Drone music

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Drone music
Origini stilistiche Musica classica indiana, Musica sperimentale, Musica minimalista, Rock sperimentale
Origini culturali
Strumenti tipici Apparecchiature elettroniche, chitarre, strumenti ad arco, apparecchiature elettroniche di post produzione
Popolarità bassa
Generi derivati
Ambient, Industrial
Generi correlati
Dark ambient
Categorie correlate

Gruppi musicali drone music · Musicisti drone music · Album drone music · EP drone music · Singoli drone music · Album video drone music

La drone music è uno stile musicale nato dal minimalismo[1] che enfatizza l'uso di suoni, note o cluster estesi e ripetuti detti bordoni. Se paragonato ad altri generi o stili musicali, esso è solitamente caratterizzato da lunghi programmi audio che presentano variazioni armoniche relativamente brevi in tutte le tracce. Uno dei musicisti che la inventò negli anni sessanta, La Monte Young, la definì nel 2000 "la branca timbrica prolungata del minimalismo"[2].

La Drone music è anche nota con altri nomi: drone-based music[3], drone ambient[4] dronescape[5], dronology[6], o, più semplicemente, drone.

Molti musicisti di drone music hanno compreso dagli anni sessanta i Theater of Eternal Music (noti anche con il nome The Dream Syndicate, presentavano fra i loro membri: La Monte Young, Marian Zazeela, Tony Conrad, Angus Maclise, John Cale e altri.), Charlemagne Palestine, Eliane Radigue, Philip Glass, Kraftwerk, Klaus Schulze, Tangerine Dream, Sonic Youth, Band of Susans, The Velvet Underground, The Godz, Robert Fripp & Brian Eno, Steven Wilson, Ghola, Phil Manzanera, Phill Niblock, Michael Waller, David First, Kyle Bobby Dunn, Robert Rich, Steve Roach, Earth, Rhys Chatham, Coil, If Thousands, John Cage, Labradford, Lawrence Chandler, Stars of the Lid, Sonic Boom, Sheila Chandra, Hwyl Nofio, Janek Schaefer, This Will Destroy You, Tim Hecker e Sunn O))).

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

La musica etnica e spirituale, generalmente statica o estremamente lenta, che include bordoni, definita drone music[7], può essere riscoperta in molte parti del mondo: vi sono le tradizioni della musica per cornamusa, che includono quella scozzese; la musica per didgeridoo australiana; la musica carnatica classica del sud indiano e la musica classica industana (ambedue vengono generalmente accompagnate dalla tambura, uno strumento musicale in grado di produrre soltanto un bordone); i suoni estesi che caratterizzano la tradizione musicale del gagaku[8]; la tradizionale musica vocale dell'organum risalente all'Europa medievale[9]; e i bordoni vocali adoperati in certa musica bizantina cinquecentesca quale l'ison[10]. La ripetizione delle note, che si presume essere l'emulazione dei suoni delle cornamuse[11] comprende una notevole quantità di generi e stili musicali. L'origine della staticità e delle lunghe note presenti negli adagio delle composizioni classiche includono, ad esempio, il terzo movimento di Five Small Pieces for Orchestra di Anton Webern e le arie lente che caratterizzano alcune tradizioni folkloristiche europee da cui discendono direttamente la musica popolare moderna e la musica elettronica.

Una delle prime forme di drone music non etnica venne inventata da La Monte Young negli anni sessanta[12] e divenne successivamente un genere musicale relativo a quegli artisti strettamente legati alla musica underground, al post-rock e ai numerosi stili imparentati con la musica sperimentale[13]. La drone music è anche adoperata in altri generi quali, ad esempio, la musica che fa spesso uso di "suoni trovati", la musica minimalista[1], la dark ambient, il drone doom metal (noto anche come drone metal), e il rumorismo. Adoperando spesso strumenti elettronici o strumenti acustici processati elettronicamente, questi generi e stili tendono a generare armonie fitte e statiche, nonché un senso immobile e "librante" del tempo. Benché le caratteristiche della drone music siano semplici da riconoscere, i bagagli culturali e gli scopi che si prefiggono i musicisti che la compongono si distinguono molto fra loro.

Il concetto di drone music venne riassunto in una recensione in questo modo[14]:

« La drone music è tanto distante dall'essere musica che essa smette di esserlo prima che tu possa rendertene conto. [...] All'inizio c'era una parola, e quella parola era oooooommmmmmm. Dio era probabilmente un pioniere della drone music, e vi è qualcosa di religioso in questa musica... o, piuttosto, di spirituale. »

La Monte Young e il Theater of Eternal Music[modifica | modifica sorgente]

LaMonte Young, affascinato dal "suono del vento che soffia", dai "bordoni che circolano sessanta volte al minuto", dai "convertitori step-down sui pali del telefono" , dai "bordoni prodotti dalle tanpura", dalle "alap generate dalla musica classica indiana", da "certi aspetti statici del serialismo, quali il lento movimento della Symphony Opus 21 di Webern", e dal "gagaku giapponese che presenta note sospese negli strumenti musicali quali lo sho"[15], iniziò a comporre musica incorporandola di note estese in una sezione media di quattro ottoni nel 1957[15]. Successivamente, nel 1958, realizzò quella che era, a detta del musicista, "la prima opera nella storia della musica costituita completamente da silenzi e note lunghi ed estesi"[15], il Trio for Strings, prima di esplorare questa forma di drone music nel Theater of Eternal Music che fondò negli anni sessanta.

Il Theater of Eternal Music, un gruppo musicale specializzato in performance multimediali , incluse, durante gli anni sessanta e settanta La Monte Young, Marian Zazeela, Tony Conrad, Angus MacLise, Terry Jennings, John Cale, Billy Name, Jon Hassell, Alex Dea ed altri. Operando dal mondo delle gallerie d'arte e dei magazzini nuovaiorchesi per poi avvicinarsi all'estetica del Fluxus ed al continuum post-cageiano, il gruppo inscenò esibizioni lungo la East Coast degli Stati Uniti e l'Europa che, oltre ad essere ispirate in qualche modo alla musica classica industana, presentavano "lunghi periodi di inondazioni sensoriali accompagnate da combinazioni di relazioni armoniche, che si spostano lentamente dall'una all'altra"[16] Il gruppo non pubblicò nulla durante la sua attività (anche se, durante la loro adesione al "Teatro", Young e Zazeela pubblicarono un LP in cui collaborarono nel 1969[17] e Young compose il lato di un flexy-disc pubblicato dalla rivista Aspen[18]). I loro concerti si rivelarono influenti sia nell'ambiente artistico comprendente Karlheinz Stockhausen (la sua composizione Stimmung risente molto della loro influenza)[19], sia nelle composizioni minimaliste di dozzine di altri musicisti, la maggior parte dei quali propose innovazioni parallele comprendenti gli allievi di Young: Pauline Oliveros, Eliane Radigue, Charlemagne Palestine, Yoshi Wada, Phill Niblock e molti altri[20]. Successivamente, un membro della formazione, John Cale, decise di estendere e popolarizzare le loro concezioni artistiche nella musica rock degli anni sessanta con i Velvet Underground.

Nel 2000, La Monte Young scrisse[2]:

« (La drone music) è lo stile di musica che ho inventato, credo che la branca delle note estese del minimalismo, riconosciuta anche come "drone music", sia un'area fertile da esplorare »

John Cale e i Velvet Undergound[modifica | modifica sorgente]

Il primo EP pubblicato dai Velvet Underground, Loop (1966), era una traccia drone music composta dal loro membro John Cale[21]. Benché questa loro rara pubblicazione fosse molto estranea al repertorio solitamente rock della formazione, il gruppo componeva a volte brani che presentavano bordoni almeno apparenti; la loro canzone "Heroin", in particolare, presenta un opprimente bordone prodotto dalla viola di Cale e dalla chitarra di Reed. Questa traccia apparsa nel primo album della band The Velvet Underground & Nico (1967) e influenzata dagli esperimenti del Theatre of Eternal Music, fu la prima canzone rock ad adoperare la drone music[13]. Dopo l'allontanamento di Cale dal gruppo, avvenuto nel 1968, il compositore d'avanguardia produsse l'omonimo debutto degli Stooges (1969), suonando, inoltre, bordoni di viola nella traccia "We Will Fall" e quelli presenti in "Frozen Warnings" tratta dall'album The Marble Index (1969) della cantante Nico. Più tardi, lo stesso Lou Reed pubblicò un doppio album basato sui suoni di feedback di chitarra multi-traccia che presentava anche bordoni: Metal Machine Music; nelle note di copertina dell'album è scritto[22]:

« la conoscenza del bordone e delle possibilità armoniche faccia a faccia con la Musica del Sogno di La Monte Young »

George Harrison e i Beatles[modifica | modifica sorgente]

Molte canzoni dei Beatles presentano bordoni. Gli studi di musica classica indiana condotti da Harrison presso il compositore indiano Ravi Shankar influirono sulle scelte musicali del chitarrista, che compose canzoni comprendenti una tambura (ad esempio "Love You To" del 1966 e "The Inner Light" del 1967): uno strumento musicale adoperato nella musica indiana per generare le stasi armoniche. Tomorrow Never Knows di John Lennon, una canzone pressoché mitologica ispirata al libro tibetano dei morti, include anch'essa una tambura, ed è cantata sul suono di un bordone allo stesso modo di come avveniva nella musica liturgica occidentale del Medioevo.[23].

Krautrock[modifica | modifica sorgente]

Durante la fine degli anni sessanta e gli inizi del decennio seguente, gruppi musicali tedeschi appartenenti alla corrente "Krautrock" quali Can, Neu! e Faust, che furono discepoli della lezione La Monte Young e Stockhausen[24], influirono molto sullo stile dei musicisti art rock a loro contemporanei e sulle future formazioni punk rock- post-punk[25]. Tony Conrad, un musicista che appartenne al Theatre of Ethernal Music di La Monte Young, collaborò con gli stessi Faust nel significativo Outside the Dream Syndicate (1972), un album che presenta complessi bordoni di violino accompagnati da un'unica nota di basso e dai suoni di percussioni "sanguinarie". Linee di basso con una sola nota sono anche presenti nella traccia Mother Sky dei Can (tratta dall'album Soundtracks del 1970) e nell'intero album di debutto dei Die Krupps (Stahlwerksymphony del 1979).

New age, musica cosmica e ambient[modifica | modifica sorgente]

Parallelamente alla corrente musicale del Krautrock, alcuni musicisti dell'Europa e del Nord America tentarono di conciliare fra loro la musica classica asiatica, il minimalismo e la musica folk più spirituale. Fra questi vi era Terry Riley, autore di In C (1964)[26] che divenne, assieme a Young e Zazeela, studente di Pandit Pran Nath. Parallelamente, il compositore Klaus Schulze e la band Krautrock dei Tangerine Dream, adoperarono entrambi uno stile musicale contempolativo e armonico, che fruttò loro due album di drone music: Zeit (dei Tangerine Dream) e Irrlicht (di Schulze). Nel mentre, anche grazie al perfezionamento delle tecnologie di studio avvenuto negli anni settanta, Brian Eno, un ex membro dei Roxy Music, inventò l'ambient music ispirato, secondo le testimonianze, da John Cage, dal concetto di Musique d'ameublement di Erik Satie e dal minimalismo[27]. Questo genere, secondo il musicista, sarebbe "capace di andare incontro a numerosi livelli di attenzione nell'ascolto senza esaltarne uno in particolare; deve essere tanto ignorabile quanto è interessante. »"[28]. Benché le sue registrazioni su nastro della fine degli anni settanta non siano propriamente di drone music, il suo riconoscimento nei confronti di Young (che definì'"il papà di tutti noi")[29] e la sua influenza nella futura drone music ne fecero un indiscutibile anello della catena.

Musica elettronica e Metal[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni novanta ed agli inizi del decennio successivo, la drone music influì in svariati generi e stili quali il rock, l'ambient, la dark ambient, la musica elettronica e la new age. Molti musicisti drone music ancora attivi, quali Phill Niblock, Eliane Radigue e La Monte Young, realizzano composizioni basate esclusivamente su lunghe note estese. Improvvisatori quali Hotogisu e Sunroof! realizzano composizioni basate su suoni molto simili ai bordoni. Sunn O))), una formazione drone metal, suona quasi esclusivamente tracce basate sulle note estese, mentre i loro coetanei Merzbow e Boris pubblicarono nel 2005 una traccia collaborativa della durata di sessantadue minuti, Sun Baked Snow Cave. Questo genere musicale viene ancora oggi seguito da numerosi musicisti quali Gygax appartenente alla 12th Records.[30]

Esempi di drone music[modifica | modifica sorgente]

Alcuni esempi significativi di album e tracce che sono influenzati (del tutto o in parte) dalla drone music includono cronologicamente:

  • La Monotone Symphony (il nome completo sarebbe Monotone-Silence Symphony) risalente al 1949, di Yves Klein. Questa traccia orchestrale di quaranta minuti presenta un singolo bordone invariabile lungo venti minuti nel primo movimento (il secondo, ed ultimo, movimento è dedicato a venti minuti di silenzio).[31]
  • La composizione Trio For Strings di La Monte Young risalente al 1958. Essa viene definita dal musicista "la prima opera della storia composta completamente di lunghe note estese e silenzi".[15]
  • La composizione Quattro Pezzi su una Nota Sola (1959) di Giacinto Scelsi per un solo timbro e altre tracce di suoi contemporanei che seguono gli espedienti della musica spettrale.
  • Le tracce di La Monte Young risalenti al 1960 basate sui bordoni (soliste o realizzate con il supporto di John Cale, Tony Conrad, Marian Zazeela, Terry Riley, Angus MacLise, Terry Jennings e Billy Name del Theater of Eternal Music), quali, ad esempio, Day of Niagara presente in The Dream Syndicate Vol. 1 (1965).
  • Il "free form freakout" dei Red Crayola che domina nella traccia Pink Stainless Tale presente nel loro album The Parable of Arable Land (1967).
  • I brani e gli album risalenti fra gli ultimi anni sessanta e gli anni ottanta dei compositori minimalisti e dei "gallery artists" quali The Rise and Fall of the Elephantine Serpentine (1982) di Yoshi Wada; Sun Blindness Music (1965-1968/2001), Dream Interpretation (1965-1968/2001) e Stainless Gamelan (1965-1968/2002) di John Cale; numerose composizioni di Tony Conrad; Berlino di Terry Fox; Two Solo Pieces (1977) di Jon Gibson; In Mid Air (anni sessanta), Four Manifestation on Six Elements (1974) e Schlingen-Blängen (1979) di Charlemagne Palestine; Hearing Solar Winds (1988) di David Hykes; Horse Sing From Cloud (1975) di Pauline Oliveros; Music On a Long, Thin Wire (1977) di Alvin Lucier; The Wind Rises in The North (1976) di Harley Gaber; In The Great Abbey of Clement VI (1979) di Stuart Dempster; e Machine Guitars (1982) di Remko Scha.
  • I movimenti Part 1, Part 2 e Part 4 tratti dall'opera Music With Changing Parts (1970) di Philip Glass. Essi sono tutti caratterizzati dalla presenza di bordoni di strumenti a corda e voci estese.
  • Alcune parti delle tracce Stratovarius, Megaherz e Von Himmel Loch tratte dall'omonimo debutto dei Kraftwerk (1970).
  • Le tracce "The Oak of Golden Dreams" e "Coeur d'Orr" tratte dall'album The Oak of the Golden Dreams (1970) di Harold Budd.
  • Irrlicht (1972) e le tracce Synphära e Chromengel tratte da Cyborg (1973) di Klaus Schulze.
  • L'album Zeit (1972) e in parte Phaedra (1974) dei Tangerine Dream.
  • I ventuno minuti di "The Heavenly Music Corporation" tratti dall'album No Pussyfooting (1973) e "An Index of Metals" tratta da Evening Star (1975), entrambi album di Robert Fripp e Brian Eno. Lo stesso Fripp comporrà nel 1998 la traccia drone music "Sus-tayn-Z" tratta dall'album Live Groove (2004) dei ProjecKt Two.
  • I sei minuti conclusivi della traccia Theme From Jack Johnson tratta dall'album Agharta (1975) di Miles Davis.
  • Vernal Equinox (1977) di Jon Hassell.
  • Gli album Shanti (1973) e Gaku-No-Michi (1978) di Jean-Claude Éloy.
  • Gli album Sunyata (1982), Trances (1983) e Drones (1983) di Robert Rich.
  • Structures from Silence (1984) di Steve Roach.
  • L'EP How to Destroy Angels (1984), gli album How to Destroy Angels (Remixes and Re-Recordings) (1992), Time Machines (1998), (in parte) ANS (2003) e numerose tracce quali "Tenderness of Wolves" da Scatology (1984) e "Wrim Wram Wroom" da Stolen and Contaminated Songs (1992) dei Coil.
  • Parte della raccolta Anthology (1984-1989/2004), l'album Soundtrack for the Acquarium (1992/2001) e il secondo disco dell'album Well of Souls (1995) di Vidna Obmana.
  • La traccia Twenty-Three (fine degli anni ottanta) di John Cage.
  • La composizione per organo Organ² /ASLSP (As SLow aS Possible) (1987) di John Cage. L'attuale esibizione nella chiesa di St. Burchardi ad Halberstadt, (Germania) iniziò nel 2001 ed è prevista la sua fine nel 2640.
  • Le tracce [spots], [tassels], [tree], [parallel stripes], [grey stripe] e [white blur 2] tratte dall'album Selected Ambient Works Volume II (1994) di Aphex Twin.
  • L'album Prazision LP (1993) e alcune tracce di A Stable Reference (1995) e Labradford (1996) dei Labradford.
  • L'album A Young Person's Guide to Kyle Bobby Dunn (2010) di Kyle Bobby Dunn.
  • La maggior parte degli album degli Stars of the Lid quali Music for Nitrous Oxide (1995), Gravitational Pull vs. The Desire for an Acquatic Life (1996), The Tired Sounds of Stars of the Lid (2001) e Stars of The Lid and Their Refinement of the Decline (2007).
  • L'album Primordial Atmospheres (1994) dei Mystical Sun.
  • L'album AboneCroneDrone (1996) di Sheila Chandra.
  • La traccia "Postscript" tratta dall'album Beat (1996) dei Bowery Electric.
  • Le tracce Cranusberg [1-3], Fully [1-2], Shoegazer, Polarized Beam Splitter [1-5], Dan Dan Dan [1-4], A Newer Beginning [1-2], Go On, Interchangeable World [1-3], Yo! DMX Crew, New Contact Lense, 1D Shapethrower, Inter, Of Our Time, e Pricks [1-4] tratte dall'album Minidisc (1998) dei Gescom (un side-project degli Autechre).
  • La traccia Treefingers tratta dall'album Kid A (2000) dei Radiohead.
  • Metà dell'album Shenzou (2002) e Autor de la Lune (2004) di Biosphere.
  • La traccia Corsair tratta dall'album Geogaddi (2002) dei Boards of Canada.
  • La traccia Less Than You Think tratta dall'album A Ghost is Born (2004) dei Wilco.
  • La maggior parte degli album pubblicati da compositori drone music quali Phill Niblock, Leif Elggren ed Eliane Radigue.
  • Alcune tracce tratte dagli album di band e progetti dark ambient, noise music e musica improvvisata quali Autopsia, Die Krupps, KK Null, False Mirror, Zoviet France, il progetto Hotogisu di Matthew Bower, C.C.C.C., Merzbow, e Wapstan.
  • Gli album pubblicati da alcune formazioni significative strettamente legate alla drone music quali Maeror Tri, Children of the Drone, Windy & Carl, Troum, Mirko Uhlig, House of the Low Culture, Growing, Cisfinitum, Hwyl Nofio, ed Eleh.
  • L'album The Barometric Sea (2007) di Deepspace.
  • La maggior parte delle composizioni di Stray Ghost.
  • Molte canzoni di Bethany Curve.
  • L'album The Polar Drones (GROOVE Unlimited, CD-2003) "Silent Currents" (Projekt, CD-2011) di Erik Wøllo.
  • L'album Insurgentes (2008) di Steven Wilson e gli album del suo side-project Bass Communion.
  • L'album Lullaby (2003) degli If Thousand.
  • Le composizioni del progetto Local Radio Orchestra di Janek Schaefer.
  • L'album Isolets (2011) di Michael Waller.
  • L'album The Tuning of the World (2012) di Lawrence Chandler.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Cox & Warner 2004, p. 301 (Kyle Gann scrisse nell'opera "Thankless Attempts at a Definition of Minimalism": "Sicuramente molte delle tracce dei minimalisti più famosi hanno fatto affidamento sui ritmi di croma, benché vi fossero numerosi compositori, quali Young e Niblock, interessati ai bordoni non accompagnati da alcun ritmo. [...] Forse il “minimalismo con un ritmo statico” è un criterio che potrebbe dividere il repertorio minimalista in due corpi musicali esclusivi, ovvero la musica basata sul ritmo e la musica basata sui bordoni."
  2. ^ a b Young 2000, p. 27
  3. ^ Nell'opera Modern music and after: Directions Since 1945 (Oxford University Press, 1995, ISBN 0-19-816511-0, 209 1995) di Paul Griffiths è scritto: "Young fondò il gruppo musicale Theatre of Eternal Music per realizzare esibizioni di musica estremamente ripetitiva e basata sui bordoni."
  4. ^ "Drone ambient è spesso adoperato per comodità dalla rivistà Allmusic, come, ad esempio, nella recensione di Soundtrack for the Acquarium di Vidna Obmana [1] o nella biografia degli Stars of the Lid. [2] ("largamente riconosciuti per essere i 're dell'Ambient Drone'"
  5. ^ "Dronescape' è spesso adoperato per comodità dalla rivista Allmusic, come ad esempio, nella recensione dell'album New York Noise, Vol. 2 dei Sonic Youth, ("il dronescape di'I Dreamed I Dream,") [3]
  6. ^ Il negozio di dischi indipendente Aquarius Records, nel link this catalog page (Archive.org copy of 2002), afferma: "Qui, all'Aquarius, abbiamo coniato neologismi quali "dronology" e "fuckery" (tradotto in italiano significa "insensatezza"), soltanto perché speriamo che quelle parole possano offrire abbastanza connotazioni"
  7. ^ Le prime forme di "drone music", che siano etniche o spirituali, vengono descritte, ad esempio, nel Journal of (American Musicological Society compilato dall'omonima scuola in un volume del 1958, 255: "Osservazioni come quelle degli effetti prodotti dai bordoni da coppie di flauti con un numero di fori ineguale fra loro, fa supporre che sia esistita una forma di drone music nell'antichità")
  8. ^ questa è una diretta citazione di La Monte Young
  9. ^ Il musicologo francese Marcel Pérès dell'Ensemble Organum lo ipotizzò nel 1988(here) ma la teoria venne negata in una tesi di laurea scritta da Robert Howe: The Performance of Mediæval Music in Contemporary Culture, PDF file, p. 6-8)
  10. ^ "Non vi è una chiara testimonianza riguardante l'uso dell'ison fino al periodo seguente il quindicesimo secolo" (da "Introduction to Byzantine Chant" del St. Anthony's Monastery. In altre parti dell'opera viene specificato: "La prima notificazione di questa usanza emerge nel 1584 dal viaggiatore tedesco Martin Crusius." 1). (in Dimitri E. Conomos (Oxford University), [4]
  11. ^ Rosamond E. M. Harding scrisse nell'opera Origins of Musical Time and Expression (Oxford University Press, 1938, Part 2 ): "IMITAZIONE DELLE CORNAMUSE: Le cornamuse potrebbero essere definite strumenti musicali mondiali dal momento che esse possono essere trovate in molte parti della terra. Esse sono anche considerevolmente antiche, poiché risalgono all'antico Egitto. [...] Vi sono tre modalità principali per emulare le cornamuse...ciascuna di esse è sufficiente per giustificare l'influenza delle cornamuse, anche se la loro potrebbe non essere stata un'imitazione avvenuta direttamente. La prima è il bordone, solitamente generato dal basso, consistente in una, due o tre note suonate contemporaneamente. La seconda è il bordone ottenuto da due note adiacenti suonate a turno. Il Dr. Naylor, nella sua opera An Elizabethan Virginal Book, ha fatto notare che molte delle prime melodie inglesi sono basate su un bordone consistente in due note suonate a turno, e il fatto che le cornamuse della Northumbria presentano bordoni..."
  12. ^ vedi link http://platypus1917.org/2009/10/10/on-drone-music/
  13. ^ a b Cox & Warner 2004, p. 359 Simon Reynolds scrisse a proposito del post-rock: "I Velvet miscelarono la canzone d'autore folkadelica con un'estetica del 'wall of sound' che era per metà ispirata a quella di Phil Spector e per metà a quella della dronology di La Monte Young. Questo termine descrive il cinquanta per cento dell'attuale musica post-rock." (articolo relativo ai Velvet Underground e al post-rock)
  14. ^ Callum Zeff, "The Dream Syndicate" (Archive.org copy of 2003) — Una recensione che descrive anche la drone music.
  15. ^ a b c d Zuckerman 2002.
  16. ^ Nel sito della "MELA Foundation" (www.melafoundation.org) è scritto "(Young) è un maestro della musica classica industana. I fondatori della Dream House nella MELA Foundation a New York La Monte Young e Marian Zazeela introdussero con le proprie forze la musica classica industana negli Stati Uniti. Quando condussero negli USA, nel 1970, il rinomato cantante Pandit Pran Nath del Kirana Gharana, del quale furono i primi allievi occidentali, studiarono con lui per ventisei anni vivendo alla stessa maniera delle scuole gurukula [...]http://www.melafoundation.org/Raga07VI29.htm"
  17. ^ 'The Black Record (edizione limitata a 2800 copie) (1969) di La Monte Young e Marian Zazeela, Munich: Edition X [5][6]
  18. ^ Il secondo lato è intitolato Excerpt from Drift Study 31 I 69 12:17:33 12:49:58 PM,[http://www.melafoundation.org/discogra.htm
  19. ^ Nell'opera Writings on Music, 1965-2000, (Oxford University Press US, 2002, ISBN 0-19-511171-0, p. 202), diretta da Paul Hillier, Steve Reich scrisse: "Non avevo mai sentito musica di Feldman fino al 1962, quando ascoltai una traccia di Stockhausen intitolata Refrain. Capii soltanto più tardi che questo era "il brano alla maniera di Feldman" di Stockhausen così come Stimmung era la sua "traccia alla maniera di La Monte Young""
  20. ^ Cox & Warner 2004, p. 401 nella "cronologia" delle date importanti è scritto: "1964 [...] Young, Marianne Zazeela, John Cale, Angus MacLise, e Tony Conrad fondarono il Theatre of Eternal Music dal quale nacque il minimalismo basato sui bordoni."
  21. ^ The Velvet Underground: "Loop" - RateYourMusic
  22. ^ Metal Machine Music (1975) di Lou Reed era un doppio vinile pubblicato dalla RCA Records (CPL2-1101), "istruzioni": text copy, image copy (reissue).
  23. ^ Boon 2003
  24. ^ Nell'opera Generation Ecstasy: Into the World of Techno and Rave Culture (Routledge, 1999 (from a 1998 hardcover), ISBN 978-0-415-92373-6, p. 50) di Simon Reynolds è scritto: "le formazioni "progressive" più sincere a cavallo fra gli ultimi anni sessanta e gli anni settanta avevano più elementi in comune con i compositori di musica classica d'avanguardia (musica elettroacustica, musique concrète, la scuola nuovaiorchese di minimalismo drone..."
  25. ^ Nell'opera "Digital Discipline: Minimalism in House and Techno" (Cox & Warner 2004) di Philip Sherburne è scritto: " alla fine degli anni settanta, la musica rock produsse la propria reazione minimalista al rock da mainstream tronfio e ultra-prodotto. I risultati, la No Wave e il punk rock, presentano spesso riferimenti espliciti alla tradizione drone-minimalista degli anni sessanta, così come avviene nelle tracce delle formazioni fondate da Glenn Branca (le Theoretical Girls e i The Static), nelle sue orchestre per chitarra, e nelle numerose formazioni che influenzò."
  26. ^ nell'opera Music in the United States: A Historical Introduction (Prentice-Hall, 1974) di Wiley Hitchcock è scritto: "Pochi prima di Young hanno seguito sentieri simili nell'ambito della drone music minimale, degno di nota è quello attraversato da Terry Riley nella sua opera In C per orcherstra [...]"
  27. ^ Nell'opera Cook & Pople502 (2004) è scritto "La musica quasi percettibile è stata consistentemente prefigurata nella musica di Erik Satie e di altri eccentrici compositori che lo hanno seguito. L'"Ambient Music" emerse come categoria musicale quando negli anni ottanta Brian Eno, ispirato dal minimalismo di La Monte Young, Terry Riley, Philip Glass, e Steve Reich, iniziò a comporre musica per presentazioni semi-percettibili, [...]"
  28. ^ Brian Eno, 1978, proveniente da Ambient Music.
  29. ^ Nell'opera A Father Figure for the Avant-garde (Potter 2002, p. 91 pag. 49) è scritto: " Brian Eno dichiara che "La Monte Young è il papà di tutti noi"
  30. ^ 15-gennaio-2012 intervista su Outsight Radio Hours [7]
  31. ^ Nell'opera "Yves Klein: Long Live the Immaterial!" New York: Delano Greenidge, 2000, ISBN 978-0-929445-08-3, p. 226 di Gilbert Perlein e Bruno Corà è scritto: " Questa sinfonia della durata di quaranta minuti (in realtà della durata di venti minuti seguiti da altri venti di silenzio) è formata da un solo suono esteso privato del suo attacco, che termina creando una sensazione di vertigine e turbinando la sensibilità fuori dal tempo."
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