Driver: Parallel Lines

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Driver: Parallel Lines
videogioco
Driver Parallel Lines.png
PiattaformaPlayStation 2, Xbox, Microsoft Windows, Wii
Data di pubblicazionePlayStation 2:
Giappone 12 ottobre 2006
Flags of Canada and the United States.svg 14 marzo 2006
Zona PAL 17 marzo 2006
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 30 marzo 2006

Xbox:
Flags of Canada and the United States.svg 14 marzo 2006
Zona PAL 24 marzo 2006
Microsoft Windows, Wii:
Flags of Canada and the United States.svg 26 giugno 2007
Zona PAL 29 giugno 2007
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 28 giugno 2007

Steam:
Mondo/non specificato 13 febbraio 2009
GenereSimulatore di guida, Sparatutto in terza persona
SviluppoUbisoft Reflections
PubblicazioneAtari (PS2, Xbox), Ubisoft (PC, Wii)
IdeazioneGareth Edmondson (Reflections), Ken Allen (Atari)
SerieDriver
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputDualShock 2, gamepad, mouse, joystick, tastiera, Wii Remote, Nunchuk
SupportoDVD, Nintendo Optical Disc, download
Distribuzione digitaleSteam
Requisiti di sistemaMinimi: Windows 2000, XP o Vista, CPU Pentium 4 2.0 GHz o AMD equivalente, RAM 256 MB, Scheda video compatibile ATI o Nvidia 64 MB dedicati, DirectX 9.0, Shared 2.x o superiore, Scheda audio compatibile DirectX 9.0, EAX 3.0, HD 5 GB, DVD: 4x minimo
Fascia di etàCERO: Z
ESRB: M
OFLC (AU): MA
PEGI: 18
Preceduto daDriver 76

Driver: Parallel Lines è il quarto videogioco della saga di Driver, sviluppato da Atari e Reflections Interactive e pubblicato nel 2006. Il gioco dà una svolta decisiva alla serie; infatti, il protagonista non è più Tanner, l'agente sotto copertura dei precedenti capitoli, bensì un criminale soprannominato "The Kid" per via del suo ingresso precoce nel mondo del crimine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1978[modifica | modifica wikitesto]

T.K, diminutivo di The Kid, è un giovane di campagna di diciotto anni arrivato a New York per inseguire un miraggio di ricchezza, sfruttando la sua leggendaria abilità come autista.

Vive in una camera collocata sopra l'officina di Ray, che gli fa da meccanico e da informatore, procurandogli contatti e lavori sfruttando i suoi agganci nei bassifondi di New York. Dopo un periodo speso al soldo di sbandati e criminali comuni che aiuta a fuggire dalla polizia dopo i loro colpi, Ray gli propone di fare il salto di qualità e gli presenta Slink, un afroamericano gestore di alcuni strip club molto ben inserito nella malavita newyorkese.

T.K inizia quindi a lavorare per Slink come esattore e fattorino, fino al giorno in cui scopre che il suo capo fa parte di una banda più grande, composta dal "Messicano", un esperto d'armi appassionato di belle macchine, Bishop, un ex-marine e Candy, un lardoso e tronfio mafioso esperto di strategia. Per conto dei vari membri della banda T.K compie varie missioni ed incarichi, contribuendo significativamente anche all'evasione di Candy dal carcere di New York, fino al giorno in cui Corrigan, il sinistro ed ambiguo capo della banda, propone al gruppo di entrare nel promettente mercato della cocaina, che si avvia a diventare la nuova droga degli anni ottanta.

Il problema è che il mercato della cocaina in città è già in mano ai Colombiani, così Corrigan e la banda organizzano un piano per rapire il loro capo, Raphael Martinez, al fine di chiedere un generoso riscatto e infliggere un bello spavento alla gang rivale per convincerla a lasciare New York. A questo punto T.K guidando velocemente all'inseguimento di Raphael, uccide le sue guardie e ruba la macchina, scappando dalla polizia raggiunge il luogo di raduno della gang. Successivamente T.K preleva il riscatto da un tetto. Il piano va come previsto, ma proprio quando il riscatto viene consegnato la banda rivela le sue vere intenzioni. Corrigan, che si rivela essere un poliziotto corrotto, lascia scappare la banda, uccide Martinez e spara a T.K, lasciandolo in fin di vita

2006[modifica | modifica wikitesto]

T.K tuttavia non muore e viene ricoverato in ospedale ed esce dopo qualche mese di coma. Successivamente viene arrestato per l'uccisione di Martinez. Egli esce di prigione dopo 28 anni, deciso a vendicarsi dei suoi ex complici, i quali nel frattempo hanno intrapreso strade diverse: il Messicano è caduto in rovina, e ora lavora come cassiere in una sala giochi di Manhattan; Slink è diventato un re della prostituzione, con interessi che spaziano dalla droga ai sexy shop; Candy è diventato un capomafia; Bishop ha fatto fortuna col commercio dell'eroina, ed è ora un influente uomo politico; Corrigan è il capo della polizia, e candidato sindaco di New York.

Il primo a finire sulla lista di T.K è il messicano, che viene ucciso dopo un lungo inseguimento, e il suo cadavere lasciato davanti all'appartamento di Corrigan come monito. Con la collaborazione di Ray, T.K comincia quindi a compiere assalti ai vari interessi dei suoi avversari, privandoli di gran parte del loro potere; inoltre, per poter arrivare a Candy, inizia a fare il doppio gioco lavorando per Maria, un'enigmatica sudamericana che si occupa di gestire l'impero del grassone in sua assenza. T.K trova Slink e dopo aver ucciso il suo tirapiedi, Roost, uccide proprio il pappone, facendo esplodere la sua macchina. Poi tocca a Candy, che dopo aver fatto drogare a T.K scappa, e poi T.K lo uccide facendolo saltare in aria. Bishop viene ucciso da T.K che bombarda, nella villa del criminale, il suo carro armato. Fino a che nella lista non rimane che Corrigan. A questo punto, però, il poliziotto si rivela essere ancora una volta il grande architetto dell'intera vicenda; con la complicità di Ray, che ha sempre fatto il doppio gioco, ha permesso a T.K di uccidere i vecchi complici, così da non lasciare più testimoni a conoscenza della verità sul rapimento di Martinez.

Presentatosi nel suo appartamento, Corrigan uccide Ray, ormai divenuto inutile, ma prima che possa uccidere anche T.K viene fermato da Maria ed è costretto a fuggire; Maria è in realtà la figlia di Raphael Martinez, e grazie a T.K ora sa chi sia stato l'assassino di suo padre, quindi propone a T.K di lavorare insieme per raggiungere lo stesso obiettivo. Insieme, i due riescono a fare piazza pulita delle guardie e dei tirapiedi di Corrigan, che si ritrova all'angolo, fino a che non si arriva al confronto decisivo. T.K, entrato nel rifugio di Corrigan, uccide le sue guardie e poi esce ruba una macchina e corre all'inseguimento dell'elicottero nel quale era Corrigan, dopo essere uscito giusto in tempo da un tunnel che esplode, T.K riesce a colpire, l'elicottero facendo sì che cada distrutto. Dall'elicottero distrutto, Corrigan esce ferito gravemente strisciando.

Quando però arriva il momento dell'agognata vendetta, T.K con la pistola sulla fronte di Corrigan, non gli spara e decide di lasciare il suo avversario nelle mani degli uomini di Maria, che lo tortureranno a dovere prima di ucciderlo per vendicare la morte di Martinez: la vendetta di T.K è compiuta.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il motore grafico, lo stile di guida e alcuni veicoli sono stati ottimizzati rispetto ai capitoli precedenti della serie. Durante gli inseguimenti è presente notevole e realistico traffico automobilistico.

I veicoli, sebbene derivino direttamente da Driv3r, presentano uno stile di guida leggermente differente. Soprattutto questa differenza si nota nel passaggio fra le due ere. I veicoli anni settanta sono nettamente differenti come caratteristiche rispetto a quelli del 2006.

New York è stata riprodotta nei minimi particolari. Gli effetti di luce accompagnano il gioco, che presenta uno stile di gioco differente rispetto ai precedenti capitoli: non avremo più la facoltà di scegliere a che ora del giorno fare un giro per le strade cittadine, ma il giorno e la notte si susseguiranno vicendevolmente, con panorami di alba e tramonto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]