Duel Decks: Phyrexia vs. The Coalition

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

«I segreti di Phyrexia sono molto costosi. E si pagano in ottone e ossa, tendini e acciaio.[1]»

(Kaervek)

Duel Decks: Phyrexia vs. The Coalition è un set speciale del gioco di carte collezionabili Magic: l'Adunanza, edito da Wizards of the Coast, in vendita in tutto il mondo dal 19 marzo 2010 ma solo in inglese e giapponese.

Il logo del set

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

«From void evolved Phyrexia. Great Yawgmoth, Father of Machines, saw its perfection. Thus the Grand Evolution began.[2]»

(Sacre scritture di Phyrexia)

L'ambientazione di questo set si concentra su un avvenimento passato della storia di Magic: l'invasione di Dominaria da parte del piano dimensionale di Phyrexia.

Fin dalle primissime espansioni del gioco, pressoché sempre ambientate sul piano di Dominaria, Phyrexia viene descritta come un universo malvagio, un inferno di metallo e carne putrescente, popolato da mostri e orrori inimmaginabili. Per millenni questo mondo oscuro è stato separato dal resto del multiverso, impossibilitato ad espandere il proprio dominio. Ma con la scoperta nelle caverne di Koilos da parte dei fratelli Urza e Mishra di un portale dimensionale che collega Dominaria a Phyrexia, inizia un piano millenario dei phyrexiani e del loro oscuro signore per invadere Dominaria.

Phyrexia e il suo dio delle macchine[modifica | modifica wikitesto]

«Padre delle Macchine! Il tuo sguardo tagliente ci modella, e le cicatrici danzano sulla nostra carne grata.[3]»

(Sacre scritture di Phyrexia)

Phyrexia era in origine un piano dimensionale abbandonato, trasformato in una prigione per contenere un solo detenuto: Yawgmoth. Yawgmoth era un medico dell'antico impero Thran, un regno di Dominaria ormai scomparso da millenni, la cui tecnologia aveva raggiunto un livello molto avanzato. A causa della sua personale concezione della natura, che lo portò a compiere esperimenti illegali e completamente contrari ad ogni tipo di etica, venne esiliato a Phyrexia. Nei secoli successivi l'impero Thran crollò su se stesso, ma Yawgmoth l'esule sopravvisse e il suo potere crebbe, l'intero piano dimensionale di Phyrexia venne modellato dalla sua malvagia volontà, fino al punto in cui fu difficile distinguere Phyrexia dal proprio Dio. Nonostante però il proprio immenso potere l'oscuro signore delle macchine non è mai asceso alla condizione di viandante dimensionale, e non fu quindi in grado di abbandonare la propria prigione per molti millenni. Con l'apertura del varco dimensionale a Koilos Yawgmoth vide la possibilità di una personale vendetta contro Dominaria intera, il mondo che lo aveva rifiutato ed esiliato. Per millenni l'oscuro signore infiltrò i propri agenti in posizioni strategiche in modo da preparare il campo per la futura invasione.

La resistenza di Dominaria unita[modifica | modifica wikitesto]

«Quando i phyrexiani discesero, Multani si fermò a riflettere sulla bellezza che sarebbe potuta scomparire per sempre.[4]»

Urza intanto era diventato un viandante dimensionale, e accortosi della minaccia di Phyrexia iniziò a cercare alleati fra i popoli di Dominaria e i viandanti di altri universi per resistere alla guerra interdimensionale che si andava preparando. Dopo diversi millenni di preparativi su entrambi i fronti, finalmente la tanto temuta invasione avvenne. Phyrexia scese in campo con uno sterminato esercito di orrori biomeccanici animati dall'unica folle volontà del loro Dio. Dominaria fece fronte alla guerra con una coalizione fra tutti i popoli del mondo. L'impero sottomarino dei tritoni di Vodalia, le tribù dei minotauri, le nazioni umane e i regni elfici lasciarono da parte le antiche dispute che li dividevano per combattere il nemico comune. I negromanti di Urborg combattevano a fianco dei viashini di Shiv, la natura stessa si ribellò agli abomini di Phyrexia, mentre un gruppo di viandanti dimensionali si recarono nel piano dimensionale oscuro per distruggerlo dall'interno.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

«Ho viaggiato attraverso Dominaria. I phyrexiani sono ovunque. La piaga è ovunque. Non ci sono più posti dove nascondersi.[5]»

(elfo nomade)

Phyrexia vs. The Coalition è un cofanetto contenente due mazzi precostruiti da 60 carte ciascuno. Il primo rappresenta l'armata di orrori di Phyrexia e utilizza la magia nera, il secondo rappresenta la coalizione dei popoli di Dominaria e usa tutti e cinque i colori della magia.

In totale il set si compone di 71 differenti carte, stampate a bordo nero, così ripartite:

  • per colore: 3 bianche, 2 blu, 21 nere, 3 rosse, 8 verdi, 9 multicolori, 13 incolori, 12 terre.
  • per rarità: 21 comuni, 29 non comuni, 10 rare, 2 rare mitiche, 9 terre base.

Tutte le carte di questo set sono già state stampate in precedenti espansioni, ed essendo i mazzi predeterminati, la rarità delle singole carte è determinata dalla rarità che avevano quando sono apparse nei precedenti set di espansione del gioco.

Il simbolo dell'espansione è composto dal simbolo della coalizione combinato con la maschera di Yawgmoth (o un portale interplanare), e si presenta nei consueti quattro colori a seconda della rarità: nero per le comuni, argento per le non comuni, oro per le rare, e bronzo per le rare mitiche.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In questo set sono presenti carte stampate in sedici anni di storia di Magic, dall'Edizione Alpha a Zendikar.
Inoltre il cofanetto contiene tre carte pedina:

  • Calabrone (1/1)
  • Servitore (*/*)
  • Saprolingio (1/1)

Sei carte di questo set sono state stampate con una illustrazione inedita e due di queste in versione olografica:

  • Eliminatore di Phyrexia (olografica)
  • Processore di Phyrexia
  • Chiave Voltaica
  • Ira di Urza (olografica)
  • Anziano di Yavimaya
  • Mantello di Armadillo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal testo di colore della Cripta di Phyrexia
  2. ^ dal testo di colore del Rito Oscuro
  3. ^ dal testo di colore della Guardia Sanguinaria
  4. ^ dal testo di colore del Terreno Fertile
  5. ^ dal testo di colore dell'Elfo Nomade

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]