Economia linguistica

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L'economia linguistica è una interdisciplina che riguarda una serie di temi trasversali ai campi economico e linguistico, intesi sia come influenza delle variabili economiche su quelle linguistiche che viceversa.
Una delle più diffuse definizioni recita:

« L'Economia linguistica si riferisce al paradigma della teoria economica principale, e usa i concetti e gli strumenti dell'economia nello studio di relazioni inerenti le variabili linguistiche. Si focalizza principalmente, ma non esclusivamente, su quelle relazioni in cui anche le variabili economiche giocano un ruolo. »
(François Grin, The Economics of language: Match or Mismatch? [1])

Alcuni esempi di argomenti di economia linguistica possono essere: lo studio dell'effetto delle competenze linguistiche sul reddito e sul commercio internazionale, la modellizazione matematica delle dinamiche linguistiche, l'identificazione dei costi e dei benefici delle azioni di pianificazione linguistica, la tutela delle lingue minoritarie, la valutazione dell'efficacia e dell'equità delle politiche linguistiche a livello internazionale [2][3].
L'economia linguistica è anche, per sua natura, uno strumento di analisi economica della politica linguistica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Letture consigliate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) François Grin, The economics of language: Match or mismatch?, in International Political Science Review / Revue Internationale De Science Politique, vol. 15, nº 1, London, SAGE, 1994, pp. 25-42, ISSN 1460-373X. URL consultato il 23/10/2016.
  2. ^ Michele Gazzola (2014). "The Evaluation of Language Regimes: Theory and Application to Multilingual Patent Organisations," [1]
  3. ^ Grin, François. 2003. "Language Planning and Economics" Current issues in language planning 4(1): 1-66