Echi mortali

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Echi mortali
Echi mortali.png
Una scena del film
Titolo originaleStir of Echoes
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1999
Durata99 min
Genereorrore, thriller
RegiaDavid Koepp
Soggettodal romanzo di Richard Matheson
SceneggiaturaDavid Koepp
FotografiaFred Murphy
MontaggioJill Savitt
Effetti specialiRoy Unger
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaSusie Goulder
CostumiLeesa Evans
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Echi mortali (Stir of Echoes) è un film del 1999 diretto da David Koepp e interpretato da Kevin Bacon, tratto dal romanzo Io sono Helen Driscoll di Richard Matheson del 1958. Ha vinto il premio come miglior film del 2000 al festival del film fantastico di Gérardmer, e nel 2007 ha avuto un sequel intitolato Stir of Echoes: The Homecoming, attualmente inedito in Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tom Witzky è un operaio, marito e padre suburbano e nel tempo libero chitarrista in una band. Vive nella periferia di Chicago con la moglie Maggie ed il figlioletto Jack, e sua moglie è da poco rimasta incinta del secondogenito. La sua vita cambia radicalmente quando, durante un party, Tom si fa ipnotizzare dalla cognata Lisa per dimostrarle quanto siano false le sue teorie sul paranormale. Purtroppo la seduta di ipnosi funziona molto bene, e presto Tom non riesce più a liberarsi da alcune inquietanti visioni che lo perseguitano, tutte riguardanti una misteriosa ragazza. Maggie in un primo momento sottostima quanto sta accadendo ma, dopo alcuni eventi che rendono palese che suo marito abbia dei poteri paranormali e il colloquio con un poliziotto che sostiene che anche suo figlio abbia la medesima dote, inizia ad essere seriamente preoccupata da ciò che sta accadendo.

Anche il piccolo Jack sembra vedere qualcosa ma, al contrario del padre, si dimostra estremamente calmo in merito. La ragazza sembra proprio essere Samantha Kozac, una giovane ritardata scomparsa tempo prima e che si ritiene fuggita. Tom comincia a credere però che piuttosto sia morta, e che il suo cadavere si trovi proprio in casa sua e comincia a scavare ovunque. Frank McCarthy e Harry Damon, vicini di casa e suoi amici, si riveleranno più coinvolti del previsto. Si scoprirà infatti che sono stati i loro rispettivi figli, Kurt e Adam, ad uccidere e nascondere in casa il corpo di Samantha. Harry e suo figlio vorrebbero uccidere Tom e Maggie, tuttavia Frank impedisce ciò uccidendo i due uomini: il rimorso per la precedente morte è troppo grande e non riuscirebbe a convivere con un'altra carneficina. In seguito a tali vicende la famiglia lascia il quartiere, tuttavia i poteri paranormali di Tom e Jake sembrano destinati a perseguitarli per sempre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

David Koepp è sempre stato un fan dello scrittore Richard Matheson, e quando ha deciso che la sua opera seconda sarebbe stata un horror ha pensato di trasporre uno dei suoi romanzi.[1] I diritti per la trasposizione di Io sono Helen Driscoll erano stati precedentemente acquistati dal produttore Gavin Polone, che ha acconsentito.[1] Koepp ha successivamente scritto una sceneggiatura che differisce in parte dal romanzo e l'ha sottoposta all'attenzione di Matheson, che l'ha approvata.[1] Il regista afferma di essersi ispirato anche a film come Repulsione, Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York e La zona morta.[1]

Per la produzione del film è stato investito un budget di 12 milioni di dollari.[2] Le riprese si sono svolte a Chicago e sono durate per un periodo di 39 giorni.[1] L'idea di mostrare le scene di ipnosi dal punto di vista del personaggio di Bacon è dovuta ad una concezione del regista secondo la quale le scene di ipnosi sarebbero ormai inflazionate e girarle nel modo classico avrebbe rischiato di annoiare gli spettatori.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 68% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 6,4 su 10 basato su 105 critiche,[3] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 67 su 100 basato su 30 critiche.[4]

Pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 21,1 milioni di dollari al botteghino.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Ian Grey, Fangoria., in Fangoria., Settembre 1999. URL consultato il 31 marzo 2021.
  2. ^ a b (EN) Stir of Echoes (1999) - Financial Information, su The Numbers. URL consultato il 31 marzo 2021.
  3. ^ (EN) Stir of Echoes (1999). URL consultato il 31 marzo 2021.
  4. ^ (EN) Stir of Echoes. URL consultato il 31 marzo 2021.

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