Dora del Hoyo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dora del Hoyo Alonso nacque a Boca de Huérgano l’11 gennaio del 1914 e morì a Roma il 10 gennaio del 2004. Il suo corpo è sepolto a Santa Maria della Pace, la chiesa prelatizia dell’Opus Dei, accanto ai resti mortali di San Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. Morì in fama di santità e sono molte le persone di tutto il mondo che ricorrono alla sua intercessione. Il 18 giugno 2012 si è aperto a Roma il suo processo di canonizzazione.

Dora conobbe l’Opus Dei nel 1944, quando aveva 29 anni, a Madrid, dove lavorava come domestica presso la Moncloa, prima residenza universitaria dell’Opus Dei. Lì conobbe San Josemaría Escrivá, che l'aiutò a comprendere che poteva cercare la santità nel lavoro ordinario, facendolo con competenza professionale per Dio e per servire gli altri. Scoprì quindi che Dio la chiamava nell'Opus Dei[1]. Fu la prima donna a chiedere a San Josemaria l'ammissione nell'Opus Dei, con il desiderio di contribuire con il suo lavoro professionale – la cura domestica – all'ambiente di famiglia caratteristico delle residenze dove l’Opera dà formazione cristiana.

Nel dicembre del 1946, si trasferì a Roma, obbedendo così alla richiesta del fondatore dell’Opus Dei[senza fonte]. Si occupò, insieme con altre, del servizio domestico nel primo centro dell’Opus Dei nella città eterna. Da allora, fino alla morte, visse il suo lavoro con allegria, abnegazione e desiderio apostolico[non chiaro]. Collaborò con il suo esempio e la sua dedicazione alla formazione di giovani donne di tutto il mondo che – come lei – avevano scelto il lavoro domestico come professione e mezzo di santificazione, come luogo di incontro con Dio e di servizio al prossimo. Amava dire che non ci sono cose di poca importanza, tutto dipende dall’amore con il quale le si realizzano[senza fonte].

Sono in molti che possono testimoniare[2][senza fonte] la perfezione con la quale compiva il suo lavoro, indipendentemente dal fatto che fosse un lavoro umile o di prestigio, ma sempre cercando di vivere alla presenza di Dio, per amore Suo e del prossimo, creando così un ambiente familiare che favorisse la crescita umana e spirituale delle persone. Come ha detto Mons. Javier Echevarría, Prelato dell'Opus Dei, "Dora fu molto importante per l’Opus Dei per la sua fedeltà e per il suo lavoro portato a termine con perfezione, arricchito dall’umiltà di chi di chi desidera passare inosservato, "fare e scomparire". Si formò alla scuola della Vergine Maria, secondo lo spirito di San Josemaría. Non volle nessuna gloria, nessun riconoscimento, ma donò se stessa al cento per cento per tutta la vita".

Dora del Hoyo è stata la prima donna a chiedere l’ammissione nell’Opus Dei come numeraria ausiliare, cioè con la volontà di contribuire col suo lavoro di servizio domestico alla missione dell'Opus Dei di diffondere la chiamata universale alla santità.

Processo di canonizzazione

Il 18 Giugno 2012 monsignor Javier Echevarría, Prelato dell’Opus Dei, a Roma ha aperto il processo di canonizzazione sulla vita e le virtù di Dora del Hoyo. Jose Luis Gutierrez è stato nominato postulatore di questa Causa di Canonizzazione. Secondo Gutierrez, "presentare questo tipo di lavoro come strada di santità riconosciuta dalla Chiesa incoraggerà molti fedeli cristiani immersi nelle migliaia di circostanze della vita ordinaria e contribuisce al bene della società".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ana Sastre, De los Picos de Europa a la Ciudad del Tíber. Apuntes para una reseña biográfica de Dora del Hoyo. Studia et documenta 5, 265-284file:///C:/Users/Owner/Dropbox/0%20sito/Dora%20Sastre-SetD-5-2011.pdf
  2. ^ https://www.youtube.com/watch?v=TtBXwP_VCF0

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]