Echinopsinae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Echinopsinae
Echinops ritro ENBLA02.jpg
Echinops ritro
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Echinopsinae
(Cass.) Dumort., 1829
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Echinopsinae
Sinonimi

Echinopsidinae
Echinopinae

Generi

Echinopsinae (Cass.) Dumort., 1829 è una sottotribù di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di questa sottotribù deriva dal suo genere più importante (Echinops) che a sua volta deriva dall'accostamento di due parole greche: riccio ("echinos" = un riccio) e visione ("ops" = omma, occhio, ma anche un suffisso indicante somiglianza)[1]; questo vuol dire che la pianta a vederla sembra un riccio.[2] È Linneo che nel 1737 denominò così questo genere.[2]
Il nome scientifico della sottotribù è stato definito per la prima volta dal conte Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781 – 1832), botanico e naturalista francese, perfezionato poi dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878) nella pubblicazione "Analyse des Familles de Plantes 32" del 1829.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In prevalenza sono piante perenni, meno spesso annuali. L'habitus è spinoso, ma sono presente anche specie non spinose. Le foglie sono pennate e spinose (intere e non spinose nel genere Acantholepis). Le infiorescenze sono formate da diversi capolini contenenti un solo fiore avvolto da brattee spinose disposte su più righe; essendo i capolini separati (ma uniti alla base) l'insieme forma una “infiorescenza secondaria” (sinflorescenza). La forma dell'“infiorescenza secondaria” può essere sferica o semisferica. Le brattee esterne sono grezze e alate, fimbriate apicalmente; quelle mediane sono spinose; quelle più interne sono colorate di verde (o verde-marrone), lucide, hanno una forma lineare-lanceolata e spesso sono parzialmente o totalmente connate e sono libere solo all'apice e non sono spinose. la lunghezza delle brattee varia ed è in accordo con la posizione del singolo capolino nell'infiorescenza secondaria.

I fiori sono tutti del tipo tubuloso. I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori in genere sono ermafroditi e actinomorfi. I sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. La corolla generalmente è colorata di blu o sfumature verdastre e i petali all'apice sono scariosi e densamente denticolati. Gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. I filamenti delle antere sono glabri, mentre le appendici delle antere sono brevi e laciniate. Lo stilo è filiforme; gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Il frutto è un achenio con pappo. Gli acheni sono provvisti di un pericarpo parenchimatico a consistenza densamente sericea. Il pappo è ampio ma breve formato da brevi scaglie direttamente inserite nel pericarpo.[4][5]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questa sottotribù in maggioranza sono native dell'Europa, dell'Asia centrale e delle zone montuose dell'Africa equatoriale. l'habitat tipico sono i luoghi rocciosi e selvatici, aridi e sassosi posizionati a quote medie (al piano sono meno frequenti).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[6] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[7]). La sottofamiglia Carduoideae è una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Cardueae è una delle 4 tribù della sottofamiglia. La tribù Cardueae a sua volta è suddivisa in 5 sottotribù, una delle quali è Echinopsinae.
La denominazione di questo taxon non è ancora ben definita da tutta la comunità dei botanici. Di seguito sono elencate alcune di queste denominazioni:

Quest'ultima denominazione, considerate anche le norme sulla Classificazione scientifica secondo il Codice internazionale di nomenclatura botanica (ICBN) dovrebbe essere quella più valida: il nome del genere tipo (Echinops) più il suffisso “-inae”.

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Da un punto divista filogenetico (tramite analisi del DNA) è dimostrato che la sottotribù comprende un solo genere (Echinops), a parte il genere monotipo Acantholepis la cui singola specie può essere considerata una specie non spinosa di Echinops.[5] L'origine della particolare infiorescenza composta per il momento non è rintracciabile nei dati molecolari e non sembra avere alcuna affinità con il resto della tribù. Le due sottotribù più vicine a Echinopsinae sono Cardopatiinae e Carlininae (probabilmente sono “gruppo fratello” alla sottotribù di questa voce). La struttura dell'achenio delle tre sottotribù è molto simile, quindi questo carattere può essere considerata una simplesiomorfia.

Composizione della sottotribù[modifica | modifica wikitesto]

La sottotribù comprende 2 generi e circa 120 specie:[4][11]

Genere N. specie Distribuzione Caratteri distintivi
Acantholepis Less., 1831 1 sp.
(A. orientalis Less.)
Asia centrale I capolini secondari sono emisferici; le foglie hanno la lamina intera e sono prive di spine.
Echinops L., 1753 circa 120 spp. Eurasia I capolini secondari sono sferici; le foglie, spinose, hanno delle lamine tipo pennatosette o pennatofide, raramente sono intere.


I numeri cromosomici delle specie di questo gruppo variano: 2n = 14 - 32.

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 02-luglio-2013.
  2. ^ a b Motta 1960, Vol. 2 - pag. 75.
  3. ^ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 02-luglio-2013.
  4. ^ a b Kadereit, pag. 128.
  5. ^ a b Funk & Susanna, pag. 298.
  6. ^ Judd 2007, pag. 520.
  7. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  8. ^ Garcia-Jacas 2001.
  9. ^ Susanna 2006.
  10. ^ Kadereit 2007.
  11. ^ Susanna-Garcia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica