Eco (mitologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Nella mitologia greca, Eco è una delle Oreadi, le ninfe delle montagne.

"Eco" (olio su tela, 1874) di Alexandre Cabanel.

Secondo Ovidio, Giove notando l'attitudine di Eco per il pettegolezzo, la spinse ad intrattenere sua moglie Giunone in modo da distrarla dai suoi amori furtivi. Giunone però si accorse dell'inganno, e la punì togliendole l'uso della parola e condannandola a dover ripetere solo le ultime parole che le venivano rivolte o che udiva.

La ninfa si innamorò perdutamente di Narciso, ma non potendogli confessare il suo amore, riuscì solo ad innervosirlo ripetendo le ultime parole che pronunciava facendogli pensare che fosse uno scherzo e che lo stesse prendendo in giro. Narciso, stanco della ragazza se ne andò lasciandola sola.

La ninfa si mise a piangere fino a prosciugarsi e di lei non rimase che la voce che riecheggia ancora oggi per le montagne. Nemesi, per vendicarsi, portò Narciso davanti a delle sorgenti d'acqua ove rimase incantato dal suo aspetto e, rimanendo impressionato dalla sua immagine riflessa, senza mangiare e bere, morì ma per ordine di Zeus e degli dèi nacque uno splendido fiore dalla bianca corolla.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN62415124 · LCCN (ENsh89006070 · GND (DE121852881 · CERL cnp00566759 · WorldCat Identities (EN62415124
Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca