Donnarumma all'assalto (film)

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Donnarumma all'assalto
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata97 min
Rapporto1,33:1
Generedrammatico
RegiaMarco Leto
SoggettoOttiero Ottieri
SceneggiaturaBruno Di Geronimo, Ernesto Guida, Marco Leto
Casa di produzioneRai
FotografiaSafai Teherani
CostumiMarisa D'Andrea
Interpreti e personaggi

Donnarumma all'assalto è un film del 1972 diretto da Marco Leto, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Ottiero Ottieri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno psicologo arriva in treno in una piccola stazione nei dintorni di Napoli. Qui una grande azienda del nord Italia ha da poco aperto un impianto industriale e lo psicologo deve rapidamente valutare mediante un test psicotecnico gli oltre quarantamila candidati che hanno presentato domanda di assunzione. In un'area dove il tasso di disoccupazione è assai elevato, lo psicotecnico si trova presto al centro di forti tensioni provenienti sia dal direttore della fabbrica sia dagli abitanti della zona, per i quali il posto fisso rappresenta la fine dei loro eterni problemi economici. Alla fine il direttore comunica allo psicologo che quest'ultimo - con la classica procedura del promoveatur ut amoveatur- è stato promosso e che quindi presto rierientrerà a Milano al centro studi aziendale. L'ultima scena vede lo psicotecnico alla stazione ferroviaria dov'era arrivato, in attesa del treno che lo riporti al nord.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, sebbene le vicende del libro si svolgano palesemente presso lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli, è ambientato in alcune fabbriche della zona di Latina (Brionvega, Massey Ferguson, Mistral, Morteo Soprefin, Mallory Timers), come indicano i ringraziamenti nei titoli di coda.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Pulita, professionalmente ineccepibile versione di un libro che nel 1959 aveva fatto colpo, ma tredici anni dopo sembrava già risaputo ("Dizionario della TV" - Giorgio Carbone, Leo Pasqua).[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Durante il fugace incontro a Roma con il protagonista, la giornalista belga accenna ad un'Europa "dove anche la moneta sarà in comune".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ mymovies.it, http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=50821/. URL consultato l'11 gennaio 2018.

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