Edge computing

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L'edge computing è un modello di calcolo distribuito nel quale l'elaborazione dei dati avviene il più vicino possibile a dove i dati vengono prodotti.

Con il termine in lingua inglese edge computing (in lingua italiana elaborazione al margine), si contrappone l'elaborazione al margine della rete con quella centralizzata tipica del cloud computing.

L'elaborazione dei dati in prossimità del luogo in cui vengono generati porta considerevoli vantaggi in termini di latenza di elaborazione, riduzione di traffico dati e maggior resilienza in caso di interruzione nella connessione dati.

Questo modello computazionale è adottato nelle cosiddetto Internet delle cose, in quanto permette di elaborare grosse quantità di dati prodotti localmente ed eventualmente inviare a sistemi remoti una loro elaborazione molto più compatta[1]. L'edge computing può anche essere sfruttato in architetture quali quella del 5G per fornire ai dispositivi connessi servizi locali con risposte in tempo reale, difficilmente realizzabili con architetture cloud.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Massimo Merenda, Carlo Porcaro e Demetrio Iero, Edge Machine Learning for AI-Enabled IoT Devices: A Review, in Sensors, vol. 20, n. 9, 29 aprile 2020, pp. 2533, DOI:10.3390/s20092533. URL consultato il 1º maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]