Ecocardiografia da sforzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Un medico esegue un ecocardiogramma con un apparecchio portatile

L'ecocardiografia da sforzo definita anche come ecocardiografia da stress è un esame tipico della cardiologia, dove si effettua una ecocardiografia durante un qualche esercizio fisico o l'infusione di farmaci,[1] sotto costante controllo medico.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'ecocardiografia da sforzo si effettua con un costante monitoraggio dell'ecocardiogramma sia prima che durante e dopo uno stress fisico a cui la persona viene sottoposta.

Lo stress può essere di tipo fisico, come una corsa su un tappeto rotante, oppure un test da sforzo al cicloergometro (cyclette - il più comune) o salire e scendere degli scalini. Lo stress di tipo fisico viene utilizzato molto raramente. Ciò per la difficoltà ad acquisire le immagini al termine dell'esercizio ma anche per le informazioni talvolta più complete che si possono ottenere utilizzando altri tipi di stress.

L'ecocardiografia da sforzo dopo stress fisico richiede l'acquisizione delle immagini entro un minuto e mezzo dalla sospensione dello sforzo. Non è purtroppo possibile valutare progressivamente cosa accade al cuore durante l'incremento dello sforzo. Se la persona non è in grado di effettuare un esercizio fisico (ad esempio per problemi ortopedici) o se il medico lo ritiene si può ricorrere ad uno stress farmacologico.

I farmaci utilizzati a questo scopo sono differenti ed infusi per via endovenosa. Quando viene eseguito uno stimolo farmacologico il paziente si trova sdraiato sul lettino ed il medico ha il tempo necessario per acquisire con l'ecografo le immagini in modo preciso e confortevole. Lo stimolo farmacologico rende possibile l'acquisizione delle immagini ecocardiografiche ad ogni aumento del dosaggio e quindi consente una valutazione passo passo. I farmaci utilizzati sono il dipiridamolo, la dobutamina o l'adenosina.

Procedura[modifica | modifica wikitesto]

Ecocardiografia con stress fisico[modifica | modifica wikitesto]

Un ecocardiogramma basale permette l'acquisizione delle immagini del cuore prima che venga effettuato lo sforzo. Questa è la valutazione basale alla quale il medico fa riferimento. A questo punto il paziente inizia ad eseguire lo sforzo fisico (pedalando sulla cyclette oppure sul tappeto rotante) fino a raggiungere una intensità massima. All'apice dello sforzo il paziente interrompe e si deve sdraiare velocemente sul lettino dove il medico esegue una nuova ecografia ed acquisisce delle immagini, nelle proiezioni usuali, che vengono paragonate con quelle basali. Come si vede la procedura è piuttosto farraginosa. Per tale motivo, con fini semplificativi, in alcuni centri lo sforzo alla cyclette è modificato in modo tale che il paziente lo possa eseguire pedalando in posizione supina.

Ecocardiografia con stress farmacologico[modifica | modifica wikitesto]

Vista l'indaginosità dell'ecostress fisico in molti laboratori si è diffuso l'utilizzo dell'ecostress farmacologico. Al paziente viene chiesto di sdraiarsi, con il torace già scoperto, su un particolare lettino leggermente inclinato. Il paziente deve assumere la posizione laterale sinistra (sul fianco sinistro). È comunque richiesta la collaborazione del paziente durante l'esecuzione dell'esame. Il paziente su sollecitazione del medico deve infatti assumere una serie di posizioni che favoriscono la visualizzazione delle varie strutture cardiache. Anche in questo caso vengono innanzitutto acquisite immagini a riposo (ecocardiogramma basale). Successivamente si inizia l'infusione della sostanza scelta per lo stress farmacologico. Le sostanze più impiegate comprendono la dobutamina, probabilmente la sostanza più utilizzata, ma anche il dipiridamolo[2][3] e l'adenosina[4][5]. Ad ogni aumento del dosaggio del farmaco infuso il medico valuta ecocardiograficamente le eventuali alterazioni della cinetica cardiaca (il movimento di atri, ventricoli e del setto interventricolare) indotte durante lo stimolo e le confronta con le immagini basali.

Alcuni parametri, come l'elettrocardiogramma e la pressione arteriosa, sono tenuti costantemente sotto controllo durante l'esecuzione dello stress, sia fisico che farmacologico.

Controversie: ecostress con dipiridamolo o dobutamina?[modifica | modifica wikitesto]

La American Heart Association/American College of Cardiology ha emanato delle linee guida che concludono affermando che "l'eco stress con dobutamina ha sostanzialmente una sensibilità maggiore rispetto all'eco stress eseguito con un vasodilatatore [dipiridamolo] nella individuazione di stenosi coronarica"[6]. Diversamente la Società Europea di Cardiologia l'Associazione Europea di Ecocardiografia ritengono che i due test hanno applicazioni molto simili[7]. Una metanalisi di Picano del 2008[8] concludeva che l'ecostress con dipiridamolo e dobutamina hanno "la stessa precisione, specificità e - soprattutto - sensibilità nel rilevare la malattia coronarica." Le raccomandazioni europee evidence-based concludono affermando che la "dobutamina ed i vasodilatatori (a dosi adeguatamente alte) sono fattori di stress ischemico altrettanto potenti per indurre alterazioni del movimento della parete in presenza di una stenosi critica delle arterie coronariche".

Utilità e indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Questo esame si dimostra molto utile per comprendere la provenienza del dolore toracico, un sintomo spesso evidenziato dai pazienti. Se le arterie coronarie sono stenotiche (occluse) il flusso di sangue, che in condizioni di riposo è sufficiente alle necessità del muscolo cardiaco, durante lo sforzo può divenire insufficiente e le zone del cuore non adeguatamente perfuse (vascolarizzate), si contraggono in misura minore, in modo asincrono rispetto alle strutture controlaterali, o addirittura si fermano. Le anomalie delle contrazione possono associarsi ad alterazioni dell'elettrocardiogramma, oppure a sintomatologia di dolore toracico tipico, ma possono anche risultare il primo e unico segno di sofferenza cardiaca. L'esame è indicato per lo studio di una sospetta malattia coronarica e permette di valutare l'estensione di muscolo cardiaco a rischio. Viene in genere eseguito in caso di non eseguibilità od interpretabilità del tradizionale elettrocardiogramma da sforzo, o quando questo risulti dubbio. Tale esame è utilizzato anche per valutare in generale la prognosi[9][10][11] e su persone dopo un evento di infarto per comprendere la condizione cardiaca[12][13][14][15]. L'esame è anche indicato per soggetti con deterioramento della funzione cardiaca a causa di una coronaropatia, per valutare l'opportunità di un intervento di rivascolarizzazione con bypass od angioplastica.

Indicazioni in sintesi:

  1. probabilità pretest di coronary atherosclerotic disease (CAD) bassa (rischio a 10 anni < 10%) con
    1. angina o equivalenti anginosi + ECG non diagnostico o impossibilità ad eseguire sforzi fisici
    2. scompenso cardiaco di nuova insorgenza o disfunzione del ventricolo sinistro senza previsione di eseguire coronarografia
    3. aritmie stress indotta compresa la tachicardia ventricolare non sostenuta VT Outflow tract ventricular tachycardia (VT)  e battiti ectopici ventricolari frequenti Premature Ventricular Contraction PVC (sovente abbreviate in CVP o Contrazione Ventricolare Prematura)
  2. probabilità pretest di coronary atherosclerotic disease (CAD) intermedia (rischio a 10 anni 10-20%), alto (rischio a 20 anni >20%) con
    1. angina o equivalenti anginosi
    2. dolore toracico acuto + ECG non diagnostico/↑ degli indici di miocardiocitolisi
    3. fibrillazione atriale di nuova insorgenza
  3. precedenti test anormali
    1. cateterismo anormale
    2. stress test con peggioramento dei sintomi durante terapia medica
    3. calcium score coronarico (AGATSTON) ⥸ 400
    4. stenosi coronarica di significato non chiaro all’angiografia invasiva ed al CT Computerized Tomography

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sicari R, Nihoyannopoulos P, Evangelista A, Kasprzak J, Lancellotti P, Poldermans D, Voigt JU, Zamorano JL; European Association of Echocardiography. Stress Echocardiography Expert Consensus Statement--Executive Summary: European Association of Echocardiography (EAE) (a registered branch of the ESC). Eur Heart J. 2009 Feb;30(3):278-89. Epub 2008 Nov 11. Review. PMID 19001473
  2. ^ Dawson D, Kaul S, Peters D, Rinkevich D, Schnell G, Belcik JT, Wei K. Prognostic value of dipyridamole stress myocardial contrast echocardiography: comparison with single photon emission computed tomography. J Am Soc Echocardiogr. 2009 Aug;22(8):954-60. Epub 2009 Jun 23. PMID 19553084
  3. ^ Barletta G, Del Bene MR. Effects of dipyridamole on cardiac and systemic haemodynamics: real-time three-dimensional stress echo beyond regional wall motion. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2011 Jul;12(7):455-9. PMID 21228713
  4. ^ Abdelmoneim SS, Bernier M, Dhoble A, Moir S, Hagen ME, Ness SA, Pellikka PA, Abdel-Kader SS, Mulvagh SL. Diagnostic accuracy of contrast echocardiography during adenosine stress for detection of abnormal myocardial perfusion: a prospective comparison with technetium-99 m sestamibi single-photon emission computed tomography. Heart Vessels. 2010 Mar;25(2):121-30. Epub 2010 Mar 26. PMID 20339973
  5. ^ Arnold JR, Karamitsos TD, Pegg TJ, Francis JM, Olszewski R, Searle N, Senior R, Neubauer S, Becher H, Selvanayagam JB. Adenosine stress myocardial contrast echocardiography for the detection of coronary artery disease: a comparison with coronary angiography and cardiac magnetic resonance. JACC Cardiovasc Imaging. 2010 Sep;3(9):934-43. PMID 20846628
  6. ^ Mieres JH, Shaw LJ, Arai A, Budoff MJ, Flamm SD, Hundley WG, Marwick TH, Mosca L, Patel AR, Quinones MA, Redberg RF, Taubert KA, Taylor AJ, Thomas GS, Wenger NK; Cardiac Imaging Committee, Council on Clinical Cardiology, and the Cardiovascular Imaging and Intervention Committee, Council on Cardiovascular Radiology and Intervention, American Heart Association. Role of noninvasive testing in the clinical evaluation of women with suspected coronary artery disease: Consensus statement from the Cardiac Imaging Committee, Council on Clinical Cardiology, and the Cardiovascular Imaging and Intervention Committee, Council on Cardiovascular Radiology and Intervention, American Heart Association. Circulation. 2005 Feb 8;111(5):682-96. Epub 2005 Feb 1. PMID 15687114
  7. ^ Fox K, Garcia MA, Ardissino D, Buszman P, Camici PG, Crea F, Daly C, De Backer G, Hjemdahl P, Lopez-Sendon J, Marco J, Morais J, Pepper J, Sechtem U, Simoons M, Thygesen K, Priori SG, Blanc JJ, Budaj A, Camm J, Dean V, Deckers J, Dickstein K, Lekakis J, McGregor K, Metra M, Morais J, Osterspey A, Tamargo J, Zamorano JL; Task Force on the Management of Stable Angina Pectoris of the European Society of Cardiology; ESC Committee for Practice Guidelines (CPG). Guidelines on the management of stable angina pectoris: executive summary: The Task Force on the Management of Stable Angina Pectoris of the European Society of Cardiology. Eur Heart J. 2006 Jun;27(11):1341-81. Epub 2006 May 30. PMID 16735367
  8. ^ Picano E, Molinaro S, Pasanisi E. The diagnostic accuracy of pharmacological stress echocardiography for the assessment of coronary artery disease: a meta-analysis. Cardiovasc Ultrasound. 2008 Jun 19;6:30. PMID 18565214
  9. ^ Marwick T.H., Case C., Sawada S., Rimmerman C., Brenneman P., Kovacs R., Short L., Lauer M., Previsione di mortalità con dobutamina ecocardiografia, J Am Coll Cardiol. mar 2001 1, 37 (3) :754-60. PMID 11693748
  10. ^ Marwick TH, Case C, Vasey C, Allen S, Short L, Thomas JD. Prediction of mortality by exercise echocardiography: a strategy for combination with the duke treadmill score. Circulation. 2001 May 29;103(21):2566-71. PMID 11382725
  11. ^ Biagini E, Elhendy A, Schinkel AF, Rizzello V, Bax JJ, Sozzi FB, Kertai MD, van Domburg RT, Krenning BJ, Branzi A, Rapezzi C, Simoons ML, Poldermans D. Long-term prediction of mortality in elderly persons by dobutamine stress echocardiography. J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2005 Oct;60(10):1333-8. PMID 16282570
  12. ^ Carlos ME, Smart SC, Wynsen JC, Sagar KB. Dobutamine stress echocardiography for risk stratification after myocardial infarction. Circulation. 1997 Mar 18;95(6):1402-10. PMID 9118506
  13. ^ Smart SC, Knickelbine T, Stoiber TR, Carlos M, Wynsen JC, Sagar KB. Safety and accuracy of dobutamine-atropine stress echocardiography for the detection of residual stenosis of the infarct-related artery and multivessel disease during the first week after acute myocardial infarction. Circulation. 1997 Mar 18;95(6):1394-401. PMID 9118505
  14. ^ De Felice F, Gostoli E, Russo M, Recanzone P, Moretti C, Pinneri F, Borello G. Early dobutamine echocardiography for the assessment of coronary stenosis after first Q-wave myocardial infarction. Int J Cardiol. 2001 Aug;80(1):47-53. PMID 11532546
  15. ^ Lancellotti P, Benoit T, Rigo P, Pierard LA. Dobutamine stress echocardiography versus quantitative technetium-99m sestamibi SPECT for detecting residual stenosis and multivessel disease after myocardial infarction. Heart. 2001 Nov;86(5):510-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina