Ducato di san Sava

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ducato di San Sava
Ducato di San Sava – BandieraDucato di San Sava - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficialeВојвоство светог Саве; Vojvodstvo svetog Save;
Lingue ufficialiSerbo
CapitaleCastelnuovo
Politica
Forma di StatoDucato
DucaStefano Vukčić Kosača, Vladislav Hercegović Kosača
Nascita1435.
CausaSpartizione del regno di Bosnia dopo la morte di Tvrtko I
Fine1483.
Territorio e popolazione
Religione e società
Religione di StatoChiesa Serbo Ortodossa
Stefan Vukčić i rat u Zeti 1441.jpg
Ducato di San Sava ( Periodo 1441—1444)
Evoluzione storica
Preceduto daRegno di Bosnia
Succeduto daImpero Ottomano
Ora parte diRepubblica Serba di Bosnia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro, Croazia

Il Ducato di san Sava (in latino: Ducatus Sancti Saba) è stato uno stato medievale Serbo che esisteva al momento della conquista Ottomana della penisola Balcanica.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il ducato fu governato da Stefano Vukčić Kosača e suo figlio Vladislav, membri della famiglia nobile Kosače e comprendeva le parti dell'odierna Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia e Montenegro. La sede del voivodato si trovava a Breznica, nell'odierno Montenegro. Il titolo di Stefano era "Duca di San Sava", nel nome del primo arcivescovo serbo, San Sava. La traduzione tedesca del titolo di voivoda è herzeg, con il quale poi verrà battezzata l'odierna regione di Erzegovina. La parola Herzeg fu usata dagli Ottomani per la zona che poi fu trasformata in uno degli sangiaccati (in turco: Hersek Sancağı) da parte degli Ottomani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei documenti inviati all'imperatore del Sacro Romano impero, Federico III il 20 gennaio 1448, Stefano Kosača si definisce "il Duca di San Sava", "Il Signore di Zaclumia e di Primorje" e "granduca" e costringe il re bosniaco di riconoscerlo come tale. Il titolo del "Duca di San Sava" ha avuto un considerevole valore pubblico, in quanto la salma di San Sava, che si trovava presso il monastero di Mileseva, fu considerata miracolosa da tutte le persone di religione cristiana (sia cattolici che ortodossi ) dei Balcani.

Stefano firmò un accordo con Alfonso V, il re di Aragona e di Napoli, il 15 febbraio 1444, con il quale divenne un vassallo del re in cambio di aiuto contro il nemico, in primis contro il re Stefano Tomaš Ostojić e poi contro il duca Ivaniš Pavlović e contro la Repubblica di Venezia. Nello stesso accordo Stefano promette di pagare una somma a titolo di vassallaggio al re Alfonso V, anziché al sultano.

Nel 1451 Stefano attaccò Ragusa e iniziò l'assedio della città. Anche in precedenza aveva attaccato i nobili di Ragusa e, pertanto, il governo di Ragusa lo dichiarò un traditore. Una ricompensa di 15.000 ducati, Palazzo a Ragusa del valore di 2.000 ducati e un reddito annuale di 300 ducati sono stati offerti a tutti coloro che lo avrebbero ucciso, con la promessa di nobiltà ereditaria di Ragusa, che avrebbe contribuito a mantenere la promessa nei confronti di chiunque l'avesse ucciso. La minaccia spaventò Stefano così tanto che abbandonò l'assedio.

Stefano Vukčić morì nel 1466, seguito dal figlio maggiore Vladislav Hercegović. Le forze ottomane guidate dal figlio più giovane di Stefano, Hersek Ahmed Pasha che in precedenza si era convertito all'Islam, sconfissero le forze armate di Vladislav nel 1482. Nell'Impero Ottomano, l'Erzegovina diventò un sangiaccato nel pascialato bosniaco.

Stefano fu il fondatore dei monasteri ortodossi di Zagrađe e Savin vicino alla sede del suo ducato a Castelnuovo, nell'odierno Montenegro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]