Dryocosmus kuriphilus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cinipide galligeno del castagno
Dryocosmus kuriphilus.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Famiglia Cynipidae
Genere Dryocosmus
Specie D. kuriphilus
Nomenclatura binomiale
Dryocosmus kuriphilus
Yasumatsu, 1951

Il cinipide del castagno o cinipide galligeno del castagno o vespa del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, 1951) è un insetto fitofago dell'ordine degli imenotteri detto galligeno perché induce la comparsa di ingrossamenti tondeggianti detti galle su germogli e foglie delle piante colpite nei quali la sua larva compie il ciclo vitale. Particolarmente dannoso per il Castagno e specie affini per cui ne viene considerato l'insetto più nocivo a livello mondiale a causa del veloce deperimento delle piante che attacca.[1] Il cinipide attacca i germogli delle piante ospiti causando la formazione di galle, arrestandone la crescita vegetativa e provocando una riduzione della fruttificazione. Infestazioni gravi possono portare al deperimento della pianta.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Esso è originario della Cina, introdotto in Giappone e in Corea, solo in seguito negli USA. Ha fatto la sua comparsa in Europa nel 2002 con i primi avvistamenti in Italia nella provincia di Cuneo. Negli ultimi anni si è diffuso ulteriormente, interessando 15 delle 20 regioni italiane. Nel 2009 infatti Dryocosmus kuriphilus risulta assente solamente in Valle d'Aosta, Basilicata, Molise, Sicilia, Puglia e Calabria. Nel 2011 ha pesantemente infestato anche la Liguria. Inoltre è presente in Francia, Slovenia e Svizzera. La sua diffusione è stata molto rapida anche grazie all'assenza di limitatori naturali in grado di contenerne la diffusione.

Ciclo biologico[modifica | modifica wikitesto]

Galle di cinipide nei boschi di Borgo d'Ale (VC) - aprile 2013

Il cinipide galligeno del castagno compie una sola generazione annua, riproducendosi per partenogenesi telitoca.
Le femmine adulte escono dalla galla in un periodo che va da fine maggio agli inizi di luglio. Riproducendosi per partenogenesi, la femmina è subito pronta a ovideporre 100-150 uova. Ne depone in genere 20-30 per gemma, quest'ultima si trasformerà in galla solo quando la pianta sarà pronta per il risveglio vegetativo (primavera). Il primo stadio larvale si sviluppa solamente dopo un mese circa e, siccome sverna come larva nella gemma, avrà uno sviluppo lento causa il freddo. Formatasi la galla, l'insetto s'impuperà nella propria cella per poi sfarfallare e ovideporre a fine maggio-inizio luglio.

Caratteri morfologici[modifica | modifica wikitesto]

Si conoscono solo femmine di questa specie, visto che si riproduce per partenogenesi telitoca. L'adulto è di colore scuro e misura circa 2,5 mm. Le zampe sono di colore giallo scuro-arancio. Le antenne sono moniliformi. L'addome presenta peduncolo, l'ovopositore è evidente.

Lotta biologica[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 70 viene scoperto in Cina l'imenottero parassitoide Torymus sinensis Kamijo interessante per la sua specifica capacità limitatrice. Le prime introduzioni del parassita furono effettuate in Giappone a partire dal 1982 dove si è insediato abbattendo la popolazione del cinipide in un arco di tempo di circa dieci anni. Tale esperienza è valsa a finanziare un progetto della Regione Piemonte finalizzato all'introduzione del parassitoide nel territorio della regione. Dal 2003 si è iniziato dapprima uno studio in laboratorio degli esemplari adulti ottenuti da galle raccolte in Giappone, e poi negli anni successivi l'introduzione in pieno campo con effetti di un'impennata della parassitizzazione nel 2009.[2] Analoghe iniziative sono state intraprese dalle altre regioni investite del problema.

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha registrato, solo nel corso del 2014, diversi lanci di Torymus sinensis nelle regioni più colpite d'Italia:

  • 12 lanci in Val d'Aosta
  • 60 lancia in Piemonte
  • 60 lancia in Lombardia
  • 18 in Trentino Alto Adige
  • 24 lanci in Veneto
  • 56 lanci in Emilia Romagna
  • 56 lanci in Liguria
  • 118 lanci in Toscana
  • 40 lanci nelle Marche
  • 30 lanci in Umbria
  • 116 lanci nel Lazio
  • 46 lanci in Abruzzo
  • 184 lanci in Campania
  • 40 lanci in Basilicata
  • 116 lanci in Calabria
  • 20 lanci in Sicilia

A questi lanci bisogna sommare le iniziative curate dalle Associazioni castanicole che hanno monitorato 500 lanci nel 2013 e 1000 lanci nel 2014.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RAFL - Rapporto sullo Stato delle Foreste in Liguria, 2008.
  2. ^ Ambra Quacchia, Chiara Ferracini, Davide Cuttini, Alberto Alma, La lotta biologica nel contenimento del cinipide orientale del castagno (PDF). URL consultato il 26 ottobre 2012.
  3. ^ Lotta alla Vespa del castagno, il cinipide galligeno, tecnologia-ambiente.it. URL consultato il 17 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • EFSA Panel on Plant Health. 2010. http://www.efsa.europa.eu/de/efsajournal/doc/1619.pdf Risk assessment of the oriental chestnut gall wasp, Dryocosmus kuriphilus for the EU territory and identification and evaluation of risk management options. EFSA Journal: 8(6), 1619.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]