- Verde Sport S.r.l. – 100% (già “La Ghirada”)
- Benetton Rugby S.r.l. Società Sportiva Dilettantistica – 100%
- Asolo Golf S.r.l. – 100%
- Partecipazioni dirette e collegate
- 2100 Ventures S.p.A. – 49,59% (acquisita nel dicembre 2024; venture capital)
- Eurostazioni S.p.A. – 32,71%
- Bensec Società Consortile a r.l. – 45% (più un ulteriore 16,5% indiretto tramite Edizione Property S.r.l.)
- San Giorgio S.r.l. – 100%
Dati economici
[modifica | modifica wikitesto]Secondo il Bilancio di Esercizio 2024 di Edizione S.p.A., la holding ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 247,3 milioni di euro e ricavi consolidati pari a circa 1,1 milioni di euro (dato relativo ai ricavi della sola holding, i ricavi consolidati eccedono invece i 10 miliardi di euro), riflettendo l’attività tipica di una holding finanziaria, con proventi derivanti principalmente da dividendi e partecipazioni.[4]
L’organico della società (della sola holding) era composto da 21 dipendenti.[4]
Al 31 dicembre 2024, il patrimonio netto ammontava a 4,66 miliardi di euro, mentre il totale delle attività era pari a 6,34 miliardi di euro. La posizione finanziaria netta risultava negativa per circa 1,64 miliardi di euro, coerente con gli investimenti in partecipazioni e fondi. Il valore lordo degli asset (Gross Asset Value) era pari a 14,19 miliardi di euro, con un Net Asset Value (NAV) di 13,19 miliardi di euro.[4]
L’utile operativo della capogruppo risultava negativo per circa 23,2 milioni di euro, compensato dai dividendi e proventi finanziari da fondi, tra cui spiccano 200 milioni da Schema Alfa, 130 milioni da Schema Delta, e circa 11 milioni da società collegate e fondi di investimento. Nel corso del 2024, Edizione ha effettuato versamenti in conto capitale per circa 205 milioni di euro a società controllate e ha acquisito il 49,59% di 2100 Ventures S.p.A., operazione nel settore venture capital. La società ha inoltre assunto un impegno formale a garantire supporto finanziario a Benetton Group fino al 30 aprile 2026.[4]
Nel luglio 2024 Edizione ha contribuito come sostenitore istituzionale alla costituzione della Unhate Foundation, ente del terzo settore che opera per favorire il dialogo e la cultura della solidarietà in contrasto all’uso della violenza.[4][32][33]
Governance
[modifica | modifica wikitesto]Il Consiglio di Amministrazione, in carica fino all’approvazione del bilancio 2024, è presieduto da Alessandro Benetton, con Enrico Laghi nel ruolo di Amministratore Delegato.
Fanno parte del Consiglio Christian Benetton, Carlo Bertagnin Benetton, Ermanno Boffa, Irene Boni, Francesca Cornelli, Claudio De Conto e Vittorio Pignatti-Morano Campori.
Il Collegio Sindacale, in carica fino all’approvazione del bilancio 2025, è presieduto da Aldo Laghi (dal 8 aprile 2025, in sostituzione di Angelo Casò). Sindaci effettivi sono Livia Amidani Aliberti e Giorgio Grosso (dal 8 aprile 2025).
La società di revisione è KPMG S.p.A., con incarico fino al 31 dicembre 2026.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Alessandro Benetton confermato presidente di Edizione Spa, su ansa.it.
- ↑ edizione.com, https://www.edizione.com/sites/default/files/documents/Edizione_ESERCIZIO-24_ITA-web.pdf.
- ↑ tg24.sky.it, https://tg24.sky.it/economia/2025/06/25/edizione-benetton-ricavi-record.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Bilancio di Esercizio 2024 (PDF), su edizione.com. URL consultato il 1º novembre 2025.
- ↑ Edizione e 21 Invest potenziano 2100 Ventures - Affaritaliani.it, su affaritaliani.it.
- ↑ Imprese, Edizione e 21 Invest: 2100 ventures per nuove opportunità sviluppo e investimento - UNINDUSTRIA, su un-industria.it.
- ↑ Approach and Key Figures of Our Investments, su edizione.com.
- 1 2 3 4 5 6 Famiglia, management e diversificazione. Storia della holding Benetton..
- ↑ » Compañia de Tierras Sud Argentino, su edizione.com. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ » Storia, su edizione.com. URL consultato il 27 aprile 2025.
- ↑ Quattro cassaforti piene per i quattro fratelli Benetton, su italiaoggi.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
- ↑ Maria Silvia Sacchi, Pianeta Benetton tra eredi e manager in L'Economia del Corriere della sera, 29 ottobre 2018, p. 11
- ↑ Benetton, alla presidenza di Edizione torna Gianni Mion, su finanza.lastampa.it.
- ↑ I Benetton "mollano" Mion, Enrico Laghi al timone della holding Edizione in vista della trattativa finale con Cdp per Autostrade, su ilfattoquotidiano.it, 22 novembre 2020. URL consultato il 30 dicembre 2020.
- ↑ Edizione, via il presidente Mion, alla holding Benetton arriva Laghi, su askanews.it, 22 novembre 2020. URL consultato il 30 dicembre 2020.
- ↑ Fabio Savelli, Le Autostrade tornano allo Stato a tre anni dal Ponte: sì di Atlantia a Cdp. Ai Benetton 2,4 miliardi, in Corriere della Sera, 31 maggio 2021. URL consultato il 31 maggio 2021.
- ↑ Dopo 22 anni (tre dal tragico crollo del Ponte Morandi) Autostrade per l'Italia torna pubblica, su rainews.it, 31 maggio 2021. URL consultato il 16 giugno 2021.
- ↑ Alessandro Benetton prende in mano la holding di famiglia, su la Repubblica, 13 gennaio 2022. URL consultato il 16 gennaio 2022.
- ↑ Edizione da record: il valore della holding dei Benetton sale a 13,2 miliardi, su repubblica.it.
- 1 2 3 4 Storia recente Edizione, su edizione.com. URL consultato il 1º novembre 2025.
- 1 2 Atlantia cambia nome in Mundys: porte aperte a nuove acquisizioni - la Repubblica, su repubblica.it.
- ↑ Mundys, Benetton: "Nei prossimi tre anni, 6 miliardi di investimenti per infrastrutture", su adnkronos.com.
- ↑ A. Benetton, 6 miliardi nelle infrastrutture in 3 anni - Notizie - Ansa.it, su ansa.it.
- ↑ Atlantia cambia nome e diventa Mundys - La Stampa, su lastampa.it.
- ↑ dettaglio - Affaritaliani.it, su affaritaliani.it.
- ↑ Apre F&B innovation hub di Autogrill per le startup del travel retail - Il Sole 24 ORE, su stream24.ilsole24ore.com.
- ↑ Nasce l'Innovation Hub di AdR all'aeroporto di Fiumicino, "grande spinta per le start up" - HuffPost Italia, su huffingtonpost.it.
- ↑ Atlantia e ADR, presentato il nuovo “Innovation Hub” - Affaritaliani.it, su affaritaliani.it.
- ↑ Milano, apre le porte il nuovo incubatore di startup targato Autogrill - UNINDUSTRIA, su un-industria.it.
- ↑ Avolta (Autogrill) presenta il primo F&B Innovation Hub, su mark-up.it.
- ↑ (EN) Edizione.«Montgomery, Cynthia A., Dante Roscini, Elena Corsi, and Hugo Etchegoyhen. "Edizione." Harvard Business School Case 725-395, October 2024.»
- ↑ Unhate Foundation: for a generation of change, su unhatefoundation.org.
- ↑ Unhate Foundation: fare rete per educare i giovani - Buone Notizie, su eventi.corriere.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su edizione.it.
- Sezione "Holding company" del sito web ufficiale del gruppo Benetton, su benettongroup.com. URL consultato il 9 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2006).
