Cattedrale di Santa Maria Assunta (Crotone)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Duomo di Crotone)
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Duomo di Crotone - Italy - 14 Aug. 2007.jpg
StatoItalia Italia
RegioneCalabria Calabria
LocalitàCrotone-Stemma.png Crotone
ReligioneCattolica
TitolareMaria Assunta
Dionigi l'Areopagita
Arcidiocesi Crotone-Santa Severina
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzioneIX secolo
CompletamentoXV secolo

Coordinate: 39°04′53.4″N 17°07′42.6″E / 39.0815°N 17.1285°E39.0815; 17.1285

La cattedrale di Santa Maria Assunta è la cattedrale dell'arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Nel novembre del 1983 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il duomo di Crotone, dedicato a santa Maria Assunta e a san Dionigi l'Areopagita, risale all'impianto originario del IX secolo. Riedificato nel XV secolo con materiali provenienti dal tempio di Hera Lacinia, la struttura subì nel corso del tempo numerosi restauri.

Il duomo[modifica | modifica wikitesto]

Sulla facciata in stile neoclassico, affiancata da un imponente campanile, si aprono tre maestosi portali. L'interno, diviso in tre navate sorrette da pilastri, ospita pregevoli opere d'arte: un fonte battesimale in pietra con base zoomorfa del XIII secolo, un seicentesco coro ligneo, due busti lignei raffiguranti san Gennaro e san Dionigi, entrambi del XVII secolo, un crocifisso in terracotta e un pulpito marmoreo progettato dall'architetto Pietro Paolo Farinelli nel 1898.

In fondo alla navata destra si apre la cappella ottocentesca nella quale è custodita l'icona bizantina della Madonna di Capocolonna che, secondo la tradizione, sarebbe opera di San Luca. La cappella, sulla cui volta vengono raffigurati angeli musicanti, è ornata da stucchi dorati, bronzi e preziosi dipinti di Boschetto (XVI secolo) e di De Falco (XVII secolo).

Sulla navata sinistra vi è una tela settecentesca raffigurante Gesù di ritorno dal tempio realizzata da Niccolò Lapiccola; la chiesa conserva inoltre un interessante tesoro costituito da paramenti e argenterie tra cui, di grande interesse, un calice d'argento dorato con smalti del 1626, dono di Filippo IV all'arcivescovo di Crotone, un calice e un bacolo del Settecento, di ignoti artisti napoletani, e una croce processionale del XVIII secolo. Al suo interno vi è anche un settecentesco dipinto su tela, recentemente restaurato, raffigurante la decapitazione di San Dionigi, attribuibile a Corrado Giaquinto.

Negli ultimi anni è stata posta all'entrata una statua bronzea raffigurante Padre Pio.

Il piazzale adiacente all'ingresso è stato completamente restaurato nel 2003-2004.

Il 2 maggio 2016 nella Basilica Cattedrale è avvenuta la Solenne Concelebrazione Eucaristica per la Presentazione della Confraternita della Madonna di Capocolonna e la Benedizione delle insegne del Sodalizio. La Cerimonia è stata presieduta dal padre arcivescovo, Mons.Domenico Graziani. Il motto della Confraternita esprime bene l’anima del sentimento popolare più profondo e genuino  : Mater Domini, praesidium e cor huius vrbis -Madre del Signore, presidio e cuore di questa città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]