Dotto venoso di Aranzio

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Dotto venoso di Aranzio
Gray502.png
Circolazione fetale. Il dotto venoso, in rosso, collega la vena ombelicale con la vena cava inferiore.
Gray475.png
Anatomia del Gray(EN) Pagina 540
Nome latinoDuctus venosus
SistemaApparato circolatorio
Vasi accoltivena ombelicale
Confluisce invena cava inferiore
Arteriadotto arterioso di Botallo

Il dotto venoso di Aranzio, chiamato anche semplicemente dotto venoso, è una vena facente parte della circolazione fetale. Nel neonato il dotto si oblitera, originando il legamento venoso. Deve il suo nome a Giulio Cesare Aranzi[1].

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

La sua funzione è quella di fornire uno shunt che porti il sangue ossigenato, proveniente dalla placenta, dalla vena ombelicale direttamente alla vena cava inferiore, evitando il passaggio attraverso il fegato e portandolo direttamente nella direzione del cervello. Insieme ad altre strutture fetali, come il Forame ovale e il dotto arterioso di Botallo, ha una funzione importante nella circolazione fetale per portare sangue ossigenato al cervello, organo che ha bisogno di molto ossigeno durante il suo sviluppo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ole Daniel Enersen, Dotto venoso di Aranzio, in Who Named It?.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Livio Zanoio, Eliana Barcellona, Gabrio Zacché, Ginecologia e ostetricia, Elsevier, 2007, ISBN 88-214-2730-7.
  • Giuseppe Anastasi, Giuseppe Balboni, Pietro Motta, et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006, ISBN 88-705-1285-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]