Dunite

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Dunite
Dunit.jpg
CategoriaRoccia magmatica
SottocategoriaRoccia intrusiva
Composizione chimicaSiO2 40%
MgO 49%
Fe2O39%
Minerali principaliolivina 90%
Minerali accessorispinello cromifero, magnetite, ilmenite, cromite
Tessiturafaneritica, per lo più equigranulare e xenomorfica
Coloreverde oliva
Sezioni sottili di dunite
Sezione di dunite vista a un solo polarizzatore
Immagine a nicol paralleli
Sezione di dunite vista a nicol incrociati
Immagine a nicol incrociati
cristalli colorati di olivina e neri (opachi) di cromite

La dunite è una roccia magmatica intrusiva di tipo ultrafemico. È costituita da oltre il 90% di olivina, con piccole quantità di altri minerali femici. Fa parte della famiglia delle peridotiti. Ha una tessitura faneritica, per lo più equigranulare e xenomorfica. La grana è grossa e il colore verde oliva più o meno scuro.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dunite deriva dal nome dei monti Dun, presso Nelson, nella parte settentrionale dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, dove venne scoperta dal geologo austriaco Ferdinand von Hochstetter nel 1859.

Mineralogia[modifica | modifica wikitesto]

Fig. 1. Diagramma classificativo delle rocce ultrabasiche (M>90%) a olivina, orto- e clinopirosseno su base modale

.

La dunite si colloca nella parte alta del diagramma classificativo delle rocce magmatiche ultrabasiche con M > 90% in peso (fig. 1). Oltre all'olivina, nettamente dominante, vi possono essere piccole percentuali di orto- e/o clinopirosseno, cromite, magnetite e granato piropo. Quando portate in superficie, le duniti subiscono quasi sempre un metamorfismo retrogrado che le altera in serpentiniti e talcoscisti.




Composizione chimica e norma[modifica | modifica wikitesto]

Media di 93 analisi [1]
% in peso
SiO2 41,04
TiO2 0,10
Al2O3 1,95
Fe2O3 3,85
FeO 10,05
MnO 0,76
MgO 40,66
CaO 1,08
Na2O 0,21
K2O 0,09
P2O5 0,21
Minerali normativi [1]
% in peso
Corindone 0,80
Ortoclasio 0,47
Albite 1,69
Anortite 1,17
Iperstene 14,48
Olivina 67,38
Magnetite 5,20
Ilmenite 0,18
Apatite 0,47

Giacitura[modifica | modifica wikitesto]

La dunite è la più ricca di olivina tra le rocce del gruppo delle peridotiti e insieme a queste costituisce la maggior parte del mantello terrestre a profondità inferiori a 400 km. Si trova raramente all'interno di rocce continentali ma, quando compare, occupa tipicamente la base di alcune sequenze ofiolitiche, dove placche di rocce mantelliche in una zona di subduzione sono state sovrascorse sopra le rocce continentali da un processo di obduzione. Si trova anche nei massicci peridotitici alpini, che rappresentano scaglie di mantello litosferico subcontinentale sollevato durante i processi di collisione continentale che danno origine agli orogeni.

Origine delle duniti[modifica | modifica wikitesto]

Le duniti possono essere il residuo refrattario rimasto dopo l'estrazione dei magmi basaltici nel mantello superiore. Un altro meccanismo di genesi può essere l'interazione nel mantello tra lherzolite o harzburgite e i fusi silicatici percolanti, che dissolvono l'ortopirosseno lasciando un residuo arricchito in olivina. Un terzo meccanismo può essere l'accumulo di cristalli di olivina alla base di grandi camere magmatiche di basalti o picriti. Queste olivine cumulitiche spesso si trovano in intrusioni stratificate, associate a livelli cumulitici di wehrlite, olivin-pirosseniti, harzburgiti ed eventualmente cromititi (cumuliti formate prevalentemente da cromite).

Distribuzione ed età[modifica | modifica wikitesto]

Le piccole intrusioni stratificate a duniti cumulitiche hanno un ampio spettro di età. Le più conosciute sono il sill triassico di Palisades, nello stato di New York, e l'intrusione stratificata del Complesso di Skaergaard, in Groenlandia, dell'Eocene. Le più grandi intrusioni stratificate (decine di km2 di estensione) sono quasi tutte di età proterozoica, come il complesso igneo di Stillwater nel Montana, l'intrusione Muskox in Canada e il Great Dike nello Zimbabwe. Duniti cumulitiche si trovano anche nei complessi ofolitici, associati a strati di wehrliti, pirosseniti e gabbri, come nel complesso ofiolitico di Leka, in Norvegia.
Duniti non cumulitiche alla base di complessi ofiolitici obdotti si trovano in Europa nei Monti Troodos (Cipro) e in Oman. Estesi affioramenti di dunite si trovano negli Stati Uniti nel Monte Twin Sisters, nella Cascade Range settentrionale (stato di Washington). Nella British Columbia (Canada) le duniti si trovano al nucleo di un complesso ultramafico vicino alla piccola comunità di Tulameen; queste rocce localmente contengono metalli del gruppo del platino, cromite e magnetite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Myron G. Best, Igneous and metamorphic petrology, 2nd edition - Blackwell, 2003 pag. 21

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blatt, Harvey and Robert J. Tracy - Petrology, 2nd edition (1997) - W. H. Freeman, ISBN 0-7167-2438-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]