Azione doppia

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Azione doppia è una espressione che si riferisce al modo di funzionamento delle armi da fuoco.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Un'arma da fuoco si definisce ad azione doppia se la pressione sul grilletto comporta anche l'armamento del cane quando si trova in posizione di riposo. Per sparare non è quindi necessario armare a mano il cane come è invece nelle armi ad azione singola, ma la sola pressione del grilletto esegue entrambe le azioni, armare il cane e abbatterlo per colpire l'innesco della cartuccia provocando lo sparo.

Un tipico esempio di questo tipo di armi è la Beretta 92D tra quelle semiautomatiche e tutti i moderni revolver tra quelle a tamburo.

Per tipo di armi[modifica | modifica wikitesto]

Armi a tamburo[modifica | modifica wikitesto]

Nelle armi a rotazione o a tamburo, premendo il grilletto questo agisce su un congegno meccanico che fa ruotare il tamburo (ove sono alloggiate le cartucce) e contestualmente fa sollevare il cane dotato di percussore. Quando il movimento meccanico azionato dal grilletto è completato si ha l'allineamento canna - tamburo - percussore e contestualmente la liberazione del cane stesso che così si abbatte sul fondello della cartuccia, colpendola con il percussore e determinando lo sparo.

Sempre nelle armi a tamburo (dette anche rivoltelle) si può ottenere lo sparo anche armando manualmente il cane. In questo caso il movimento all'indietro del cane aziona il meccanismo di rotazione del tamburo (che allinea la cartuccia alla canna e al percussore) e, a fine corsa, lo scatto di un perno di bloccaggio del cane stesso. Agendo in seguito sul grilletto si otterrà la liberazione del cane e l'urto del percussore sul fondello della cartuccia con il conseguente sparo.

Armi semi automatiche[modifica | modifica wikitesto]

Le armi semi automatiche sono quelle che necessitano del caricamento del primo colpo manualmente mediante lo scarrellamento dell'otturatore. Con questa manovra si arma il cane che si sposta all'indietro e si blocca mentre il successivo movimento in avanti dell'otturatore, richiamato da una molla, preleva una cartuccia dal caricatore e la inserisce in camera di scoppio posta nella parte iniziale posteriore della canna. Agendo successivamente sul grilletto si libera il cane che si abbatte sul percussore il quale a sua volta colpendo il fondello della cartuccia ne determina lo sparo. L'esplosione della miscela di polvere oltre a provocare lo sparo del proiettile determina un nuovo scarrellamento dell'otturatore che mediante l'estrattore aggancia il bossolo e lo estrae dalla canna. Questo, subito dopo, viene fatto saltare dalla nuova cartuccia fatta scattare verso l'alto dalla molla del caricatore cosicché nella successiva corsa in avanti dell'otturatore, che nel frattempo ha nuovamente armato il cane, la inserisce nella camera di scoppio. L'arma è nuovamente pronta a sparare mediante l'azione sul grilletto, e così, avanti fino all'esaurimento delle cartucce.

Nelle armi semi automatiche a doppia azione è possibile, dopo aver armato l'otturatore, riportare il cane in posizione di riposo senza provocare lo sparo. Premendo successivamente il grilletto questo agisce su un congegno meccanico che determina il movimento all'indietro del solo cane che al termine della sua corsa viene richiamato provocando il suo abbattimento sul percussore che a sua volta colpendo il fondello della cartuccia determina lo sparo. È anche possibile dopo avere armato l'otturatore e aver riportato il cane in posizione di riposo, senza provocare lo sparo, armare manualmente il cane come nelle armi a rotazione o a tamburo e sparare agendo sul grilletto.

In pistole relativamente recenti come la Walther P99 non dotate di cane ma percussore, questo svolge tramite appositi meccanismi la stessa funzione di un sistema di scatto in doppia azione dotato di cane interno o esterno che sia. Questa arma spara sia in singola che in doppia azione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peterson H., Armi da Fuoco nei Secoli, Milano, Mondadori, 1964
  • Cadiou R., Alphonse R., Armi da Fuoco, Milano, Mondadori, 1978
  • Hogg I., Il Grande Libro delle Pistole di Tutto il Mondo, Milano,De Vecchi, 1978
  • Musciarelli L., Dizionario delle Armi, Milano, Oscar Mondadori, 1978
  • Durdik J., Mudra M., Sada M., Armi da Fuoco Antiche , La Spezia, Fratelli Melita, 1993
  • Wilkinson F., Pistole e Revolver, Milano,Vallardi, 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]