Dracula morto e contento

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Dracula morto e contento
Dracula morto e contento.png
Una scena del film
Titolo originale Dracula: Dead and Loving It
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, parodia, comico
Regia Mel Brooks
Soggetto Rudy De Luca, Steve Haberman
Sceneggiatura Rudy De Luca, Steve Haberman, Mel Brooks
Produttore Mel Brooks
Fotografia Michael D. O'Shea
Montaggio Adam Weiss
Musiche Hummie Mann
Scenografia Roy Forge Smith
Costumi Dodie Shepard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dracula morto e contento (Dracula: Dead and Loving It) è un film commedia del 1995, diretto da Mel Brooks. È una parodia del romanzo Dracula di Bram Stoker (con varie differenze: per esempio nel film chi va in Transilvania è Renfield, mentre nel libro è Jonathan Harker), ma l'avventura è sempre incentrata sul combattimento contro Dracula, il "Re dei Vampiri". Numerosi i riferimenti anche alle pellicole ispirate al romanzo, dal classico Dracula di Tod Browning del 1931 al Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola.

Il film è l'ultima pellicola della quale Mel Brooks ha firmato la regia.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Era un macellaio con sete di sangue. Lui infliggeva innominabili torture a zappaterra. Taglia mani e piedi... strappa occhi di orbite... e poi pianta grossi pali per strada... anali! »
(Dottor Van Helsing che parla delle torture di Vlad Tepes)

Thomas Renfield si reca in Transilvania per stipulare il contratto d'acquisto di un immobile a Londra con il Conte Dracula; nonostante i preoccupanti avvertimenti di alcuni paesani vicini al castello del Conte e le profezie di una vecchia zingara[1], decide di procedere verso il castello, ove il Conte, oltre a comprare l'immobile, rende schiavo il povero Renfield. Arrivato a Londra, Renfield (che si rivela essere stupido e inaffidabile dopo che il Conte lo ha reso schiavo) viene chiuso in un manicomio diretto dal professor Seward, mentre Dracula viene a conoscenza di Jonathan Harker, la sua fidanzata Mina, figlia del direttore Seward e Lucy, amica di Mina.

Lucy, dopo circa tre settimane, inizia ad accusare i sintomi di un male sconosciuto (è molto pallida e non ha forze, sentendosi molto fiacca e confusa) e Seward, per curarla, chiama il suo amico Abraham Van Helsing, esperto in malattie sconosciute e di fattori oscuri. Quando questi arriva a Londra, scopre che Lucy è stata morsa da un vampiro. Nonostante tutte le protezioni di Abraham, Lucy completa la sua trasformazione in vampiro e aggredisce Harker nella cripta, ma viene colpita dallo stesso Jonathan con un paletto di legno nel cuore[2].

Dopo la morte di Lucy si prospetta un nuovo pericolo: questa volta è Mina ad essere rapita la notte seguente dal Conte. Per scoprire chi sia l'artefice dei malesseri che sono caduti su casa Seward, Van Helsing organizza per le due settimane seguenti, una festa con ballo e Dracula s'appresta a ballare con Mina. Van Helsing allora fa scoprire uno specchio entro cui il corpo del Conte non si riflette, essendo Dracula stesso un morto rinvenuto dalla tomba, condannato a succhiare il sangue per continuare a sopravvivere e a ringiovanirsi.

Dracula, accortosi del tranello, rapisce nuovamente Mina portandola nel castello, seguito da Renfield, che però si lascia pedinare da Van Helsing, Harker e Seward fino alla cripta, dove il Conte vuole vampirizzare Mina per farne la sua sposa; ma viene ostacolato dall'arrivo dell'alba e dai numerosi tentativi dei tre uomini. Colpito dalla luce del sole, cerca di nascondersi in un vano rientrante del tetto per riaversi, quando Renfield apre scioccamente la tavola di legno del soffitto invitandolo con un: "Per di qua. maestro!" e Dracula viene incenerito dalla luce. Harker riprende dunque Mina con sé, mentre Renfield, dopo aver raccolto con cura le ceneri del vampiro e averle rimesse nella bara[3], segue il dottor Seward fuori dalla cripta. Prima di uscire però, Van Helsing pronuncia "Fushta!" alle ceneri di Dracula (perché il vampiro si era promesso di dire l'ultima parola). Eppure, dopo i titoli di coda, si ode Dracula dire "Sylvania!"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Una citazione di Brooks, che affida alla moglie Anne Bancroft il ruolo di una vecchia zingara che si chiama Madame Ouspenskaya come la grande attrice di origine russa che aveva interpretato un ruolo simile in L'uomo lupo e in Frankenstein contro l'uomo lupo
  2. ^ Van Helsing e Harker, nella cripta di Lucy, richiamano le figure del professor Abronsius e di Alfred in Per favore, non mordermi sul collo! quando il più anziano incita il giovane a piantare il paletto nel cuore del vampiro nella bara.
  3. ^ Le ceneri potrebbero riportare in vita il vampiro: in Dracula, principe delle tenebre, infatti, sequel del Dracula il vampiro della Hammer, il conte ritorna dopo che le sue ceneri, conservate con cura, sono irrorate del sangue di una vittima dal suo servo fedele.

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