Dornier Do 29

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il progetto con la stessa designazione assegnata dal Reichsluftfahrtministerium nel 1934, vedi Dornier Do 29 (1934).
Dornier Do 29
Dornier Do 29 from right Dornier Museum 2009-09-27.jpg
Descrizione
Tipo Velivolo sperimentale
Equipaggio 1
Costruttore Germania Dornier-Werke
Data primo volo 12 dicembre 1958
Utilizzatore principale Germania DLR
Esemplari 2
Sviluppato dal Dornier Do 27
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,50 m
Apertura alare 13,20 m
Altezza 2,70 m
Superficie alare 21,8
Peso a vuoto 2 180 kg
Peso max al decollo 2 490 kg
Capacità 500 kg
Propulsione
Motore 2 Avro-Lycoming GO-480-BI-A6
Potenza 270 hp (201 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 330 km/h (teorica)
Autonomia 400 km
Tangenza 6 500 m

i dati sono estratti da Luftwaffe: Waffen und Technik[1]

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Il Dornier Do 29 fu un velivolo sperimentale, sviluppato da Dornier-Werke e da Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (agenzia tedesca che si occupa della ricerca e sperimentazione in campo aeronautico) negli anni cinquanta, con il quale si voleva sperimentare il decollo e atterraggio corto (STOL) grazie all'inclinazione delle eliche.

Nonostante i prototipi raggiungessero gli obbiettivi prefissati il progetto Do 29 fu cancellato.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Particolare dell'ala del Dornier Do 29 conservato al Dornier Museum.

Durante la seconda guerra mondiale Henrich Focke per Focke-Achgelis, azienda produttrice di elicotteri, sviluppò un progetto di un velivolo a decollo e atterraggio breve (STOL), che però venne abbandonato a causa della guerra[N 1]. Negli anni cinquanta ritornò però l'interesse per velivoli STOL e VTOL e l'azienda Dornier, rivalutando gli studi di Focke, propose un proprio progetto basato sulla struttura del Dornier Do 27, attraverso il quale dimostrare la fattibilità del nuovo sistema.

Nel Do 29 i due motori Lycoming O-480, gli stessi 6 cilindri contrapposti raffreddati ad aria utilizzati nel Do 27, furono montati in configurazione spingente all'interno di gondole subalari e ognuno azionava un'elica a tre pale che poteva essere inclinata fino a raggiungere un'angolazione di 90° verso il basso, generando così una spinta direzionale che sommata alla portanza generata dall'ala rendeva possibile il decollo quasi verticale. La cabina di pilotaggio del Do 29, molto simile a quello di un elicottero, fu dotata di un seggiolino eiettabile prodotto da Martin-Baker Aircraft.[2]

Oltre ai due prototipi del Do 29 venne pianificata la costruzione di un terzo esemplare di preproduzione ma che non venne mai realizzata. Il primo prototipo volò per la prima volta il 12 dicembre del 1958. Gli esiti delle prove di volo, pur nella parziale rotazione delle eliche, arrivate solo ai 60º rispetto ai 90º previsti dalle specifiche del progetto, risultarono estremamente soddisfacenti.

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei due prototipi costruiti è esposto al pubblico presso le strutture museali del Dornier Museum, a Friedrichshafen in Germania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indicato dall'RLM come Fa 269, il progetto non venne sviluppato per le avverse condizioni alla Germania verso il termine della guerra.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Waffen und Technik: Projekte - Do 29 in Luftwaffe.
  2. ^ Luftwaffe, Do 29.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE7856297-1