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Ebalo

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Nella mitologia greca, Ebalo (in greco antico: Οἴβαλος, Òibalos) è un leggendario re di Sparta[1]. È indicato nella letteratura classica come figlio di Cinorta[2] e padre di Tindaro e Icario che avrebbe generato con la figlia di Perseo e Gorgofone, mentre con la naiade Batea generò Ippocoonte[3][4]. La differente genealogia è all'origine della confusione con Periere, primo marito di Gorgofone, che fa sì che gli venga attribuita anche la paternità di Afareo.[5]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da Ebalo discendono Castore e Polluce che ricevono per questo il patronimico di "Ebalidi"[6]. Con questo patronimico viene indicata spesso l'intera stirpe degli spartani, dei loro discendenti e degli abitanti delle città di origine spartana: così Taranto viene chiamata dai poeti latini Oebalia arx e il re Tito Tazio e le donne sabine, rispettivamente, Oebalius Titus e Oebalides matres, anche un'altra città italiana discende da questo mitico fondatore:Eboli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Licofrone, Alessandra, 1195.
  2. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, 3.1.3.
  3. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, 2.2.3; 3.1.3; 4.2.4. Tra i figli di Ebalo e Batea, Pausania indica anche la ninfa Pirene.
  4. ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 3.10.4.
  5. ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 1.9.5.
  6. ^ Giuseppina Secchi Mestica, Dizionario universale di mitologia, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Giuseppina Secchi Mestica, Dizionario universale di mitologia, Rusconi, 1990 p. 53
  • Dizionario di mitologia greca e latina UTET, ad vocem
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