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Dulcigno

Coordinate: 41°55′25″N 19°12′20″E
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Dulcigno
comune
Ulcinj / Ulqini
Dulcigno – Stemma
Dulcigno – Bandiera
Dulcigno – Veduta
Dulcigno – Veduta
Panorama costiero della città
Localizzazione
StatoMontenegro (bandiera) Montenegro
Amministrazione
SindacoLoro Nrekiq (DPS)
Territorio
Coordinate41°55′25″N 19°12′20″E
Altitudine7 m s.l.m.
Superficie255 km²
Abitanti11 488 (2023)
Densità45,05 ab./km²
Altre informazioni
Linguemontenegrino, albanese
Cod. postale85360
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2ME-20
TargaUL
Nome abitantidulcignesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Montenegro
Dulcigno
Dulcigno
Dulcigno – Mappa
Dulcigno – Mappa
Sito istituzionale

Dulcigno (in montenegrino Улцињ, Ulcinj, IPA: 'ultsiɲ; in albanese Ulqini) è una città del Montenegro.

È ubicata sull'Adriatico orientale all'estremità meridionale della Dalmazia.

Di antichissime origini, la città fu fondata intorno al V secolo a.e.v. dagli Illiri; fu successivamente romana e poi bizantina. Fu sede vescovile dal IX al XVI secolo. Nel medioevo fu conquistata dagli Slavi meridionali, dalla Repubblica di Venezia e infine, nel 1578, dagli Ottomani.

Dulcigno è oggi una popolare meta turistica per le sue spiagge come Velika Plaža e Boiana e per il suo centro storico medioevale. È il principale centro della minoranza albanese in Montenegro.

La città è capoluogo del comune omonimo, che conta circa 21400 abitanti al censimento del 2024.

Geografia fisica

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Dulcigno è la città più a sud di tutto il Montenegro e si trova a 80 km a sud dalla capitale Podgorica e a una decina di km dalla frontiera con l'Albania, segnato dal corso e dalla foce del fiume Boiana. Il centro storico della cittadina, Kalaja, sorge su un promontorio affacciato sul mare Adriatico.

Fondatata dagli illiri, anticamente era conosciuta dai suoi colonizzatori con i toponimi di Ουλκίνιον (Oulkinion) in greco antico e di Olcinium in latino.

Nel medioevo era impiegato il toponimo volgare Ulcinium, mentre dai veneziani era conosciuta come Dulcigno.

In seguito gli Ottomani la chiamarono, in turco, Ülgün e gli slavi Ulcinj; il suo nome albanese è altresì Ulqin[1].

L'origine di Dulcigno sarebbe da ascrivere all'insediamento di Colchinium, situato a ovest rispetto all'odierna città, fondato da colonizzatori provenienti dalla Colchide[1]. Fu assediata dagli Illiri che la ribattezzarono Ulkinon da ulk (lupo). Dopo la sconfitta del re Genzio in occasione della terza guerra illirica, i Romani penetrarono nella regione e, nel 163 a.e.v., conquistarono Dulcigno che ribattezzarono Olcinum.

Sotto la dominazione romana ricevette dapprima lo status di oppidium civium Romanorum e successivamente quello di municipium. Nell'VIII secolo divenne sede episcopale, mentre nel 1010 lo zar Samuele di Bulgaria tentò inutilmente di conquistare la città. Dulcigno fu conquistata dal principe Stefano Nemanja e rimase sotto il controllo serbo sino al 1360 quando divenne possesso della famiglia Balšić. Fu conquistata dai Veneziani nel 1420 ed incorporata nell'Albania Veneta.

Nel XVI secolo vi nacque lo scultore Jacopo Bianchi, o Giacomo Bianchi, che fu attivo in Romagna, in particolare a Forlì.

Nel 1571 fu conquistata dagli Ottomani sotto il cui dominio divenne uno dei principali centri della pirateria e del commercio di schiavi nel Mediterraneo[2]. Nel 1666 vi venne esiliato, l'agitatore politico-religioso Sabbatai Zevi, il quale morirà a Dulcigno, solo e dimenticato, dieci anni dopo. Nel 1722 fu occupata brevemente dai Veneziani. Il 19 gennaio 1878, durante la guerra russo-turca, venne occupata dai Montenegrini. Il trattato di Berlino tuttavia assegnò Dulcigno nuovamente ai Turchi. A causa dell'insurrezione scatenata delle comunità albanesi di Gusinje e Plav, che invece si erano ritrovate sotto la nuova sovranità montenegrina, venne deciso di lasciare quest'ultimi due centri all'Impero ottomano e di cedere come compensazione proprio Dulcigno. I Turchi accettarono la proposta, tuttavia al 1880 Dulcigno non era stata ancora sgomberata. Pertanto, il 26 agosto dello stesso anno, venne inviata nelle acque antistanti la cittadina una squadriglia navale internazionale capitanata da Lord Alcester che persuase gli Ottomani a rispettare gli accordi e ad abbandonare Dulcigno che venne così annessa al Principato del Montenegro il 30 novembre[1].

Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, fu occupata dagli austroungarici al termine della campagna del Montenegro. Il 4 novembre 1918 fu conquistata dalla Regia Marina[3], successivamente integrata all'interno del neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, nel 1929, fu inclusa nella banovina della Zeta.

Nel 1941, dopo l'invasione della Jugoslavia da parte delle forze dell'Asse, Dulcigno fu annessa all'Albania fascista; nel dopoguerra fu sotto sovranità jugoslava e, successivamente, alla federazione di Serbia e Montenegro e, dal 2006, del solo Montenegro.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture militari

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  • Fortezza di Dulcigno

Architetture religiose

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Evoluzione demografica

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Dulcigno costituisce il maggior centro albanofono del Montenegro. La città ha una popolazione di 10.828 abitanti, di cui la maggioranza di etnia e lingua albanese e di religione musulmana (sunniti e bektashi) o cristiano-cattolica (la città albanese più vicina, Scutari, è il principale centro cattolico dell'intera Albania).

Popolazione per etnia (censimento 2011):

Dulcigno comune
Albanesi
60%
Montenegrini
12,44%
Bosgnacchi
6,12%
Serbi
5,75%
Rom/Egiziani
1,17%
altri
3,86%
Dulcigno città
Albanesi
60,89%
Montenegrini
17,07%
Serbi
8,54%
Bosgnacchi
7,30%
Rom/Egiziani
2,12%
altri
4,08%

Popolazione per lingua madre (censimento 2011):

Dulcigno comune
Albanese
72,04%
Serbo
11,97%
Montenegrino
10,73%
Bosniaco
1,04%
altre
4,22%
Dulcigno città
Albanese
62,29%
Serbo
18,18%
Montenegrino
13,73%
Bosniaco
1,19%
altre
4,61%

Popolazione per religione (censimento 2011):

Dulcigno comune
Musulmani
71,82%
Ortodossi
14,88%
Cattolici
11,02%
altri
2,28%
Dulcigno città
Musulmani
68,15%
Ortodossi
22,65%
Cattolici
6,45%
altri
2,75%

La principale società calcistica di Dulcigno è il Fudbalski klub Otrant-Olympic, mentre la maggiore società cestistica cittadina è il Košarkaški klub Ulcinj.

Geografia antropica

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Gran parte della popolazione è concentrata nel capoluogo, che con 10.828 abitanti rappresenta il 53% degli abitanti del comune, mentre nessun'altra località supera il migliaio di abitanti.

Il comune di Dulcigno comprende le seguenti 39 località: Ambula (Ambula), Bijela Gora, Bojke, Brajše, Bratica (Bratizza), Briska Gora (Monte Bria), Vladimir, Gornja Klezna, Gornji Štoj (Canneto Alto), Darza, Donja Klezna, Donji Štoj (Canneto Basso), Draginje (Draghigne), Zoganj (Sgagno), Kaliman, Kodre (Codra), Kolonza (La Colonza), Kosići, Kravari (Cravari), Kruta (Crutta), Krute, Kruče (Santa Croce di Dulcigno), Leskovac, Lisna Bore, Međreč, Mide, Možura (Mongioro), Pistula (Pistula), Rastiš, Reč (Rezzi), Salč (Salci), Sveti Đorđe (San Giorgio), Sukobin (San Calvino), Sutjel (Sant'Eligio), Ćurke, Dulcigno, Fraskanjel (Frascanello), Šas (Suacia) e Štodra .

Amministrazione

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Dulcigno è gemellata con:

Galleria d'immagini

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  1. 1 2 3 Dulcigno, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  2. Dulcigno, il covo e la luna, su balcanicaucaso.org.
  3. La Marina Italiana ha occupato i porti di Antivari e Dulcigno, in La Stampa, Torino, 6 novembre 1918. URL consultato il 15 maggio 2026.
  4. Consiglio Comunale del 10.02.2022, su comune.silvi.te.it. URL consultato il 19 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2022).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 136137878 · LCCN (EN) n87849185 · GND (DE) 4476971-4 · BNF (FR) cb121430067 (data) · J9U (EN, HE) 987007560141805171
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