Duloxetina

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Duloxetina
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Nome IUPAC
(+)-(S)-N-methyl-3-(1-naphthyloxy)- 3-(thiophen-2-yl)-propan-1-amine
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H19NOS
Massa molecolare (u) 297.416 g/mol
Numero CAS [116539-59-4]
Codice ATC N06AX21
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Antidepressivi SNRI
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Metabolismo Fegato
Emivita 8-17 ore
Escrezione Feci e Urine
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302
Consigli P ---[1]

La duloxetina è il principio attivo di un antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina (SNRI).

È prodotto dalle case farmaceutiche Eli Lilly e Boeringer Ingelheim e venduto, rispettivamente, con il brand Cymbalta e Xeristar.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

La duloxetina è indicata per il trattamento degli episodi di depressione maggiore e del dolore neuropatico diabetico periferico negli adulti.[2]

Dosaggi[modifica | modifica sorgente]

La duloxetina è disponibile sotto forma di capsule da 30 mg e 60 mg. Per il trattamento degli episodi depressivi, la dose giornaliera consigliata è di 60 mg, ma può essere raddoppiata in base al parere clinico.

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

La duloxetina è un inibitore combinato della ricaptazione di serotonina (5-HT) e noradrenalina (NA). Essa inibisce debolmente la ricaptazione della dopamina con nessuna affinità significativa per i recettori istaminergici, dopaminergici, colinergici ed adrenergici.

Effetti indesiderati[modifica | modifica sorgente]

Fra gli effetti indesiderati si ritrovano ansia, cefalea, febbre, sonnolenza, stitichezza, dolore addominale, allucinazioni, crisi convulsive, gastroenterite, vampate di calore, disturbi del desiderio sessuale, presenza di vescicole.

Un RCT del dicembre 2011 fatto da ricercatori della Yale University School of Medicine, mostra che in un sottogruppo di pazienti trattati con duloxetina (non-responder trattati con il farmaco) lo stato depressivo nel tempo peggiorava più che nei pazienti trattati con placebo. Ciò a conferma dell'importanza del monitoraggio costante dei rischi e dei benefici dei farmaci antidepressivi serotoninergici usati per la depressione.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 10.01.2013, riferita al cloridrato
  2. ^ Cymbalta 30Mg.
  3. ^ R. Gueorguieva, C. Mallinckrodt; JH. Krystal, Trajectories of depression severity in clinical trials of duloxetine: insights into antidepressant and placebo responses. in Arch Gen Psychiatry, vol. 68, n. 12, Dec 2011, pp. 1227-37. DOI:10.1001/archgenpsychiatry.2011.132, PMID 22147842.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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