Dungeon Adventures

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Dungeon Adventures
Abbreviazione Dungeon
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua inglese
Periodicità Stampata:

Online

  • Bimensile (151–154)[1]
  • Mensile (155–221)
Genere Rivista di giochi di ruolo
Fondazione Settembre/ottobre 1986
Chiusura Settembre 2007 (stampa); Dicembre 2007 (digitale)
Editore TSR (1–62)
WotC (63–93, 151–221)
Paizo (94–150)
Tiratura 31 465[2]
Record vendite 49&nbsp&076[2] (ottobre 2002 - novembre 2003)
ISSN 0890-7102 (WC · ACNP)
 

Dungeon Adventures, comunemente detta semplicemente Dungeon (letteralmente "Avventure nel Sotterraneo" o "Sotterraneo") è una rivista indirizzata ai giocatori di giochi di ruolo, in particolare di Dungeons & Dragons.

È stata pubblicata inizialmente dalla TSR con periodicità bimestrale.[3]. Divenne mensile dal maggio 2033 e cessò la pubblicazione stampata nel settembre 2007 con il numero 150[4][5][6] Insieme alla testata gemella Dragon divenne una pubblicazione esclusivamente online a partire dal 2008. Entrambe le riviste furono sospese alla fine del 2013. L'ultimo numero ad essere pubblicato fu il 221.

Gli editori furono in successione la TSR, la Wizards of the Coast dal 1997 fino al 2002, quindi la Paizo Publishing ed infine dal 2007 nuovamente la Wizards of the Coast fino alla chiusura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

TSR[modifica | modifica wikitesto]

Dungeon (inizialmente intitolata Dungeon Adventures) fu presentata per la prima volta nel numero 107 (marzo 1986) di Dragon nella colonna curata dal direttore Kim Mohan. Fu descritta come "una nuova rivista dedicata solo a moduli di avventura" che sarebbe stata disponibile "solo su abbonamento" alla fine "dell'estate o all'inizio dell'autunno" del 1986 e che sarebbe stata pubblicata "una volta ogni due mesi"[7]

Il suo primo curatore editoriale, Roger E. Moore, elaborò ampliando questa descrizione nel primo numero:

(EN)

« Dungeon Adventures is a new periodical from TSR, Inc., in which you, the readers, may share your own adventures and scenarios from AD&D and D&D gaming with the legions of other fantasy gamers. Each issue offers a number of fairly short (but often quite complicated and long-playing) modules, selected from the best we receive.
What kind of adventures do you want to see? We're going to offer as broad a spectrum of material as possible: dungeon crawls, wilderness camp-outs, Oriental Adventures modules, solo quests, tournament designs, Battlesystem scenarios, and more. »

(IT)

« Dungeon Adventures è un nuovo periodico della TSR, Inc., nel quale voi lettori potrete pubblicare avventure e scenari per AD&D e D&D, giocando con legioni di altri giocatori fantasy. Ogni numero offre diversi moduli brevi (ma spesso complicati e lunghi da giocare) selezionati dal meglio che riceviamo.
Che genere di avventure volete vedere? Offriremo lo spettro di materiali più ampli possibile: dungeon crawl, terre selvagge, moduli per Oriental Adventures, avventure solitarie, progettate per tornei, scenari per Battlesystem e altro ancora »

(Roger E. Moore[8])

Il primo numero di Dungeon: Adventures for TSR Role-Playing Games non fu datato, ma sulla copertina compare "Novembre/Dicembre 1986" e nel numero successivo Moore affermò che era stato pubblicato prima del numero di novembre di Dragon.[9] La rivista era composta da 64 pagine di brevi avventure per D&D e AD&D, di lunghezza, temi e toni variabili, scritte sia da autori professionisti, che amatoriali.

In occasione del primo anniversario di Dungeon Adventures, Ken Rolston incluse una breve recensione nel numero 125 (settembre 1987) di Dragon. Riguardo ai moduli di avventura stessi li definì "economici ed allegri, pieni del divertimento alla base delle partite di D&D" e disse che gli ricordavano una "selezione delle sessioni di gioco che si incontrano alle convention o nei moduli vecchia maniera". Rolston commentò che il formato antologico consentiva agli autori di "pubblicare piccoli pezzi divertenti" e che era "buon campo di addestramento per nuovi autori", che offriva "l'opportunità di sperimentare con temi e toni diversi dal solito". Rolston concludeva dicendo che "i giocatori sofisticati troveranno molto di cui ridere, ma che ci sono alcune idee carine",e aggiunge che "gli autori andavano dal giovane ed entusiasta fino al raffinato e che al confronto con i moduli correnti della TSR la grafica e il layout è abbastanza decente."[10]

Wizards of the Coast[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, con la vendita della TSR alla Wizards of the Coast la rivista divenne di proprietà di quest'ultima, che la pubblicò per altri 30 numeri. A partire dal numero 78 (gennaio 2000) il titolo venne abbreviato da Dungeon: Adventures for TSR Role-Playing Games a Dungeon: Adventures. Dal numero 82 (agosto 2000) fu ulteriormente semplificato in Dungeon.

Paizo[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2002, la Paizo Publishing acquisì i diritti di pubblicazione sia di Dungeon, che di Dragon, come parte di una mossa della Wizards of the Coast per liberarsi degli affari non strettamente correlati al suo core business.

Ritorno alla Wizards of the Coast[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 aprile 2007 la Wizards of the Coast annunciò che la Paizo avrebbe cessato la pubblicazione di Dungeon nel settembre di quell'anno.[5][6] Scott Rouse, il senior brand manager di Dungeons & Dragons alla Wizards of the Coast, affermò, "Oggi le persone ottengono le informazioni da Internetò. Adottando un modello online usiamo un metodo di comunicazione che ci permette di allargarci a raggiungere i fan in tutto il mondo."[4]

Nel giugno 2008, in coincidenza con la pubblicazione della quarta edizione di Dungeons & Dragons, Dungeon la Wizards of the Coast inaugurò un sito web che includeva versioni online delle riviste Dungeon e Dragon per gli iscritti. In questo nuovo formato il compito di Dungeons (ora sottotitolatoA Dungeons & Dragons Roleplaying Game Supplement) era di pubblicare avventure di lunghezza variabile, così come articoli con informazioni e consigli per i master. Furono conservate colonne regolari come "Dungeoncraft" (scritta da James Wyatt) e furono incorporate serie di articoli che precedentemente comparivano in Dragon (come "Save My Game"). La rivista passò ad un formato landscape con l'intento di facilitare la lettura a schermo. Nuovo materiale veniva pubblicato giornalmente e raccolto in raccolte in formato PDF con periodicità mensile. Nel maggio 2011 la Wizards of the Coast cessò la pubblicazione mensile delle raccolte, che riprese nell'ottobre 2012.

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2013 Chris Perkins, annunciò che la pubblicazione di Dragon e Dungeon sarebbe stata sospesa a partire dal gennaio 2014 in attesa della pubblicazione della quinta edizione di Dungeons & Dragons.[11] L'ultimo numero pubblicato fu il 221 del dicembre 2013. La rivista che ha preso il posto di entrambe Dragon+ fu pubblicata online il 30 aprile 2015.[12]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Ogni numero fornisce da quattro a dieci avventure autoconclusive e testate in gioco, dette moduli. I master possono presentarli così come scritti ai propri giocatori o possono adattarli alla propria Campagna. Fornendo idee, trame, avversari, mappe, mostri e agganci di gioco permette di risparmiare molto tempo nel preparare una partita. Poiché un singolo numero della rivista contiene diversi moduli è anche significativamente più economica dell'acquisto di moduli singoli, il che spiega forse la sua perdurante popolarità.

Nel 1991, Dungeon ha vinto l'Origins Award per Best Professional Adventure Gaming Magazine of 1990 ("Miglior Rivista di Avventure di Gioco Professionale del 1990").

A partire dal numero 90 nel 2002 è stata combinata con la rivista Polyhedron per formare un'unica rivista. Molte delle sezioni di Polyhedron presentavano minigiochi completi per il d20 system, cominciando con "Pulp Heroes" nel numero 90.

Nell'agosto del 2004, a partire dal numero 114 il redattore Erik Mona ha cambiato il formato focalizzandosi principalmente su Dungeons and Dragons ed abbandonando la sezione Polyhedron. Attualmente include tre moduli per numero, uno per personaggi di basso livello, uno per personaggi di medio livello ed infine uno per personaggi di alto livello. Inoltre ci sono diversi articoli brevi di una o due pagine su diversi soggetti, insieme a fumetti ed alle colonne regolari Wil Save di Wil Wheaton e Dungeoncraft di Monte Cook.

Dragon è la rivista sorella di Dungeon che pubblica articoli con nuove classi, mostri, incantesimi e consigli per i giocatori. Dall'aprile 2003 al giugno 2007 la Nexus Editrice ha pubblicato la rivista italiana Dragon & Dungeon in cui pubblicava traduzioni di articoli selezionati da Dragon e da Dungeon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dopo aver ripreso il controllo di Dungeon nel settembre 2007 la Wizards of the Coast pubblicò i numeri 151-154 come serie di pagine web, prima di riprendere la periodicità mensile e l'uso di file in formato PDF a partire dal numero 155 (giugno 2008). Questi quattro numeri non sono più disponibili, nonostante la promessa di una raccolta che li raccogliesse. Vedi (EN) Dungeon, su rpg.net. URL consultato l'8 ottobre 2017 (archiviato il 12 settembre 2017).
  2. ^ a b (EN) J. Jacobs (a cura di), Statement of Ownership, Management, and Circulation, in Dungeon Adventures, nº 142, Paizo, gennaio 2007, p. 82, ISSN 0890-7102.
  3. ^ (EN) Dungeons & Dragons Archives—The History of TSR: 1966–1999, Wizards of the Coast, 2003. URL consultato il 20 agosto 2005 (archiviato il 4 ottobre 2008).
  4. ^ a b (EN) Paizo Publishing to Cease Publication of DRAGON and DUNGEON, Wizards of the Coast, 19 aprile 2007. URL consultato il 23 marzo 2009 (archiviato l'8 marzo 2010).
  5. ^ a b J. Jacobs (a cura di), All Good Things, in Dungeon Adventures, nº 148, Paizo, July 2007, p. 6, ISSN 0890-7102.
  6. ^ a b (EN) E. Mona, Statement from the Publisher, in J Jacobs (a cura di), Dungeon Adventures, nº 149, agosto 2007, p. 7, ISSN 0890-7102.
  7. ^ (EN) Kim Mohan (a cura di), Coming Soon: A Magazine Full of Modules, in Dragon, nº 107, TSR, marzo 1986, p. 3, ISSN 1062-2101.
  8. ^ (EN) R. E. Moore (a cura di), Out of the Dungeon, into the Fire, in Dungeon Adventures, nº 1, TSR, settembre/ottobre 1986, p. 1, ISSN 0890-7102.
  9. ^ (EN) R. E. Moore (a cura di), Hello, Hello, in Dragon, nº 115, TSR, novembre 1986, p. 3, ISSN 0279-6848. Come nuovo curatore editoriale sia di Dragon, che di Dungeon, Moore medesimo compariva nella colonna "TSR Profiles" di pagina 82 dello stesso numero.
  10. ^ (EN) Ken Rolston, Role-Playing Reviews, in R. E. (a cura di), Dragon, nº 125, TSR, settembre 1987, p. 80, ISSN 0279-6848.
  11. ^ (EN) Chris Perkins, Going Dark, in Dragon Magazine, nº 427, settembre 2013, p. 1.
    «In altre parole i numeri di dicembre (221 di Dungeons e 430 di Dragon) saranno gli ultimi che vedrete per un po'.».
  12. ^ (EN) Dragon+: Let the Adventure Begin, dnd.wizards.com. URL consultato l'8 ottobre 2017 (archiviato il 21 maggio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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