Dosidicus gigas
| Dosidicus gigas | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Dati insufficienti[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| (clade) | Lophotrochozoa |
| Phylum | Mollusca |
| Subphylum | Conchifera |
| Classe | Cephalopoda |
| Sottoclasse | Coleoidea |
| Superordine | Decapodiformes |
| Ordine | Teuthida |
| Sottordine | Oegopsina |
| Famiglia | Ommastrephidae |
| Sottofamiglia | Ommastrephinae |
| Genere | Dosidicus |
| Specie | D. gigas |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dosidicus gigas D'Orbigny, 1835 (in 1834-1847) | |
| Sinonimi | |
|
Dosidicus eschrichtii Steenstrup, 1857 | |
| Nomi comuni | |
|
Calamaro di Humboldt | |
Dosidicus gigas (d'Orbigny, 1835) noto commercialmente come totano gigante del Pacifico[4] o come calamaro di Humboldt, è un calamaro della famiglia Ommastrephidae, di notevoli dimensioni, che vive nelle acque della corrente di Humboldt, nell'Oceano Pacifico, al largo delle coste sudamericane. A causa della sua indole fortemente aggressiva e per la colorazione rossa cupa del corpo, questo calamaro è chiamato anche Diablo Rojo, il Diavolo Rosso.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Vive di solito ad una profondità di 200-700 m, sebbene non sia raro incontrarlo fino alla superficie, dalla Terra del Fuoco fino alla California.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il Dosidicus gigas è un calamaro di grandi dimensioni, fino a due metri di lunghezza. Vive in gruppi numerosi, fino a 1200 individui, e possono nuotare ad una velocità di 24 km/h grazie al sistema di propulsione fornito dal sifone. Ha degli occhi molto grandi per poter vedere nell'oscurità, lunghi tentacoli muniti di ventose uncinate capaci di afferrare saldamente la preda per portarla alla bocca ed è dotato di un becco molto duro all'interno dell'apertura boccale, il quale presenta una potenza tale da frantumare le ossa.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Barratt, I. & Allcock, L., Dosidicus gigas, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ Dosidicus gigas, su sealifebase.ca. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Dosidicus gigas, su marinespecies.org. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 10 gennaio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) ITIS Standard Report Page: Dosidicus gigas, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 14/05/2008.
- (EN) Catalogue of Life: Dosidicus gigas, su catalogueoflife.org. URL consultato il 14/05/2011.
