E. E. Clive

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E. E. Clive nel film La piccola principessa (1939)

E. E. Clive, nome completo Edward E. Clive (Blaenavon, 28 agosto 1879North Hollywood, 6 giugno 1940), è stato un attore cinematografico e teatrale britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo del Monmouthshire (Galles), Edward E. Clive studiò per intraprendere la professione medica, ed esercitò quattro anni di apprendistato presso il St Bartholomew's Hospital a Londra, prima di rivolgere definitivamente le proprie aspirazioni verso la carriera artistica.

Nel 1901, all'età di ventidue anni, Clive iniziò un lungo periodo di tournée in provincia attraverso il territorio della Gran Bretagna, affinando le proprie doti di attore teatrale e sviluppando una particolare abilità nel riproporre i dialetti regionali delle isole britanniche[1].

Nel 1912 si trasferì negli Stati Uniti e lavorò per diversi anni nei circuiti del vaudeville, in particolare l'Orpheum[1], per poi costituire una propria compagnia con base a Boston presso il Copley Theatre. Dagli anni venti, Clive produsse e diresse lavori teatrali a Los Angeles ed ebbe tra i compagni di lavoro, tra gli altri, la futura star Rosalind Russell.

Il debutto sul grande schermo avvenne nel 1932 in Cheaters at Play, e già l'anno successivo Clive fece un'apparizione in un film di rilievo, l'horror L'uomo invisibile (1933), nel ruolo di un ufficiale di polizia di provincia. Fu l'inizio per l'attore di una carriera cinematografica che sarebbe durata nel solo arco degli anni trenta, ma durante la quale avrebbe interpretato un'innumerevole serie di ruoli secondari, spesso non accreditati, dal maggiordomo al reporter, dall'aristocratico al bottegaio, dal poliziotto al conducente di taxi, specializzandosi in caratterizzazioni di gentiluomo britannico[1].

Tra i numerosi titoli in cui apparve durante il decennio, sono da ricordare Il nemico invisibile (1934), Father Brown, Detective (1934), La figlia di Dracula (1936), nei quali interpretò ruoli di investigatore e uomo di legge, Lord Fauntleroy (1936), L'ora misteriosa (1936), La carica dei seicento (1936), in cui ebbe parti di aristocratico, I Lloyds di Londra (1936), nel quale ebbe il breve ruolo di un magistrato.

Il personaggio per cui Clive viene tuttora ricordato è però quello di Tennyson, detto "Tenny", l'imperturbabile maggiordomo in una serie di film prodotti dalla Paramount Pictures e incentrati sulla figura del capitano Bulldog Drummond, veterano della prima guerra mondiale divenuto investigatore privato e protagonista di rocambolesche avventure. Con il suo aplomb tipicamente britannico, Clive impersonò il fedele e impeccabile servitore di Drummond a partire dal film La fuga di Bulldog Drummond (1937), l'unico con Ray Milland nel ruolo di Drummond, per proseguire con Bulldog Drummond Comes Back (1937), La valigia infernale (1937), Il diamante fatale (1938), Bulldog Drummond in Africa (1938), Arrest Bulldog Drummond (1939), La squadra speciale di Bulldog Drummond (1939), Bulldog Drummond's Bride (1939), che furono tutti interpretati da John Howard nel ruolo di Drummond.

Clive interpretò la parte di un maggiordomo anche nella commedia Situazione imbarazzante (1939), con David Niven e Ginger Rogers, fu un tassista ne Il mastino di Baskerville (1939), pellicola di esordio della coppia Basil Rathbone-Nigel Bruce nei panni di Sherlock Holmes e del dottor Watson, che sarebbero stati protagonisti di una lunga serie di film durante gli anni quaranta. Clive lavorò nuovamente accanto a Rathbone e Bruce in un altro poliziesco, Le avventure di Sherlock Holmes (1939), in cui impersonò l'ennesimo uomo di legge, l'ispettore Bristol di Scotland Yard. L'anno successivo, l'attore apparve ancora nel melodramma in costume Orgoglio e pregiudizio (1940), nella parte di Sir William Lucas, e in un ruolo non accreditato nel thriller Il prigioniero di Amsterdam (1940) di Alfred Hitchcock.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Eleanor Ellis, che sposò nel 1915, E. E. Clive ebbe un figlio. Affetto da disturbi cardiaci, l'attore morì improvvisamente il 6 giugno 1940, all'età di sessant'anni, nella sua abitazione di North Hollywood.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Arthur F. McClure, Alfred E. Twomey e Ken Jones, More Character People, The Citadel Press, 1984, pag. 50

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