Duomo di Mortegliano

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Duomo dei santi Pietro e Paolo
Mortegliano, duomo 05.jpg
Il duomo di Mortegliano
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Località Mortegliano-Stemma.svg Mortegliano
Religione Cattolica
Titolare Santi Pietro e Paolo
Diocesi Arcidiocesi di Udine
Architetto Andrea Scala
Stile architettonico neogotico
Inizio costruzione 1864
Completamento 1955

Coordinate: 45°56′37.9″N 13°10′16.93″E / 45.94386°N 13.17137°E45.94386; 13.17137

Il Duomo di Mortegliano, chiesa arcipretale dedicata ai Santi Pietro e Paolo è la principale chiesa di Mortegliano (UD), architettura neogotica di Andrea Scala.

L'altare ligneo di Giovanni Martini.

Al suo interno, conserva il celebre altare di Giovanni Martini. Concluso nel 1526, e pagato al suo autore 1.180 ducati, è considerato il capolavoro dell'arte lignea in Friuli. Una sessantina di statue, organizzate su 4 piani sovrapposti, rappresentano storie della Vergine: la Pietà, la Dormitio Virginis, l'Assunzione e l'Incoronazione. Alle estremità dei ripiani si trovano Santi e Dottori della Chiesa. Giovanni Martini, in quest'opera, abbandonò la tradizionale struttura degli altari lignei, dove le statue erano inserite in nicchie, per adottare una struttura in piani, ciascuno dei quali costituisce uno spazio nel quale i personaggi rappresentano una scena completa della vita di Maria. L'altare di Mortegliano segna il superamento definitivo dello stile gotico, e l'ingresso della scultura lignea friulana nel rinascimento.

Croce astile[modifica | modifica wikitesto]

La croce è posta accanto all'altare ligneo del Martini; come tipologia richiama le simili croci di Domegge e di Perasto, nei pressi di Cattaro. Recentemente la croce è stata attribuita a Tiziano Aspetti.

Cappella del battistero[modifica | modifica wikitesto]

Il fonte battesimale in pietra risale al 1571 e si trova nel Duomo dal 1921. Proviene dall'antica chiesa tardo-gotica e richiama lo stile della bottega di Giovanni Antonio Pilacorte. Fra i tre putti addossati al fusto sono visibili una croce, un cartiglio con la scritta ECE/AGNU/S DEI e uno stemma, probabilmente dei conti di Strassoldo.

Nella fascia superiore della coppa è riportato:

« DOMINICO PETRI ET MATHIUSSIO FASSII CAMER. M.D.LXXI »

La copertura in rame, risalente al 1692 e attribuita all'artigiano udinese Gioseffo Franco, è lavorata a sbalzo e raffigura putti con vari ornamenti. Manca dalla sommità la statua del Battista.

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile, con i suoi 113,20 metri d'altezza, è il più alto d'Italia.

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