Edenlandia

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Edenlandia
Castello Edenlandia.jpg
Il castello di Lord Sheidon
SloganFood and Leisure Park.
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
Coordinate40°49′20.83″N 14°10′57.34″E / 40.822453°N 14.182595°E40.822453; 14.182595Coordinate: 40°49′20.83″N 14°10′57.34″E / 40.822453°N 14.182595°E40.822453; 14.182595
TemiVari
ProprietarioNew Edenlandia S.p.A. e Mostra d'Oltremare
Inaugurazione19 giugno 1965- 25 luglio 2018
Estensione60 000 m²
Sito webedenlandia.it

Edenlandia è un parco divertimenti di Napoli sito in viale Kennedy nel quartiere Fuorigrotta.

È il più antico parco tematico europeo e il primo parco divertimenti italiano, infatti la sua costruzione cominciò nel 1937 (precedendo quindi anche Disneyland, che venne aperto solo nel 1955), ma poi venne interrotta a causa della guerra e proseguita negli anni sessanta, con l'inaugurazione nel 1965.

Dopo il fallimento e la chiusura nel 2013, dal 2015 il parco è gestito dalla New Edenlandia S.p.A., che ha riaperto la struttura nel 2018. L'amministratore delegato dal 2017 è Gianluca Vorzillo.[1]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La firma di Mussolini, che ispirò le curve degli archi dell'Edenlandia

Il parco di divertimenti fa parte di un progetto del periodo fascista. Nella Mostra d'Oltremare era previsto anche un parco giochi. Gli archi che accolgono i visitatori all'entrata del parco erano nel progetto ispirati alla firma di Mussolini, riproposta qui in versione monumentale. Questi archi posti all'ingresso sono tra i simboli più identificativi del parco[2]. Durante la seconda guerra mondiale, il progetto di parco di divertimenti fascista venne abbandonato, dato che la Mostra venne prima severamente danneggiata dai bombardamenti Alleati e poi usata come accampamento militare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica del parco nel 1965

Prima di Edenlandia c'era solo un piccolo Luna Park nella villa comunale di Napoli con il trenino, l’autoscontro, l’autopista, le montagne russe, i dischi volanti e la ruota panoramica.[3]

Il parco divertimenti aprì le porte il 19 giugno del 1965[4][5] grazie all'impegno dell'imprenditore Oreste Rossotto e all'avvocato Luca Grezio che era il legale della società. La planimetria del Parco venne preparata da Oreste e da Luigi Falchero[6]. In particolare Edenlandia è nata dalla progettualità di Cesare Rosa dalla cui penna sono nate le giostre Autopista del sole, Cascate del Niagara (i tronchi) ed altre attrattive. Successivamente è entrato nel gruppo di Edenlandia Luigi Fachero con mansioni di direttore. Edenlandia è il primo esperimento europeo di parco ispirato a quello nato 10 anni prima in California: Disneyland.[7]

Anche il logo napoletano seguì la falsariga di quello americano: il carattere di scrittura scelto fu il carattere gotico ed il simbolo un castello. I colori designati a rappresentare il parco furono il giallo per la scritta Edenlandia ed il colore blu per il castello. Il logo rimase invariato fino al 1990, quando attorno al castello fu aggiunta una corona di stelle, e la scritta fu rifatta a caratteri più pieni. Il castello raffigurato nel logo venne solo successivamente costruito al centro del parco (Castello di Lord Sheidon).

Negli anni settanta il parco diventa un'attrattiva turistica a livello nazionale ed internazionale[8]. Le attrazioni sono avveniristiche e a vari temi.

Il nome Edenlandia venne scelto pensando ad un luogo adatto a tutti, adulti e bambini[9].

La giostra di Dumbo è stata donata dalla Disney negli anni settanta che prese il nome di Jumbo[10].

Nel 1975 apre Gardaland, che a metà degli anni ottanta è il parco divertimenti italiano più famoso[11], che offre più di 500 mila m² contro i 38 mila di Edenlandia. Negli anni ottanta e novanta e soprattutto quelli duemila il pubblico di Edenlandia cala sensibilmente. Dal 2003 la società Park&Leisure, gestita da Cesare Falchero, prende in gestione il parco, lo zoo e l'ex cinodromo di Napoli. Nel maggio del 2008 la società lancia su internet un video spot per rilanciare il parco denominato Edenlandia la città del divertimento[12]. Nel 2010 la società Park e Leisure aggiunge delle nuove giostre al parco[13].

Anno 2011-2013: il fallimento e la chiusura[modifica | modifica wikitesto]

il 7 ottobre 2011 il comune con la Mostra D'Oltremare proprietaria del terreno nel quale sorge il parco annunciano che nei mesi successivi lanceranno un bando internazionale per salvare il parco dal fallimento e per creare un parco di nuova concezione.[14] Il 13 ottobre 2011 arriva la richiesta di fallimento[15] da parte della Mostra d'Oltremare proprietaria del terreno alla società "Park and Leisure" che gestiva il parco dal 2003, con alle spalle un debito di 13 milioni di euro[16]. Il 21 novembre 2011 il tribunale decreta la prosecuzione delle attività sino al 31 maggio 2012[17]. la struttura che comprende Edenlandia, lo zoo di Napoli e l'ex cinodromo viene messa a disposizione da Mostra d'Oltremare con un bando internazionale del 24 maggio 2012[18]. Il 28 novembre del 2012 vuole acquistare il parco la società Brain's park società specializzata in parchi tematici con sede a Londra garantendo anche il futuro dei 70 lavoratori. [19]

Il bando viene vinto nel 25 gennaio 2013 dalla società Brain's park. Il parco viene chiuso per consentire l'inizio dei lavori il 31 gennaio 2013.[20]. Il 23 marzo 2013 l'investitore rinuncia a causa di problemi burocratici e per strutture abusive all' interno del parco e i dipendenti vengono messi in cassa integrazione.[21]

Anno 2014-2018: La New Edenlandia e la riapertura[modifica | modifica wikitesto]


A marzo del 2014 rileva il parco e l'ex Cinodromo l'impresa Schiano che fabbrica biciclette.[22]

Il 17 settembre 2015 acquista il parco insieme all'ex Cinodromo Domitiano, un gruppo di imprenditori locali raggruppati sotto il marchio di New Edenlandia S.p.A.[23] e l'apertura del parco è stata fissata per pasqua del 2016, ma non è avvenuta a causa di problemi burocratici[24].

Il 23 novembre 2017 la GCR Outsider Holding, società capofila del Gruppo Vorzillo, ha acquisito il controllo di New Edenlandia Spa.[25]

Dal 26 luglio del 2018 il parco è aperto al pubblico.[26]

Posizione e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è situato nel quartiere di Fuorigrotta, si trova nei pressi della Mostra d'Oltremare e dello stadio San Paolo di Napoli. La struttura è raggiungibile oltre che dalle svariate fermate d'autobus, dalla ferrovia Cumana grazie alla Stazione di Zoo-Edenlandia o alla stazione di Napoli Campi Flegrei della Linea 2.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 4 aprile 1989, una bambina di sette anni morì dopo essere caduta da una delle astronavi della giostra delle Guerre Stellari.[27]
  • Il 14 aprile 2000, un operaio piombò giù da un'altezza di circa otto metri dall'attrazione Mont Blanc, le montagne russe.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Ceo di Edenlandia: "Abbiamo perso troppo. Siamo sicuri per i bambini, fateci ripartire", su Vesuvio Live, 4 maggio 2020. URL consultato il 5 maggio 2020.
  2. ^ Federico Quagliuolo, La firma di Mussolini nella storia dell’Edenlandia, su storienapoli.it, 15 gennaio 2016. URL consultato il 21 marzo 2018.
  3. ^ C'era una volta l'Edenlandia, ecco le foto degli anni '60: scoprire Napoli, su Napoli da Vivere, 31 agosto 2012. URL consultato il 18 gennaio 2021.
  4. ^ La prima Edenlandia realizzata in sei mesi, Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 28 marzo 2018.
  5. ^ Con atto del 18/12/1964 venne costituita la s.r.l. O.S.A.I. (Organizzazione Spettacoli Attrazioni Internazionali) con sede in Napoli alla Via Domitiana, società che venne iscritta presso il Tribunale di Napoli al n. 24 del 1965. Detta società fu costituita per ottenere dall'Ente Mostra d'Oltremare la concessione del terreno per l'allestimento di un parco di divertimenti fisso, concessione ottenuta per 9 anni.
  6. ^ La prima Edenlandia realizzata in sei mesi - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  7. ^ Chiara Cepollaro, Oreste Rossotto, papà di Edenlandia, su Vesuvio Live, 16 settembre 2016. URL consultato il 18 settembre 2020.
  8. ^ Napoli fa i conti con i tagli, in Il Sole 24 ORE, 26 maggio 2012.
  9. ^ Edenlandia - Mostra d'Oltremare di Napoli, su MostradOltremare.it. URL consultato il 26 marzo 2018.
  10. ^ La storia della giostra Dumbo di Edenlandia, donata dalla Disney al parco giochi di Napoli, su Napoli Fanpage. URL consultato il 18 gennaio 2021.
  11. ^ Storia del Parco | Focus | Gardaland | theParks.it, su theParks.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  12. ^ FERDINANDO ABBRI, ALLEN G. DEBUS, Paracelso e la tradizione paracelsiana, Napoli, La Città del Sole, 1996, 126 pp., in Nuncius, vol. 12, n. 1, 1997, pp. 239, DOI:10.1163/182539197x00555. URL consultato il 5 maggio 2020.
  13. ^ Edenlandia si rinnova ecco le nuove attrazioni, in La Repubblica, Napoli, 12 aprile 2010. URL consultato il 25 aprile 2018.
  14. ^ Marco Li Calzi, Matematica e cultura in Europa, Springer-Verlag, pp. 189–206, ISBN 88-470-0346-6. URL consultato il 5 maggio 2020.
  15. ^ Drusiana Vetrano, Edenlandia: “montagne russe” sulla pelle dei lavoratori, su identitainsorgenti.com, 3 agosto 2015. URL consultato l'11 agosto 2016.
  16. ^ Deborah Begali, Edenlandia. Fallisce la società che detiene il parco, su theParks.it, 14 ottobre 2011.
  17. ^ (EN) Edenlandia e zoo, il privato che avanza, in Napoli Monitor. URL consultato il 23 aprile 2018.
  18. ^ Paolo Grassi, «Edenlandia, molto presto il bando. Gli animali dello zoo? A Roma», in Corriere del Mezzogiorno, 14 ottobre 2011. URL consultato il 5 settembre 2016.
  19. ^ Edenlandia e zool'offerta inglese, su la Repubblica, 28 novembre 2012. URL consultato il 15 gennaio 2021.
  20. ^ Edenlandia e Zoo, accordo sul canone. Il Comune: «Li abbiamo salvati», in Corriere del Mezzogiorno, 25 gennaio 2013. URL consultato il 5 settembre 2016.
  21. ^ Edenlandia, è notte fonda: arrivano i licenziamenti, scatta la protesta, in Corriere del Mezzogiorno, 21 marzo 2013. URL consultato il 5 settembre 2016.
  22. ^ NAPOLI MOSTRA D'OLTREMARE - RITORNA EDENLANDIA LUNA PARK. URL consultato il 25 marzo 2021.
  23. ^ Davide Cerbone, Arriva una svolta per l'Edenlandia, salvati 54 posti: «Apriamo a Pasqua», in Il Mattino, 17 settembre 2015. URL consultato il 3 novembre 2016.
  24. ^ A. cura della Redazione, Svolta a sorpresa per Edenlandia, apertura fissata a Pasqua, su NapoliToday. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  25. ^ A. cura della Redazione, Svolta Edenlandia, cambiano i proprietari della società, su NapoliToday. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  26. ^ Riapre Edenlandia, il 25 luglio inaugurazione e 26 luglio apertura al pubblico, su Napoli Fanpage. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  27. ^ repubblica.it - 04/04/89
  28. ^ repubblica.it - 14/04/00

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