Driss Debbagh

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Driss Debbagh (in arabo: إدريس الدباغ ; Marrakech, 7 novembre 19211986) è stato un ambasciatore marocchino.

Ambasciatore in Italia (1959-1961) e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana[senza fonte], e ministro di commercio, industria, industria mineraria e marina mercantile (da giugno 1963 a novembre 1963). È stato anche vicepresidente e amministratore della Banque Commerciale du Maroc attraverso una società privata NAMIRI SA, di cui ha posseduto il 93% delle azioni al momento della sua morte.

Sharif Driss Debbagh, era figlio di Sharīf Tayed ibn Brahim Debbagh e della sua seconda moglie Zahra Soussi Bint Mohammed. Parlava correntemente berbero, arabo, francese, inglese e italiano. Ha vissuto in Francia alla fine degli anni quaranta e ha ricevuto un bachelor in ingegneria chimica nel 1950 da L'École Nationale Supérieur des Arts et Industries Textiles de Roubaix. Tornato in Marocco ed è diventato il presidente della federazione di aeronautica reale sport nel 1957, e presidente della CJP (Centre des Jeunes Patrons) dello stesso anno.

Matrimonio e patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Driss Debbagh aveva fatto un primo matrimonio con Tami Benjelloun, ma ha avuto una figlia adottiva, Nadia.

Dopo il divorzio, si è sposato con Fatna Boukhal nel 1976 (divorzio nel 1984).

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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