Ecclesia semper reformanda

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La locuzione latina Ecclesia semper reformanda est è considerata una delle affermazioni fondamentali della Riforma Protestante, in particolare nell'idea del teologo tedesco Martin Lutero[1]. Fa riferimento alla convinzione di gran parte dei teologi protestanti che la chiesa deve continuamente riesaminare sé stessa, per mantenersi sempre fedele, nell'azione e nella dottrina, al messaggio evangelico.

Questa locuzione, però, risale come tale al movimento olandese del XVII secolo della Nadere Reformatie (Seconda Riforma). Nell'ambito della Chiesa riformata olandese, il termine appare per la prima volta pubblicato da Jodocus van Lodenstein, in Beschouwinge van Zion (Contemplazione di Sion), Amsterdam, 1674[2]. Il Van Lodenstein è una figura importante nel Pietismo riformato olandese. Secondo gli esponenti di questo movimento, la Riforma aveva riformato la dottrina della chiesa, ma la vita e la pratica del popolo di Dio ha sempre bisogno di un'ulteriore riforma. Van Lodenstein e i suoi colleghi fedelmente sostenevano l'insegnamento delle Confessioni di fede e catechismi riformati, e desideravano semplicemente che l'insegnamento della Riforma non solo fosse compreso, ma anche applicato fino in fondo alla vita intera del credente.

Questa locuzione è stata pure usata da riformatori ecclesiastici della Chiesa Cattolica Romana, ispirati dal rinnovamento del Concilio Vaticano II degli anni 1960[3]. Quest'ultimo uso appare nel 2009 in una lettera pastorale del vescovo R. Walker Nickless, che incoraggia un'ermeneutica di continuità nell'insegnamento e pratica del Cattolicesimo, ma anche da Papa Francesco, che l'ha utilizzata in più occasioni, la più solenne delle quali è stata il V Convegno ecclesiale nazionale di Firenze nel 2015[4].

Questa frase (senza “est”, il che è comune in Latino) è pure posta nella bocca della figura del Papa Gelasio III (figura di fantasia) nel racconto di Mary Doria Russell “The Children of God” del 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The third reformation: charismatic movements and the Lutheran tradition, Carter Lindberg, 1983
  2. ^ Michael Bush, "Calvin and the Reformanda Sayings," in Herman J. Selderhuis, ed., Calvinus sacrarum literarum interpres: Papers of the International Congress on Calvin Research (Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht, 2008) p. 286. ISBN 978-3-525-56914-6
  3. ^ Perché la Chiesa è "semper reformanda"?50 Years of Vatican II -A time of orphans. Two veteran Catholic journalists express their sadness
  4. ^ Incontro con i rappresentanti del V Convegno nazionale della Chiesa italiana, Discorso del Santo Padre, w2.vatican.va, 10 novembre 2015. URL consultato il 10 novembre 2016.

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