Ecotassa

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In economia, con il termine ecotassa (abbreviazione di tassa ecologica), anche nota come green tax[1] o tassa verde ci si riferisce ad un tributo governativo esatto allo scopo di favorire la difesa dell'ambiente.

Questo tipo di tributo può essere applicato sia a livello centrale (Governo) che a livello locale (Regioni, Comuni e altre amministrazioni locali), per rispondere a diverse problematiche.[2]

In alcuni casi, l'imposizione di una tassa verde può avvenire riducendo, contemporaneamente, la pressione fiscale su altri tributi: in questo caso si parla di green tax shift verso una tassazione di tipo ecologico.

Con il passare del tempo la tutela dell’ambiente è diventata via via un punto focale nell’agenda di molti governi e attraverso l'ecotassa, che non solo colpisce tassando attività e prodotti dannosi per l’ecosistema ma riconosce anche misure premiali in favore di attività e prodotti eco-sostenibili, si cerca oggi di correggere i comportamenti degli agenti economici. In pratica, la fiscalità ambientale diventa strumento correttivo delle esternalità negative, tra cui l’inquinamento ambientale, derivanti dalla produzione e dal consumo di determinati beni da parte delle economie industrializzate.

Tassazione ambientale ai tempi del Covid-19[modifica | modifica wikitesto]

La crisi economica innescata dalla pandemia ha costituito un’ottima occasione per ripensare alcuni principi fondamentali dei sistemi tributari nazionali.

Con la comunicazione COM (2020) 312[3] al Parlamento europeo e al Consiglio europeo, la Commissione europea sembra aver colto la sfida di progettare una riforma complessiva del sistema fiscale confermando la necessità, per sostenere la ripresa economica nell’attuale fase di crisi dovuta alla pandemia, di investimenti sostenibili, rispettosi del clima, garantendo l'osservanza del principio secondo cui "chi inquina paga". La Commissione inoltre, ha riaffermato gli obiettivi del Green Deal europeo, ribadendo la necessità di modificare la direttiva 2003/96/CE[4] del Consiglio del 27 ottobre 2003, in materia di tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità e ha auspicato riforme fiscali nazionali ad ampio spettro che eliminino le "sovvenzioni" per i combustibili fossili e, soprattutto, che spostino il carico tributario dal lavoro all'inquinamento.

In Italia, il legislatore non ha ancora avuto il coraggio né di attuare una riforma fiscale nazionale né di prevedere tagli ai sussidi dannosi per l'ambiente ma nei primi mesi dall'inizio della pandemia ha approvato alcuni provvedimenti che hanno previsto la sospensione dei termini relativi a taluni versamenti e adempimenti di natura tributaria e previdenziale e numerosi bonus fiscali (sotto forma di deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta) tra i quali ricordiamo il Superbonus 110%.

Pedaggio urbano[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio di tassa ambientale è, ad esempio, il pedaggio urbano: una misura, cioè, mirata ad eliminare o ridurre il traffico automobilistico in una specifica area urbana, mediante la richiesta di un pedaggio a pagamento per il transito. Il provvedimento prevede anche, di norma, l'esclusione totale o parziale di alcune specifiche categorie di veicoli più inquinanti.

In Italia, un pedaggio di questo tipo è stato applicato, tra le altre, nella città di Milano.

Regioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

A livello regionale, in Italia, il termine '"ecotassa" propriamente detto si riferisce ad una tassa speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi.[2][5]

Carbon Tax[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carbon tax.

Esempio di questo tipo di tassa è, tra le altre, la carbon tax, applicata anche nell'ordinamento italiano.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ What is green tax? definition and meaning, su BusinessDictionary.com. URL consultato il 20 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2016).
  2. ^ a b Ecotassa. Tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi in discarica, su www.diritto.it. URL consultato il 20 maggio 2016.
  3. ^ COM(2020) 312, su eur-lex.europa.eu.
  4. ^ DIRETTIVA 2003/96/CE DEL CONSIGLIO, su eur-lex.europa.eu.
  5. ^ Ecotassa, su reti.regione.lombardia.it, Regione Lombardia. URL consultato il 23 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2016).
  6. ^ Legge n. 448 del 1998 (Artt. 1-28), su www.camera.it. URL consultato il 20 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4239879-4 · NDL (ENJA00577331