Dottor Sottile

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Dottor Sottile è un soprannome, coniato nella filosofia medievale per designare il maestro delle argomentazioni raffinate e ricche di distinzioni (cavillose secondo i detrattori), Duns Scoto, detto in latino Doctor subtilis (così come il Doctor Angelicus era Tommaso d'Aquino e il Doctor Mellifluus era Bernardo di Chiaravalle).

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il soprannome venne in seguito reso famoso e di uso più popolare dal drammaturgo inglese del periodo elisabettiano Ben Jonson, che diede questo soprannome (subtle nel testo originale) al protagonista della sua commedia satirica L'alchimista.[1]

In epoca successiva questa denominazione è stata utilizzata talvolta per designare, in termini tra l'elogiativo e il sarcastico, personaggi della vita pubblica considerati fini pensatori: in Italia è stato utilizzato nei confronti di Giuliano Amato,[2] soprattutto nel periodo della sua presidenza del Consiglio,[3] e del magistrato Piercamillo Davigo.[4][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda commento di Franco Cuomo all'edizione italiana del 1993.
  2. ^ Stimolo e Fregonara, pag. 86
  3. ^ Gian Antonio Stella, La rivincita del Dottor Sottile, che ha la patente per citare Marx, in Corriere della Sera, 19 novembre 2001, p. 15. URL consultato il 9 luglio 2011.
  4. ^ Dario Di Vico, La rivincita del Dottor Sottile, che ha la patente per citare Marx, in Corriere della Sera, 19 novembre 2001, p. 15. URL consultato il 9 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  5. ^ Dario Di Vico, "Troppi avvocati" Davigo convince Alfano, in Corriere della Sera, 6 settembre 2010, 1, 12. URL consultato il 9 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]